A1, SF Gara 1 – Schio la risolve con Walker e Macchi, a Ragusa non basta la solita Little

A1, SF Gara 1 – Schio la risolve con Walker e Macchi, a Ragusa non basta la solita Little

Semifinale inedita tra Schio e Ragusa, dopo le finali degli ultimi due anni. Semifinale sprint (al meglio delle tre), semifinale che dopo il primo atto della piéce dice Famila. 73-56, punteggio che premia la profondità di un roster inesauribile, che a tratti ha anche dominato.

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Chi per il rimorso di un trofeo sfumato in casa, chi per vendicare una festa rovinata tra le mura amiche –  quasi a far capire che la coccarda fosse solo un caso -, di sicuro c’è che Ragusa e Schio avevano una ragione di più per uscire come si deve, dai blocchi di questa semifinale scudetto. Semifinale inedita, dopo le finali degli ultimi due anni, semifinale sprint (al meglio delle tre), semifinale che dopo il primo atto della piéce dice Famila. 73-56, punteggio che premia la profondità di un roster inesauribile, che a tratti ha anche dominato, salvo poi rimettere in discussione tutto. Yacoubou nel primo quarto, poi Ress, Giulia Gatti e Giorgia Sottana, infine Battisodo, ma soprattutto Ashley Walker e Chicca Macchi:tutte le ragazze di Mendez si sono passate il testimone, costruendo un vantaggio arrivato anche a 15 lunghezze, nel cuore della terza frazione. Ragusa però, come sempre, ha vuto il merito di non mollare: e anche se Gorini si eclissa, anche se la Brunson paga i soliti cali sulle lunghe distanze, anche se i liberi saranno un fondamentale da vedere e rivedere in queste ore, Camille Little è una garanzia in quanto a combattività. Con il suo 23° punto, nonostante tutto, Ragusa c’era ancora, e con oltre 5′ da giocare. Poi però la mano ha tremato: un lusso che chi arriverà fino in fondo non potrà permettersi, un callo che le campionesse in orange sanno gestire, e l’hanno dimostrato con l’ex leggenda della Comense. Non c’è tempo però per rifiatare, ripensare: martedì a Ragusa c’è già una gara senza ritorno, e al PalaMinardi serviranno cuore, testa e pubblico, per fermare un Famila che vuole difendere il suo titolo.

FAMILA WUBER SCHIO – PASSALACQUA SPEDIZIONI RAGUSA 73-56

PARZIALI: 21-16; 38-30; 54-46

SCHIO: Yacoubou 14 (5/7 da 2, 4/4 tl, 10 rb), Gatti 6, Sottana 9, Battisodo 5, Anderson 5 (1/5 da 3, 8 rb), Masciadri, Walker 18 (7/10 da 2, 4/4 tl, 7 rb), Zandalasini 3, Ress, Macchi 13 (4/6 dal campo, 3/4 tl, 4 ass), Bestagno. All.: Mendez.

RAGUSA: Consolini 1 (0/5 al tiro, 1/5 tl), Gorini 7, Valerio 3, Erkic (0/6 dal campo), Ngo ne, Gonzalez 6 (2/5 da 2), Nadalin 3, Little 23 (6/10 da 2, 3/6 da 3, 5/6 tl, 5 rb), Brunson 13 (4/10 da 2, 5/6 tl, 9 rb), Micovic. All.: Lambruschi.

MVP Basketinside.com: Ashley Walker

LA CRONACA

QUINTETTI

SCH: Sottana – Anderson – Macchi – Walker – Yacoubou

RAG: Gorini – Consolini – Erkic – Little – Brunson

Il filo del match nel primo quarto corre tutto sull’asse play-pivot. Quattro punti di Yacoubou aprono le danze, Becky Brunson risponde di cotone dalla media, solo il 2° fallo della francese – con relativi mugugni del pubblico – mette fine al bel testa a testa dei primi 4′, in cui le due lunghe firmano 12 dei 14 punti segnati (10-4). A tratti palle troppo vaganti, specie sponda Famila con Sottana, le difese sono decisamente allegre,  ma alla lunga il ritmo cresce e le mani si scaldano: con Brunson e Little in fade-away Ragusa torna in scia, ma Walker a rimbalzo e Sottana da fuori rimettono a posto le cose (14-8). Il parziale delle casalinghe si allarga con il play lagunare a colpire da 3 (19-12), Schio si giova anche dei rimbalzi offensivi (11-5 il computo totale al 10′), anche se la gestione dei contropiedi viaggia troppo a corrente alternata. Il 4° punto di Macchi dalla lunetta consolida il +7 Famila con meno di 1′ sul cronometro, Sottana cerca infine di illuminare ancora, ma il lob è impossibile per la Zandalasini. Il peggio però è che restano 4” ben sfruttati da Debora Gonzalez, la speedy ragusana è brava a confezionare il lay-up che chiude il parziale.

Fisico, velocità e roster più profondo premiano il Famila, Ragusa senza Brunson e Gorini fatica tanto costruire gioco e proteggere l’area, non è un caso che il +8 arrivi da 3 con Ceci Zandalasini dopo due rimbalzi offensivi. C’è Gatti per Sottana ma l’assenza del play titolare della Nazionale non si sente, anche Walker s’iscrive alla fiera con il pick n’pop a segno, solo Rebecca Lia Valerio da 3 interrompe il digiuno ospite a 6’51” (26-19). Lambruschi non può che far rientrare Gorini e Brunson,  a stretto giro c’è anche Little, primi minuti anche per Masciadri e una precaria Micovic. Nel frattempo un altro blocco irregolare di Ress porta anche l’altoatesina a 2 falli, il tutto con Yacoubou in campo, ma grazie al gioco aggressivo Schio si guadagna il bonus di Ragusa a 5’24”. Brunson intanto fa i conti con una Gorini meno illuminante ma anche con le maglie più strette della difesa scledense, il Famila si riavvicina al massimo vantaggio con Gatti, brava a lavorare bene sul blocco in transizione di Yacoubou a 4’28”. La Passalacqua sul -9 sembra all’angolo, ma trova con Camille Little una tripla formato salvagente: è il primo squillo di una carica che vedrà l’ex Connecticut in primissima linea, dall’altra parte Yacoubou col gioco di prestigio tocca la doppia cifra, ma la n.20 bianco-verde è scatenata con liberi, palle recuperate e penetrazioni di grande efficacia. Non bastano quindi la tripla di Anderson oppure i quattro di fila firmati Walker per il +10 orange, arrivato senza pivot di ruolo in campo: con un lay-up di sinistro Little conferma che Ragusa è a galla, nonostante il -8 sul 38-30.

Gorini bagna il suo secondo tempo in 2+1 e sembra tornare quella del primo quarto: un’altra conferma arriva con il pick n’roll di Little  per il nuovo -5, ma riecco la spietata, efficiente ed efficace profondità di Schio: ne è l’emblema stavolta Ashley Walker, una delle tante ex di turno macina col jumper, poi in mis-match lavora bene in post-basso, i suoi canestri si uniscono a quelli di Sottana in squilibrio e Yacoubou in semigancio per il +11 Famila, a 6’56” dall’ultima pausa (46-35).  Crisi di lucidità per Ragusa che stecca anche dalla lunetta (sarà 4/9 nel quarto),  Walker intanto eccelle anche in difesa tenendo il cambio con Gorini, sua la recuperata che innesca il contropiede con tripla in-ovation di Macchi: 49-36, time-out Lambruschi a 6’11”. Le bianco-verdi ripropongono il doppio play con Gonzalez, intanto è sempre Walker ad andare fino in fondo per il +15 Famila (51-36), la gara sembra in discesa ma i giochi si riaprono in un nonnulla, prima con la transizione di Nadalin, poi con il tecnico di Sottana che protesta per un presunto contatto con Gonzalez. Nel frattempo Becky Bruson prova a risvegliarsi, la segue a ruota Consolini un po’ più precisa dalla lunetta, le speranze sembrano spegnersi ancora con Gatti da 3 su ottima circolazione, salvo poi ravvivarsi con l’immediata risposta dall’arco di Camille Little. 54-44, ultimo minuti con Zandalisini per Macchi, il cambio però non si rivela azzeccatissimo: appena entrata l’ex GEAS forza vistosamente, in difesa poco dopo non tiene Little, Ragusa però è carente nella gestione degli ultimi secondi a marca Gonzalez- Gorini.

Rientro obbligato per Chicca Macchi, le polveri sono bagnatissime nei primi 2′ di quarta frazione, complici anche la stanchezza oltre alle assenze di Gorini e Sottana. Rompe il ghiaccio Nadalin con un libero a 7’45”, Mendez intanto schiera un’inedita Battisodo in regia rilevando una Gatti ormai cotta, la scelta sembra giusta quando dopo un altro altro tecnico (e un altro libero  sbagliato da Consolini) Ragusa viene ricacciata a -9 grazie ai liberi dell’ex Lucca e Isabelle Yacoubou. Stavolta sembra fatta, ma mai dare per spacciate le bianco-verdi, che con un 5-0 di Gonzalez e la tripla di Little tengono il match più che mai aperto. 5’34”, si rientra dal time-out di Mendez, la Passalacqua gioca anche per il -2/-1 ma non concretizza: la mano però trema sul più bello, sia con Gonzalez al tiro sia con Little in uno contro uno,  non è il caso di Jolene Anderson e Chicca Macchi. La statunitense appoggia al vetro contro le leggi della fisica, per un +6 di puro ossigeno, il totem con il n.25 capitalizza gli sforzi difensivi con una tripla in contropiede che ammazza le gambe a 3’07” (63-54), poi danza nel traffico per il 65-54. L’infrazione di passi per Camille Little e la forzatura di Maha Erkic sono i segnali della resa per Ragusa, negli ultimi secondi punti pro-tabellino per Walker, Macchi e Battisodo, il finale recita un fin troppo pesante 73-56: Schio ha vinto ma non ha dominato, ma l’importante era acquisire il match-point.

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