A1- Umbertide, impresa da grande! Ragusa schiacciata

A1- Umbertide, impresa da grande! Ragusa schiacciata

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Pall. Umbertide – Passalacqua Ragusa 74 – 56 (27-16, 44-29, 59-40)

PALL. UMBERTIDE: Tikvic I. 14 (6/10), Cabrini A. , Dell’Olio V. , Moroni G. 6 (2/4), Pertile G. 3 (1/5), Milazzo I. 17 (5/9, 0/1), Simmons M. 26 (7/11, 2/8), Sarni S. (0/1), Markovic A. NE , Boni R. NE , Fusco C. NE , Agunbiade W. 8 (3/8, 0/1), All. Serventi Lorenzo
PASSALACQUA RAGUSA: Consolini C. 16 (8/10, 0/2), Gorini M. 4 (2/3, 0/1), Valerio L. (0/2), Erkic M. 6 (3/9, 0/3), Ngo Ndjock M. NE , Gonzalez D. (0/2, 0/2), Sorrentino S. NE , Nadalin J. 6 (3/5), Little M. 10 (2/10, 1/5), Brunson R. 14 (4/7), All. Molino Antonio

ARBITRI:Roberto Materdomini, Alberto Scrima, Fabio Ferretti
NOTE: uscite per 5 falli Sarni Silvia Pall. Umbertide tiri da due 24/48 (50%), tiri da tre 2/10 (20%), tiri liberi 20/22 (90,9%), rimbalzi dif. 26, off 8, palle perse 17, rec. 22. Passalacqua Ragusa tiri da due 22/48 (45,8%), tiri da tre 1/13 (7,7%), tiri liberi 9/12 (75%), rimbalzi dif. 26, off 13, palle perse 21, rec. 19.

Capolavoro. Termine spesso abusato ma che invece è perfetto per descrivere la prestazione di Umbertide contro Ragusa. Un match che ha visto la formazione di coach Serventi superare una delle compagini favorite per la vittoria del campionato e non con una vittoria qualsiasi. Il successo è stato netto, sia in termini di punteggio che di prestazione sul campo.

74-56 il risultato finale, cifre che rappresentano fedelmente l’andamento della partita. La vittoria di Umbertide è nata dapprima nella metà campo difensiva. Prestazione perfetta sia per pianificazione tattica che per esecuzione sul campo, con la squadra che è riuscita a mettere in campo un’intensità e un’aggressività tali da annullare anche il vantaggio di centimetri che in partenza la formazione siciliana poteva vantare. Ragusa non ha mai trovato linee di passaggio pulite, non è praticamente mai riuscita a costruire tiri non contestati (1 sola tripla a segno per le siciliane, messa per altro a match ampiamente deciso da Little al 39′), anche a rimbalzo, nonostante la presenza di una delle migliori giocatrici al mondo nel fondamentale, ossia Brunson, Umbertide ha sempre costretto le siciliane a faticare tantissimo. Nei primi due quarti anche l’attacco ha girato alla perfezione, ben 44 punti messi a segno con percentuali molto alte, dovute anche alla capacità di entrare molto presto nell’azione, senza perdere tempo a metà campo o in inutili palleggi, attaccando fin dai primi secondi del possesso, prima che la difesa della Passalacqua potesse accoppiarsi. Nel secondo tempo le percentuali si sono un po’ sporcate, anche perché lo sforzo fisico richiesto da una difesa di tale livello ha ovviamente fatto un po’ calare la lucidità man mano che la stanchezza aumentava.
L’andamento del punteggio dice d’altronde già molto.L’unico momento in cui Umbertide non è stata avanti è stato lo 0-0 iniziale. A partire dagli ultimi due minuti del primo quarto, poi, Ragusa non è mai riuscita a scendere sotto la doppia cifra di ritardo, anzi il distacco si è ampliato sempre di più, fino a raggiungere i 23 punti a metà quarto periodo, prima di assestarsi ai 18 punti finali. Certamente, la formazione siciliana non si è espressa al meglio e ha dimostrato di avere ancora da lavorare per amalgamare tutte le sue stelle, Brunson era all’esordio essendo arrivata da pochi giorni e Micovic out per infortunio, però oltre e sopra tutti questi discorsi ci sono i meriti di Umbertide, delle giocatrici e dell’allenatore, che hanno regalato un altro pomeriggio da sogno, l’ennesimo di questa avventura in serie A1 che è entrata nell’ottavo anno, alla città e in particolare ai tifosi, ripagandoli del sostegno che non hanno mai fatto mancare neppure nei momenti più difficili, sempre presenti anche nelle trasferte più complesse.

In una sinfonia del genere diventa quasi superfluo andare ad analizzare le performance individuali, visto che tutte le ragazze hanno portato il loro contributo alla vittoria. Spiccano comunque i 26 punti di Simmons, che lanciano la guardia texana in testa alla classifica marcatori del campionato, in particolare sono stati 19 quelli messi a segno in un primo tempo da consegnare agli archivi, con 19 punti e un solo errore dal campo. Una prestazione offensiva pressoché perfetta quella del prodotto di Tennessee nei primi 20 minuti, attingendo a tutti i mezzi del repertorio, da quelli balistici alle penetrazioni a velocità supersonica. Poi nel secondo tempo è arrivata qualche forzatura di troppo complice la stanchezza per 40 minuti consecutivi in campo. Una partita eccezionale è stata quella di Ilaria Milazzo non solo e non tanto per i 17 punti, ma anche per l’aggressività che la play siciliana ha saputo mettere su ogni azione. Basti un dato: contro una squadra grossa come Ragusa Ilaria ha raccolto 4 rimbalzi, ennesima dimostrazione di come spesso i presunti limiti fisici sono soprattutto limitazioni che ci auto-imponiamo mentalmente. 14 punti anche da parte di Tikvic che riscatta la prestazione sottotono di Venezia presidiando l’area, tenendo alla grande nei duelli in post con Brunson e dando un ottimo contributo a rimbalzo. Ma ci sono state anche altre prestazioni importanti che senza aver visto la partita non emergerebbero dallo scout. Per esempio quella di Giovanna Pertile che sì ha realizzato 3 punti, tra l’altro con una penetrazione chiusa con il fallo subito che è stata tra i gesti tecnici migliori della serata, però si è spesa tantissimo in difesa, in particolare in marcatura su Gaia Gorini, scelta di coach Serventi per annullare il vantaggio fisico che altrimenti la play romana avrebbe avuto, e il cui successo è stato uno delle chiavi della partita.
Chiara Consolini con 16 punti è stata l’unica giocatrice di Ragusa a cercare di opporsi alla marea. L’ex capitano di Umbertide, in un incontro sicuramente dal grande valore emozionale, festeggiata dai tifosi sia prima che dopo il match, ha confermato una volta di più il suo talento risultando l’unica grande minaccia per la difesa di casa. Per Ragusa in particolare è mancata Little, 10 punti alla fine ma soltanto col 20% dal campo, la lunga da North Carolina in particolare ha spesso peccato in lucidità e anche in difesa spesso si è fatta trovare fuori posizione o comunque non con la giusta intensità. Brunson non è ancora giudicabile, essendo appena arrivata, le cifre testimoniano una partita da 14 punti, 10 rimbalzi e 8 falli subiti, alcuni in verità arrivati più per il rispetto portato al nome che per l’entità dei contatti, ma anche la fresca campionessa WNBA ha faticato non poco a reggere il ritmo battagliero imposto da Umbertide.

La formazione di coach Serventi sale così a quota 4 punti in classifica, un settimo posto che è davvero da sogno se si considera il calendario fin qui affrontato dalla squadra umbra, che in cinque partite ha già incrociato i guantoni con le prime 4 della graduatoria. Ora però, finite le grandi montagne, rialzarsi pensando di poter godere dell’abbrivio della discesa sarebbe l’errore più grande. Per questo c’è da stare sicuri che già da martedì coach Serventi tornerà a mettere sotto torchio la squadra in vista del match con Vigarano, unica squadra a non aver ancora vinto e che quindi arriverà al PalaMorandi con il sangue agli occhi alla disperata ricerca di punti per non perdere subito il treno delle altre. Ma questa sarà storia della settimana prossima. Quello che resta adesso è una straordinaria lezione non solo di basket. Il lavoro, l’applicazione e il sacrificio, quando sono accompagnati alla competenza e alla passione pagano sempre e possono portare a risultati che in partenza potevano sembrare quasi inimmaginabili.

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