A1: Reyer corsara sul campo a Sesto, niente da fare per Geas

A1: Reyer corsara sul campo a Sesto, niente da fare per Geas

(Parziali: 10-12; 15-25; 30-41)
Geas Sesto San Giovanni: Arturi 2, Kacerik 2, Galli 3, Grassia n.e., Brown 6, Madonna 2, Gambarini n.e., Barberis 5, Bonomi, Mandache 14, Ercoli 4,
Umana Reyer Venezia: Carangelo 6, Porcu n.e., Christmas 13, Pan 2, Bagnara 5, Sandri 8, Formica 6 , Ruzickova 8, Dotto n.e., Fontenette 8

Totali di squadra:
Geas Sesto San Giovanni: tiri da 2 14/46, tiri da 3 1/10, t.l. 7/7, rimb. dif. 29, rimb. off. 8, p.p. 21, p.r. 18, assist 4
Umana Reyer Venezia: tiri da 2 18/40, tiri da 3 3/22, t.l. 11/16, rimb. dif. 33, rimb. off. 15, p.p. 16, p.r. 22, assist 6

L’Umana Reyer, in una gara non particolarmente spettacolare, trova un’importante vittoria su di un Geas in evidente difficoltà per le assenze patite.
L’avvio della gara esprime da subito la poca propensione di entrambe le formazioni nel trovare la via del canestro. Per tre minuti il tabellone rimane fermo su di un “calcistico” 0-0, poi le lampadine si muovono con i due punti di Mandache. E’ ancora l’ex capitana orogranata a trovare il fondo della retina in due occasioni. Dopo oltre metà quarto Carangelo azzecca la tripla che porta le veneziane sul 6 a3 ma gli attacchi continuano a produrre davvero poco. Fortunatamente, l’Umana non si disunisce e continua a macinare il suo gioco nonostante le polveri “bagnate”. Poco a poco le veneziane si rifanno sotto e a 45 secondi dal termine del quarto trovano il primo vantaggio sul 10 a 12 che è anche finale di frazione.
Il gioco riprende con Formica e Sandri che replicano alla “solita” Mandache e la Reyer sembra ritrovare una certa fluidità offensiva dilatando minuto dopo minuto il divario grazie alla buona vena di Sandri che va a bersaglio con una certa continuità portando le compagne sulla doppia cifra di vantaggio (15-25 a-1,43). Su questo punteggio le squadre rientrano negli spogliatoi per l’intervallo lungo.
E’ di Ercoli il primo canestro della ripresa subito rintuzzata da Sandri e Christmas. Ancora la colored veneziana e Formica allungano sul 21 a 35 costringendo coach Zanotti al time out. Christmas si mette in luce con una stoppata ai “piani alti” che rappresenta forse il momento tecnico migliore del match. Il Geas tenta una timida reazione e si riavvicina proprio sul buzzer grazie ad un’ingenuità difensiva di Fontenette che porta in lunetta Barberis con tre tiri liberi messi puntualmente a segno e che sanciscono il 30 a 41.
L’ultimo periodo inizia solo per pochi secondi, poi un problema alla sirena, che non smette di suonare richiamando alla memoria quella dell’Arsenale di Venezia, costringe le formazioni ad una sosta inaspettata. Il vice Galigani si sbraccia invocando gli schemi provati in settimana ma la gara oramai è incanalata sul raggiungimento dei due punti in classifica. L’attacco lombardo continua ad essere asfittico nonostante Mandache tenti più volte di trascinare i propri colori e Brown, temutissima alla vigilia ma sempre ottimamente controllata dalla difesa veneziana, dia qualche timido segnale di ripresa. Le triple di Bagnara e Carangelo affossano le speranze residue del Geas e l’incontro si chiude sul punteggio di 38 a 56 a favore delle oro granata che pensano a dosare le forze in vista del match di Eurocup di mercoledì.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy