A1 Umbertide: intervista ad Alessia Cabrini

Dopo il buon europeo, Alessia Cabrini si racconta.

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Ha conquistato la medaglia d’argento nel campionato europeo Under-20 di Matosinhos, in Portogallo. Ha disputato le ultime due stagioni di A1 con la Pallacanestro Femminile Umbertide e sarà ancora in bianco-azzurro per il 2016-2017. Stiamo parlando di Alessia Cabrini, guardia classe 1996, l’abbiamo intervistata per parlare della sua crescita a livello cestistico e dell’avventura portoghese che, come dicevamo, ha condotto le azzurre fino alla finale, persa di misura contro la Spagna.

Nell’ultima stagione Umbertide ha stupito tutti, ha raggiunto il settimo posto, un traguardo inimmaginabile. Qual è stata la chiave che ha unito la squadra portandola ad ottenere questo risultato?

La chiave di questo risultato secondo me, è stata l’unione di questo giovane gruppo che si è messo in assoluta disposizione di un grande allenatore che ci ha migliorate innanzitutto individualmente. Di conseguenza partita dopo partita siamo cresciute anche come gruppo.

Ad un certo punto della stagione hai dovuto sostituire l’infortunata Pertile. Cosa hai provato quando sei stata inserita in starting five per il resto delle partite?

Sicuramente l’infortunio di Pertile è stata una grossa perdita per noi. Quando sono stata inserita nello starting five, ho sentito subito una grande responsabilità, ho cercato con tutto il mio impegno di ripagare la fiducia di Lollo dando sempre il massimo in campo. L’aiuto dei tifosi, sempre presenti e pronti a sostenermi, mi ha aiutata molto.

Parlando invece dell’europeo, avresti mai immaginato di raggiungere la finale?

Dal 13 giugno, forse con un po’ di presunzione, l’obiettivo di noi tutte era quello di conquistare una medaglia. Con il passare dei giorni, nonostante la perdita in corsa di Tagliamento, il gruppo si è ancora più unito e insieme abbiamo capito che potevamo fare qualcosa di grande.

La finale dell’europeo è stata trasmessa in TV in Spagna, in Italia ci siamo dovuti accontentare di YouTube. Cosa si dovrebbe fare per dare maggiore visibilità al movimento del basket femminile?

Dopo il nostro risultato all’europeo e quello dell’U17 ai mondiali, certamente dare visibilità in tv aiuterebbe molto questo movimento a mettersi in evidenza per avvicinare altre piccole atlete a questo meraviglioso sport.

Nel prossimo campionato la PFU avrà ancora un roster giovane. Quali sono le tue aspettative?

Chiaramente dopo l’esperienza dell’anno scorso mi aspetto che anche quest’anno noi giovani con tanto lavoro potremo continuare a crescere ancora per dare un contributo a questa società che si impegna tanto per continuare a competere nella massima serie.

Cosa provi nel giocare per una realtà piccola, ma ormai consolidata, come Umbertide?

Giocare in una piccola realtà, per il mio carattere è il massimo. Qui ad Umbertide ho trovato tifosi, famiglie e dirigenti che mi hanno fatta sentire a casa, fin dal primo giorno.

Ringraziamo Alessia per la disponibilità e le auguriamo buone vacanze nell’attesa dell’inizio della preparazione per la prossima stagione.

Uff.Stampa PF Umbertide

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