A1 – Schio per lo scudetto, ma Lucca non ci sta

Domani al Palaromare garatre della serie finale che può assegnare il tricolore al Famila. Mendez: “Dobbiamo restare concentrate”. Diamanti: “Lotteremo fino in fondo”

Commenta per primo!

Al Palaromare è tutto pronto per la festa. Gli anelli, la coppa, lo spumante, i coriandoli, l’atmosfera delle grandi occasioni, con l’impianto esaurito, per salutare l’ottavo scudetto (il quarto consecutivo) del Famila Schio. C’è solo da superare l’ultimo ostacolo, Gesam Gas&Luce Le Mura Lucca, già battuto in garauno e due in Toscana, nel match in programma domenica 15 alle 18 (diretta tv su Sportitalia). 56-57 il punteggio della prima partita, 54-78 la seconda. E domani va in scena il terzo atto, diretto da Elena Colazzo di Milano, Nicola Beneduce di Caserta e Pasquale Pecorella di Trani.

QUI SCHIO. Il coach Miguel Mendez mette le mani avanti: “Rispetto Lucca – dice – è una squadra che ha vinto la regular season ed è arrivata a giocarsi la finale con merito. Oltretutto in campionato hanno già dimostrato di saper vincere anche sul nostro campo. Dovremo essere concentrati e giocare con attenzione dal primo all’ultimo minuto”.

L’impressione è che però Schio sia avviata al quarto scudetto di fila. E che abbia imboccato la strada giusta in questa direzione proprio all’indomani della sconfitta subita da Ragusa nella finale di Coppa Italia giocata in casa. Il Famila reagì da grande squadra andando a vincere il confronto diretto in Sicilia: successo che ha garantito alle orange il vantaggio del fattore campo nella semifinale scudetto contro Ragusa. Fattore campo che è stato determinante per chiudere una serie davvero impegnativa.

Meno problemi Schio sembra averli con Lucca. Forse anche per merito di una panchina più lunga e di migliore qualità? “Panchina più lunga? – replica Mendez- .Voglio fare presente che noi abbiamo giocato 24 partite in più di Lucca, abbiamo avuto trasferte lunghe e difficili in Eurolega con relativa impossibilità di allenarsi con continuità. Abbiamo dato tante giocatrici alla Nazionale, che le ha utilizzate anche per partite semplici come quella in Albania. Insomma abbiamo speso tanto. A Lucca giocano in cinque? Ma credo che sia una scelta precisa, non penso che Reggiani, Templari e le altre della panchina non avrebbero potuto avere più minuti nelle gare dove Lucca è stata avanti di tanti punti”.

Risultato scontato in garatre? “Le partite vanno giocate, dopo due vittorie in trasferta abbiamo un bel vantaggio, ma la terza dovremo sudarcela come le altre”, chiude il coach spagnolo.

QUI LUCCA. “Bisogna arrivare fino in fondo, senza fermarsi prima. Altrimenti fra qualche anno qualcuna di voi voltandosi indietro potrebbe rimpiangere di non aver fatto di più in questa occasione”. Sono le parole che Mirco Diamanti rivolge alle sue ragazze durante l’ultimo allenamento al Palatagliate. Inutile dire che il coach di Carrara, da 10 anni sulla panchina del Basket Le Mura, vuole vedere in campo domani una squadra decisa, concentrata, determinata, che giochi al massimo delle sue possibilità per cercare di guastare la festa al Famila.

Si tratta di capire se le due sconfitte di fila davanti al pubblico amico hanno lasciato scorie, quante e quali. Di certo la reazione orgogliosa non mancherà, ma per vincere garatre e allungare la serie serviranno migliori percentuali di realizzazione rispetto al 31% complessivo di garauno e al 33% di garadue. E se la prima sfida si è risolta nelle azioni finali (canestro di Macchi a 7 secondi dalla fine, tiro fallito da Dotto 6 secondi dopo), in casa biancorossa si recrimina anche per gli episodi avvenuti all’inizio dell’ultimo tempo, con Schio peraltro avanti di 13. Diamanti aveva appena chiamato la zona, che in gara1 aveva mandato in tilt il Famila, e subito le orange incontrano difficoltà ad attaccarla. Gatti tira, come si vede dalle immagini tv, a 24 secondi scaduti. Gli arbitri non se ne accorgono, sul rimbalzo Pedersen commette fallo su Walker che va in lunetta. Poi nella successiva azione a Pedersen viene fischiato il fallo in attacco, il 5° che la esclude dal match. Subito dopo Crippa si getta per recuperare palla su Anderson, per gli arbitri commette fallo e alla reazione si prende anche il tecnico. Episodi che hanno consentito al Famila di prendere il largo e di chiudere con un +24 eccessivamente punitivo nei confronti di Lucca.

Le Mura – dopo un campionato straordinario – proverà con le sue armi, intensità, difesa e carattere, a strappare il successo. Per allungare la serie.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy