A1 QF G2 – Venezia parte forte e va in semifinale, niente da fare per il Geas

A1 QF G2 – Venezia parte forte e va in semifinale, niente da fare per il Geas

Allianz Geas S.S.Giovanni – Umana Reyer Venezia 59-94 [0-2]

di La Redazione

Allianz Geas S.S.Giovanni – Umana Reyer Venezia 59 – 94 (9-26, 29-49, 42-71, 59-94)

ALLIANZ GEAS S.S.GIOVANNI: Schieppati NE, Arturi* 5 (1/3 da 3), Loyd* 6 (2/4, 0/1), Verona 5 (1/3, 1/4), Williams* 19 (4/10, 1/4), Pellegrini NE, Panzera 2 (1/1, 0/1), Barberis 12 (3/3, 1/2), Nicolodi* 2 (1/5, 0/2), Grassia NE, Ercoli 5 (2/5 da 2), Brunner* 3 (1/5, 0/3)
Allenatore: Zanotti C.
Tiri da 2: 15/36 – Tiri da 3: 4/20 – Tiri Liberi: 17/22 – Rimbalzi: 27 5+22 (Loyd 5) – Assist: 10 (Panzera 3) – Palle Recuperate: 5 (Williams 1) – Palle Perse: 11 (Ercoli 3)
UMANA REYER VENEZIA: Anderson* 20 (4/4, 4/7), Bestagno 10 (4/9 da 2), Carangelo* 2 (1/1, 0/3), Gorini 2 (1/3, 0/2), Kacerik 5 (1/2, 1/4), Crudo 4 (2/2, 0/1), De Pretto* 14 (2/2, 1/1), Steinberga* 14 (6/11, 0/3), Madera 8 (3/3 da 2), Sanders* 11 (3/4 da 2), Macchi 4 (2/2 da 2)
Allenatore: Liberalotto A.
Tiri da 2: 29/43 – Tiri da 3: 6/21 – Tiri Liberi: 18/20 – Rimbalzi: 44 9+35 (Steinberga 9) – Assist: 18 (Carangelo 8) – Palle Recuperate: 6 (Anderson 2) – Palle Perse: 13 (Gorini 3) – Cinque Falli: De Pretto
Arbitri: Brindisi F., Ferretti F., Giovannetti G.

L’Umana Reyer fa la voce grossa e supera di slancio le lombarde, evitando le incognite della cosiddetta “bella”, grazie ad una prova di squadra che l’ha vista collocare a referto ben 5 giocatrici in doppia cifra. A suggellare l’importanza del match concorre la presenza in panchina del Presidente Federico Casarin, appena rientrato dalla trasferta di Brindisi e che ha voluto essere vicino alle ragazze, sedendo sulla panchina orogranata.

L’inizio vede impegnati i quintetti composti da Arturi, Loyd, Williams, Nicolodi e Brunner per le padrone di casa e Anderson, Carangelo, De Pretto, Steinberga sul fronte veneziano. Inizia bene Williams ma Anderson non esita a replicare dalla lunga. Ancora la guardia USA di sponda lagunare a bersaglio imitata da De Pretto (2-7 a -8,51). Jolene Anderson è scatenata e il suo appoggio non lascia scampo alle sestesi. Il time out di coach Zanotti è d’obbligo anche se il rientro in campo vede un ulteriore strappo delle veneziane guidate da Sanders e De Pretto che fanno volare le compagne sul +12 (2-14 a -6,59). All’ennesima conclusione a bersaglio di Anderson, risponde prima Brunner, poi Costanza Verona che insacca una “bomba” provvidenziale per i propri colori. Il parziale favorevole al Geas viene interrotto da De Pretto, precisa ai liberi. Altro “viaggio” in lunetta e ulteriori due punti per De Pretto che sembra infallibile dalla “linea della carità” e concede nell’azione successiva un altro “bis” (7-22 a -3,22). I tentacoli di Sanders catturano palloni preziosi sotto le plance e vengono capitalizzati al meglio in fase realizzativa. Le maglie difensive lagunari si stringono inesorabilemnte sulle attaccanti sestesi inibendo loro qualsiasi tentativo di rimonta. Panzera sblocca il punteggio per la propria squadra ma l’ultimo possesso è “generoso” con le orogranata che, grazie a Steinberga, chiudono il primo parziale sul 9 a 26.

Due occasioni da sotto fallite da Sesto aprono la seconda frazione. Williams e Bestagno imprimono un’accelerata al punteggio, poi è sempre Williams da sotto misura ad accendere le gradinate. Sanders non può fallire la conclusione dopo l’assist preciso di “Chicca” Macchi. La mano di Williams non trema e due personali consentono di contenere lo svantaggio. Al canestro di Macchi segue un break firmato dal “duo” Ercoli/Williams (20-32 a -5,21). I 6,75 premiano Anderson, poi ancora Macchi da sotto per il nuovo +17. Kacerik decreta il +20 (20-40 a -3,42). Loyd, in ombra dopo la performance “spaziale” di Gara 1, infila i suoi primi punti della serata mentre Arturi dalla lunga riaccende le speranze locali. L’azione da tre punti di Sanders vale il 25 a 43 a 100 secondi dall’intervallo lungo. La raffica di canestri messi a segno in rapida successione da Loyd, Steinberga, Nicolodi, Carangelo e nuovamente Steinberga accompagnano le formazioni negli spogliatoi sul punteggio di 29 a 49.

De Pretto e Sanders riaprono le danze in avvio di ripresa, poi un’Anderson “on fire” trova il 29 a 55. Williams impensierisce la difesa reyerina confermando che la prova poco brillante offerta al Taliercio era un’eccezione alla regola. De Pretto fallisce il suo primo tiro libero della serata ma Steinberga sa essere ancora determinante. Loyd, di forza, trova il fondo della retina veneziana anche se l’inerzia, a metà del terzo quarto, sembra saldamente in mano all’Umana Reyer. Il gesto tecnico di Barberis è davvero ragguardevole e porta due punti nelle casse lombarde. Verona si incunea nel pitturato e realizza. Gorini interrompe la “striscia” delle avversarie e Anderson sfrutta al meglio una distrazione a rimbalzo delle lunghe sestesi. Non paga, la guardia del Wisconsin piazza una tripla che dilata ancor più il divario (38-67 a -2,21). Barberis non è disposta a cedere anzitempo le armi e, da oltre l’arco, castiga la zona veneziana. L’Umana si distende in attacco e Bestagno conferma il suo buon stato di forma, insaccando quattro punti consecutivi che chiudono il terzo quarto sul 42 a 71.

La “giocata” di Kacerik spalanca le porte al +31 lagunare, poi l’appoggio di Williams e due ulteriori liberi del numero 11 in maglia Geas erodono leggermente il distacco. Bestagno ricaccia indietro Sesto che però non demorde e colpisce con Williams. Lampo di classe da parte di Madera che lascia sul posto Ercoli e insacca. Barberis incrementa il proprio bottino personale mentre De Pretto si “accomoda” in panchina dopo il quinto fallo sancito dalla terna arbitrale. L’azione da tre punti di Steinberga (50-80 a -6,05) fa comprendere come l’esito della gara non sia più in discussione. Tocca a Sara Crudo fare il proprio ingresso sul parquet ed è proprio lei a rispondere alla coriacea Maria Beatrice Barberis. Scorrono gli ultimi minuti e le formazioni continuano ad affrontarsi a viso aperto. Il punteggio “lievita” ulteriormente grazie ad Arturi, Steinberga, Ercoli e Crudo. In dirittura d’arrivo, Macchi stoppa Barberis e Madera sfoggia un altro pezzo del proprio repertorio. La giovane ala di origini livornesi, unitamente a Bestagno, abbassa definitivamente le serrande sul campionato dell’Allianz Geas, autrice peraltro di un ottima stagione.

Mantenendo sin dall’inizio il controllo della gara, l’Umana Reyer risponde da par suo alla netta vittoria in terra lucchese della Passalacqua Ragusa, prossima avversaria di una serie Semifinale che si preannuncia avvincente e all’insegna dell’equilibrio assoluto.

Uff.Stampa Reyer Venezia

Fotogallery di Marco Brioschi

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