A1- Tutto facile per la Reyer, cinquanta punti di scarto al Geas

A1- Tutto facile per la Reyer, cinquanta punti di scarto al Geas

Riprende subito la marcia, dopo la sconfitta sul campo della capolista Lucca, l’Umana Reyer, che rispetta il pronostico e piega nettamente il Geas Sesto San Giovanni, mettendo in cassaforte uno dei primi quattro posti nella griglia playoff.

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Umana Reyer Venezia-Geas Sesto San Giovanni 90-40
Parziali: 22-11; 37-19; 61-27

Umana Reyer: Carangelo 17, Christmas 19, Pan 7, Bagnara 10, Sandri, Formica 2, Ruzickova 17, Dotto 6, Cubaj 6, Fontenette 6. All. Liberalotto
Geas: Arturi 2, Correal 12, Kacerik 2, Grassia, Brown ne, Madonna 8, Gambarini ne, Mazzoleni 2, Barberis 4, Mandache 10, Ercoli. All. Zanotti

Riprende subito la marcia, dopo la sconfitta sul campo della capolista Lucca, l’Umana Reyer, che rispetta il pronostico e piega nettamente il Geas Sesto San Giovanni, mettendo in cassaforte uno dei primi quattro posti nella griglia playoff.

Inizio con polveri bagnate su entrambi i fronti: apre le danze Carangelo con una tripla dopo quasi un minuto, risponde l’ex Mandache dopo un altro minuto e, trascorsi altri 60”, Ruzickova fa 5-2 dopo due errori e poi è ancora la slovacca a scavare un primo margine con un gioco da tre punti che vale l’8-4 al 3’25”. Pur perfettibile sul piano dell’intensità offensiva, l’Umana Reyer riesce però a difendere in maniera praticamente perfetta, provocando palle perse a ripetizione alle avversarie (alla fine dei primi 10′ sono ben 8) senza spendere nemmeno un fallo fino all’8’21”. Dall’8-6 del 4’25”, si arriva così al 20-6 dell’8’07”, con Carangelo (8 punti) e Ruzickova (9) principali soluzioni offensive. Solo la zona ospite, nel finale, permette di limitare il ritardo fino al -11 (22-11) del primo intervallo breve.

Coach Liberalotto inserisce per la prima volta nel match, all’inizio del secondo quarto, Bagnara e Fontenette e, dopo 13’30”, c’è spazio anche per la decima giocatrice a referto, Lorela Cubaj, che prende il posto di Ruzickova, subito dopo il canestro della doppia cifra del centro orogranata,e la giovane reyerina mostra ottime cose, anche se il punteggio, per quattro minuti, si muove solo dalla lunetta, con due liberi di Bagnara ed altrettanti di Mandache per il 26-16 al 14’13”. Appena ritrova il ritmo, però, l’Umana Reyer rimette le mani sulla partita, subendo nella seconda metà di quarto solo una tripla (di Madonna al 17′) e allungando fino al massimo vantaggio (37-19) dell’intervallo lungo con un canestro, ancora pesante, della capitana Bagnara, fino a quel momento particolarmente reattiva soprattutto a rimbalzo offensivo.

Qualora ci fossero ancora dubbi sul fatto che Sesto San Giovanni, senza la principale realizzatrice Brown, possa rimettere in discussione la partita, ci pensano Ruzickova e Christmas, con il 5-0 che apre il secondo tempo, a chiudere ogni discorso sul 42-19 al 22′. Perché né un sussulto di Mandache (due canestri di fila), né il time out ospite al 24′ cambiano l’inerzia: il massimo margine orogranata si aggiorna di continuo e tocca per la prima volta il +30 al 26’27”, con la tripla di Dotto del 53-23, poi ulteriormente aggiornato, nell’ultimo minuto del periodo, sul 60-25 dal secondo canestro oltre l’arco della partita di Bagnara. Gli ultimi dieci minuti, così, si traducono sostanzialmente in una sorta di allenamento, con l’ampio spazio per le rotazioni che si traduce per l’Umana Reyer nel mantenimento costante della giusta intensità e il punteggio (88-38 al 38′ il massimo vantaggio orogranata, poi bissato sulla sirena finale) che concorre solo ad aggiornare le statistiche.

Uff.Stampa Reyer Venezia

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