A2: Alpo vince al fotofinish contro Crema dopo un supplementare

A2: Alpo vince al fotofinish contro Crema dopo un supplementare

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Non possiamo nascondere la delusione per l’esito della trasferta di Villafranca contro l’Alpo per una sconfitta che, pur se maturata sull’ultimo tiro del supplementare con tutte le attenuanti del caso, ha dell’incredibile. Un epilogo entusiasmante per le padrone di casa al pari della delusione delle azzurre che hanno solo assaporato il gusto di una vittoria sfuggita di mano più per demeriti propri che per meriti altrui. Si perché dopo un inizio imbarazzante la gara era stata messa nei giusti binari ma nel momento in cui si potevano chiudere i conti alla nostra squadra è venuta meno la lucidità, la concretezza e la continuità necessaria. Liniti fisici e mentali del momento? Una pressione eccessiva e una mancanza di fiducia nei propri mezzi? Mah. A consuntivo ci permettiamo di dire che forse la gara l’abbiamo persa prima del fatidico “ultimo” tiro delle avversaria concesso dopo un vantaggio pur se minimo ed un possesso palla perso malamente. Ma è tutto l’andamento della gara che ci ha lasciato perplesso. O meglio. Positiva la reazione dopo un primo quarto, inspiegabilmente regalato sotto ogni punto di vista con un approccio alla gara che non possiamo giustificare. Con un 20-15 per le padrone di casa. In bonus dopo 3’ con un sovraccarico di falli (con un 7/10 ai TL – alla fine saranno 27/37 conto un 9/11 a nostro favore che la dice lunga su un certo aspetto della gara) che alla distanza ci penalizzerà non poco (finiremo la gara con Zagni, Veinberga, Cerri e Iannucci fuori per 5 falli). Un inizio gara direi sconcertante per un approccio completamente da rivedere e su cui coach Visconti ed i suoi collaboratori dovranno lavorare parecchio) A questo inizio molle, confuso, mentalmente fuori controllo ha fatto seguito un secondo quarto decisamente diverso. Niente di eccezionale ma con le azzurre che giocano da squadra. Concentrate, determinate e soprattutto più attente e concrete. Il risultato. Il +3 con Ieva (1/9) a colpire dalla distanza prima della pausa lunga.

Il terzo quarto è decisamente il migliore. Niente di straordinario ma il necessario equilibrio ed il giusto equilibrio per un vantaggio importante (+8) da poter gestire. Improvvisamente però la squadra si è disunita. Troppi errori e forzature soprattutto in fase offensiva. Tutto questo favorisce la rimonta di un Alpo aggressivo che senza far nulla di trascendentale con un parziale di 9-0 riprende la gara impattando nel finale e portando le azzurre ad un supplementare fatale e dall’andamento tutto al contrario. Le azzurre potrebbero chiudere i conti ma non hanno la lucidità e la forza per farlo pagando forse oltre misura gli sforzi fatti in precedenza per recuperare le proprie mancanze. Più volte Caccialanza & C. hanno in mano l’opportunità di chiudere i conti ma errori individuali a rotazione e forzature spesso ingiustificate vanificano il tutto. Ai nostri otto punti su azione le avversarie rispondono ed impattano solo dalla lunetta con un 8/10 e trovano il tiro del “sabato” sul suono della sirena che fa calare il sipario su di una trasferta nata male e finita nel peggiore dei modi. Con più di una recriminazione su cui fare un profonda riflessione. Prendiamo per buono, anche se è poca consolazione, che la crescita della squadra debba passare anche da una sconfitta bruciante e secondo noi evitabile come questa (ma già qualche cosa doveva avercelo insegnato quella precedente con Costa). Dobbiamo accettare e fare tesoro di quello che il campo ci ha mostrato facendo però della sana e costruttiva autocritica. Riflettiamo tutti per quello che ci compete cercando di raddrizzare, senza fare drammi ma cercando i giusti equilibri, per ricompattare un gruppo (giocatrici, staff tecnico e dirigenza) che deve fare un ulteriore sforzo per diventare  quella squadra che noi pensiamo di aver messo in cantiere. Avevamo messo in preventivo un periodo di ambientamento necessario per assimilare la giusta alchimia e gli equilibri necessari. Del tempo per trovare la migliore condizione fisica e recuperare chi per vari motivi non può essere al meglio. Nonostante questo, non lo nascondiamo, ci aspettavamo un inizio migliore ma appare evidente che siamo un po’ in ritardo sotto parecchi aspetti. Le aspettative per questo inizio di campionato erano probabilmente altre ma la realtà ci sta dicendo che bisogna fare e dare di più sotto ogni punto di vista. Con questo non è però il momento di piangerci addosso. E’ evidente però che da parte di tutte le componenti ci debba essere uno sforzo maggiore. L’impegno non manca. Così come appare evidente la voglia di fare bene. La stagione è appena iniziata e la strada da percorrere, per tutti, ancora molto lunga. Anche se non è certamente un bel periodo bisogna reagire subito e non farsi condizionare troppo da una classifica che dopo tre giornate non può che essere interlocutoria. La rabbia però che si ha in corpo deve venir fuori subito e questo a cominciare dalla prossima prima contesa. Costa e Alpo ci hanno dato due esiti “negativi” diversi nel loro sviluppo ma con qualche punto in comunque che deve aiutare a farci crescere.

 
ALPO – BASKET TEAM CREMA: 69-66 d1ts (20-15, 33-36, 45-52, 58-58)

 
ALPO: Santarelli 15, Toffali, Borsetto 6, Rossi 4, Zanella 3, Richter 9, Dzinic 17, Zanardelli n.e., Fumagalli 9, Petronio n.e., Monica 6 – all. Soave

 
BASKET TEAM CREMA: Conti, Zagni, Mandelli 9, Veinberga 13, Caccialanza 12, Parmesani, Cerri 7, Iannucci 15, Rizi 8, Bona 2 – all.Visconti

Fotogallery a cura di Marco Castelletti

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