A1F, Opening Day: poco equilibrio nel secondo giorno

A1F, Opening Day: poco equilibrio nel secondo giorno

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Il PalaRockefeller di Cagliari ha vissuto gare poco equilibrate nel secondo giorno dell’Opening Day 2013-2014. Dopo l’ampio successo di Umbertide nel derby con Orvieto e l’affermazione cagliaritana sull’ambiziosa Parma, la domenica pomeriggio ha premiato i valori tecnici di Ragusa e Schio, vincenti rispettivamente su San Martino Di Lupari e Chieti. Parte bene anche Lucca, ampiamente superiore a Venezia (44-66).

Se La Spezia-Priolo è stata vinta dalle liguri a tavolino, nella gara delle 14:00 Ragusa ha ampiamente dominato sul quintetto di Abignente, per il netto 88-31 finale. Primo quarto già eloquente: 29-4 a favore di Micovic e compagne. Difficile riemergere da situazioni simili e anche nel secondo quarto San Martino pagava dazio, per il +30 isolano all’intervallo lungo. Senza storia anche la ripresa e dal 45-15 del riposo si prosegue su questo schema: Ragusa è superiore sotto i vetri – dove coglie il doppio dei rimbalzi – e in tutte le statistiche che contano, è 88-31.

RAGUSA-SAN MARTINO DI LUPARI 88-31
Ragusa: Micovic 2, Gatti 4, Mauriello ne, Galbiati 12, Williams 22, Walker 18, Malashenko 20, Richter 5, Soli, Valerio 5. All. Antonio Molino
San Martino: Pegoraro 4, Granzotto 2, Cattapan, Stoppa, Zanetti 2, Sandri 2, Jagodic, Rasheed 13, Sbrissa 2, Correal 6. All. Gianluca Abignente
Arbitri: Giulio Pepponi, Andrea Bongiorni, Elena Colazzo
Parziali: 29-4; 45-15; 68-26

Nel secondo match del pomeriggio, le campionesse d’Italia hanno ripreso da dove avevano interrotto: la vittoria. Dopo la Supercoppa, le ragazze di Mendez hanno passeggiato sul povero CUS Chieti, capace di mandare le sole Silva e Gonzalez in doppia cifra. Schio è superiore dopo il 18-10 della prima sirena, fino al netto 50-17 del riposo lungo. È del resto facile quando mandi in doppia cifra 6 delle 10 giocatrici a referto, nonostante il non perfetto 28,6% da oltre l’arco: 87-38 il finale.

SCHIO-CHIETI 87-38
Schio: Reggiani 4, Sottana 13, Honti, Spreafico, Anderson 2, Masciadri 16, Godin 12, Nadalin 19, Ress 10, Macchi 11. All. Miguel Mendez
Chieti: Petrillo 3, Sorrentino 3, De Massis, Protani, Gallorini, Silva 14, Gonzalez 16, David 2. All. Lamberto Calore
Arbitri: Umberto Tallon, Guido Giovannetti, Silvia Marziali
Parziali: 18-10; 50-17; 70-27

Comincia con un netto successo nell’Opening Day di Cagliari la stagione 2013/2014 del Gesam Gas Le Mura Lucca. Partita mai in discussione, quella con la ambiziosa neopromossa Venezia, grazie all’ormai proverbiale marchio di fabbrica delle squadre di Coach Diamanti: difesa, difesa e difesa. Le vicecampioni di Italia partono con il quintetto base composto dalla play Dotto, dalle guardie Mahoney e Bagnara e dalle lunghe Halman e Robbins; le veneziane rispondono con Melchiori, Pertile, Zara, Ruzickova e Mandache.

Sin dall’avvio del primo quarto la Reyer capisce che il match sarà in salita: pronti via e Lucca infila subito un parziale di cinque a zero, chiuso dalla ex biancorossa Ruzickova, ma nuovamente allargato da Mahoney e Dotto: una tripla di Pecile e quattro punti di fila di Zara cercano di tenere a galla la squadra di Coach Liberalotto, che tuttavia soffre oltremisura la asfissiante difesa toscana, brava a non concedere nulla né dal perimetro né sotto le plance, e la frazione si chiude con i primi due punti di Bona in campionato per un eloquente 23-11.

Il secondo quarto si apre con un antisportivo fischiato a Robbins – mattatrice dei primi dieci minuti con sette punti – per una gomitata a Mandache ed anche le venete sembrano in grado di registrare la propria difesa; si segna poco, ma una tripla di Crippa e una scatenata Dotto riaprono il gap tra le due formazioni. Il finale del primo tempo è di nuovo tutto di marca toscana, che scava negli ultimissimi secondi un nuovo parziale con Halman che negli ultimissimi secondi trova quattro punti di fila: spettacolare assist di Gianolla a fil di sirena per il massimo vantaggio della squadra di Diamanti che chiude sul 37-20.
Nel terzo quarto, con la slovacca e Formica già a quota tre falli, il copione non cambia: due canestri di fila di Mandache (alla fine dieci punti e quattro rimbalzi) e Ruzickova (doppia cifra anche per lei) provano a riportare in scia le proprie compagne fino al momentaneo -13, ma un parziale di 11-2 per Lucca alla fine del quarto, a firma di Bagnara (5 punti dei suoi 12 complessivi), Dotto, Mahoney e Halman chiudono virtualmente la partita: l’ultima frazione di gara si apre con un antisportivo fischiato contro Zara, e Lucca scappa addirittura a +30 grazie a sei punti consecutivi di Robbins (13 punti e 9 rimbalzi, ottimo impatto sul campionato) con Venezia che va in apnea e non vede più il canestro.
Il finale è pura accademia, con le neopromosse che mettono a referto un mini parziale in coda per il 66-44 della sirena.

Tutto facile insomma per Lucca, che grazie alla propria esperienza e alla collaudatissima difesa non si è mai fatta impensierire da una Venezia, guidata come detto da Mandache, dalla ex Ruzickova e dalla positiva Carangelo (1992, 8 punti e 5 rimbalzi) troppo contratta e comunque priva della Mac Callum, infortunata; tra le ragazze di Diamanti doppia cifra per Mahoney (10), Robbins (13), Bagnara (12) e Halman (13) e prezioso minutaggio anche per le nuove arrivate Bona (5 punti in 20 minuti) e Giorgi (2 punti in 17 minuti).

(a cura di Paolo Cristofani Mencacci)

VENEZIA-LUCCA 44-66
Venezia: Melchiori, Carangelo 8, Pertile 8, Zara 4, Botteghi ne, Scaramuzza, Formica 4, Ruzickova 10, Mc Callum ne, Nicolodi, Mandache 10, Penna. All. Andrea Liberalotto
Lucca: Mahoney 10, Dotto F. 7, Giorgi 2, Robbins 13, Mei, Bagnara 12, Crippa 3, Gianolla, Bona 5, Halman 13. All. Mirko Diamanti
Arbitri: Giampaolo Marota, Alessandro Perciavalle, Veronica Restuccia
Parziali: 11-23; 20-37; 30-54

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