A1- Venezia cinica nella ripresa, tutto facile contro Orvieto

A1- Venezia cinica nella ripresa, tutto facile contro Orvieto

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Ceprini Costruzioni Orvieto – Umana Reyer Venezia 41 – 57

(Parziali: 4-13; 19-25; 29-44)

Ceprini Costruzioni Orvieto: Bonaccini, Capolicchio n.e., Di Gregorio 2, Baldelli 7, Dietrick 8, Gaglio 1, Wicijowski 15, Miccoli 2, Bove 2, Mancinelli 4, Colantoni n.e., Grilli
Umana Reyer Venezia: Carangelo 4, Christmas 14, Pan 4, Bagnara 3, Sandri 2, Formica 9, Ruzickova 6, Dotto 6, Cubaj 3, Fontenette 6

Totali di squadra:
Ceprini Costruzioni Orvieto: tiri da 2 14/42, tiri da 3 3/13, t.l. 4/12, rimb. dif. 26, rimb. off. 11, p.p.11, p.r. 12, assist 7
Umana Reyer Venezia: tiri da 2 14/45, tiri da 3 4/12, t.l. 17/19, rimb. dif. 30, rimb. off. 13, p.p. 11, p.r. 12, assist 8

Un’Umana Reyer “cinica” espugna la Palestra di Porano dopo una gara nella quale si è fatta sentire la fatica dei quaranta minuti di grande qualità disputati in Eurocup. Che non sarà un match spettacolare, lo si capisce sin dalle prime battute con entrambe le squadre particolarmente imprecise. La partita stenta a decollare e bisogna attendere quasi cinque minuti per vedere il primo canestro firmato da Wicijowski.

I ferri continuano a respingere i tentativi sui due fronti sino a che non si “accende” la stella Christmas che, con 11 punti di fila, di cui 9 capitalizzando 3 triple, scava un solco significativo portando i propri colori sul 4 a 11 a -1,32.
Le veneziane accentuano la pressione difensiva rendendo davvero improbo il compito della Ceprini in attacco E’ di Maya Ruzickova il canestro che chiude il primo quarto sul punteggio di 4 a 13.

Wicijowski apre la seconda frazione ma ancora il centro ceco replica prontamente. Cubaj, appena entrata, porta il vantaggio in doppia cifra e dimostra gran tempismo stoppando alla grande l’avversaria diretta. Il quintetto tutto italiano della Reyer regge bene il confronto facendosi valere sul parquet umbro e lottando su ogni pallone.
Orvieto dimostra a sua volta di essere dotata di notevole carattere riuscendo a recuperare qualche punto grazie alla propria lunga ed a Miccoli. Formica, con un’azione da tre punti, riallontana le bianche. La “spigolosa” Wicijowski si erge protagonista nel tentativo di rimonta delle padrone di casa che dai 6,75 riducono il gap grazie a Baldelli tornando sul -6. I tiri liberi di Formica sono una boccata d’ossigeno ma gli ultimi punti vengono messi a segno da Dietrick, fino a quel momento un po’ in ombra, che sfrutta al meglio una disattenzione difensiva delle oro granata e ferma il tabellone sul 19 a 25.

Orvieto torna sul legno di casa dopo l’intervallo lungo convinta di poter mettere in difficoltà le lagunari ma Fontenette e Formica rispondono puntualmente. E’ questo il momento migliore della partita con le 10 in campo che si affrontano con grande intensità. Il “centrone” canadese continua a dar dispiaceri alla difesa veneziana ma l’Umana, come spesso accade, ha un raptus agonistico e con Carangelo, Ruzickova e Fontenette riprende il largo (25-39). A poco più di tre minuti dal buzzer parziale, Christmas subisce un colpo sotto le plance e lascia il parquet, seguita poco dopo da Fontenette dolorante a una caviglia. Fortunatamente, capitan Bagnara non si tira indietro dalla lunga e colpisce facendo esplodere l’intera panchina veneziana. Per l’ennesima volta si mette in luce Wicijowski che da sotto fa valere la propria prestanza atletica, mentre Dotto chiude la frazione sul 29 a 44.

Il canestro in avvio dell’ultimo periodo da parte di Dotto, scatena la reazione orgogliosa delle pupille di coach Romano che in 90 secondi si riportano sul -9, recuperando fiducia nelle proprie chances grazie a due triple della “ritrovata” Dietrick ed a Baldelli, che in precedenza non aveva saputo sfruttare l’occasione propizia concessale a seguito dell’antisportivo sancito a Dotto.

L’Umana di questa stagione è però formazione che sa ricompattarsi nei momenti difficili delle gare e con Sandri allontana il pericolo. Pan effettua un terzo tempo di pura potenza sgominando la difesa di Orvieto e, subito dopo, è ancora lei a trovare il canestro dall’angolo sinistro. La giovane Cubaj ingaggia un duello senza esclusione di colpi con Wicijowski difendendo senza timori riverenziali il proprio pitturato. Le oro granata gestiscono il trascorrere degli ultimi secondi mentre il “mestiere” di Bagnara procura uno sfondamento che di fatto inibisce le ultime velleità avversarie.

La precisione ai liberi di Sandri contrasta la scarsa mira di Wicijowski dalla lunetta e le luci del palasport si spengono sul 41 a 57 a favore delle reyerine che hanno saputo esprimere una prova di maturità dimostrando di meritare la posizione in classifica.

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