A2 – Costa Masnaga più forte delle assenze, Vicenza domata

A2 – Costa Masnaga più forte delle assenze, Vicenza domata

VELCOFIN VICENZA – B&P AUTORICAMBI COSTA MASNAGA 48-74

di La Redazione

VELCOFIN VICENZA – B&P AUTORICAMBI COSTA MASNAGA 48-74

VELCOFIN: M. Destro 7 (2/4, 1/5), Monaco 7 (2/5, 0/3), Mingardo 3 (1/9), F. Destro 2 (1/5, 0/1), Gamba 2 (1/3), Ferri 6 (3/5), Brcaninovic 9 (2/10, 0/2), Zanetti 12 (6/14, 0/1), Pizzolato (0/1, 0/1). Stoppa, Santarelli e V. Maculan ne. All. J. Chimenti

B&P: Discacciati, Longoni 11 (4/5, 0/5), Balossi 1 (0/1), Del Pero 15 (5/7, 1/2), Baldelli 16 (5/11, 0/2), Spinelli 3 (0/1, 1/1), Visconti 13 (3/7, 2/4), Meroni 3 (1/2, 0/1), Tibè 12 (6/10), Rulli ne. All. G. Pirola

ARBITRI: E. Mura di Cagliari e M. Spessot di Fogliano Redipuglia

NOTE: nessuna uscita per cinque falli. Tiri da 2: V 18/53, C 24/44; tiri da 3: V 1/13, C 4/15; tiri liberi: V 9/12, C 14/18; rimbalzi (O+D): V 42 (19+23), C 39 (10+29); pe-re: V 16-5, C 13-4; assist: V 10, C 11. Parziali: 10-18; 16-17 (26-35); 14-17 (40-52); 8-22 (48-74).

VICENZA – Che i numeri non dicano tutto è assodato. Ma che, a volte, aiutino a delineare il quadro di una partita è, a dir poco, fuori discussione. Quel 19/66 dal campo totalizzato da VelcoFin nell’arco dei 40′ quasi scompare di fronte al 28/59 (47,5%) che campeggia, invece, nelle statistiche di Costa Masnaga. Basta aggiungere che, nell’ultima frazione, le biancorosse di casa mettono assieme la miseria di 8 punti (ma erano solo 4 fino alla tripla di Martina Destro a 1’21” dalla sirena) contro i 22 ospiti e altro non serve aggiungere. Non è certo un mistero che Vicenza fatichi non poco a trovare la via del canestro, a maggior ragione quando Brcaninovic – ingabbiata nella box&one e costretta sempre ad attaccare dal palleggio, seppur difesa da “piccole” molto più rapide di lei – non riesce a garantire il solito ventello che alza le quotazioni della squadra. Allora non rimane che aggrapparsi alla difesa – sino a ieri la migliore del girone Nord con 52,3 subiti di media – oggi sforacchiata dai 74 che la B&P ha prodotto in tutte le maniere: soluzioni dal perimetro, certo, ma, soprattutto, tiri ad alta percentuale nati dagli uno contro uno di Baldelli, da quelli targati Del Pero con partenza preferibilmente spalle a canestro, senza dimenticare Longoni e, dulcis in fundo, Tibé, in più di un’occasione abbandonata in vernice. In tutto questo trovano posto i meriti del team di coach Pirola – orfano di Rulli (postumi influenzali) e Mahlknecht (leggera distorsione al ginocchio rimediata Venerdì) – sempre attento e concentrato in difesa, pronto a sfruttare contropiede e transizione e, nonostante gli errori dall’arco, bravo a costruire tiri aperti. Anche sulla sponda VelcoFin le assenze la fanno da padrone, dato che a sedere rimangono ancora Stoppa, prevedibilmente sul legno Mercoledì con Villafranca, e Santarelli, che nell’immediato pre-partita prova inutilmente a valutare il decorso della distorsione alla caviglia sinistra. Chi, tra Vicenza e Costa, ci ha rimesso di più? A guardare il risultato verrebbe da dire la squadra di coach Chimenti: ma queste valutazioni lasciano il tempo che trovano. Nel derby di metà settimana con le scaligere dell’Ecodent servirà, davvero, un’altra VelcoFin: che merita l’applauso per impegno e combattività, non altrettanto per quanto espresso alla voce pallacanestro.

1° periodo – C’é Monaco per Santarelli nel solito quintetto interno, le viaggianti presentano Baldelli e Longoni negli spot di playmaker e guardia, Del Pero in ala piccola, Tibè nel pitturato e Visconti, more solito, più lontana da canestro. Proprio il numero 13 lecchese apre dall’arco, precedendo i due liberi di Baldelli, sul 1° fallo di F. Destro, che valgono lo 0-5 del 2′, con Del Pero che annuncia a Brcaninovic una partita di grande difficoltà. Ma la bosniaca sembra non curarsene: due personali sul 1° di Tibè e un jumper dal mezzo angolo spingono le beriche al 4-5 del 4′, Del Pero e Monaco scambiano canestri (6-7, 5′), poi tocca a Longoni in contropiede (persa di Mingardo subentrata a Zanetti) e Tibè in beata solitudine siglare il 6-11 a 3’41” dal primo mini riposo. Zanetti si incarica di ricucire (8-11, 7′) capitalizzando il rimbalzo catturato sull’errore di Mingardo, Del Pero ne mette 7 di fila – tripla compresa – e scava un solco già abbastanza profondo (8-16, 10′) che il jumper di Mingardo (10-18, 29” sul cronometro) colma solo parzialmente.

2° periodo – Sei punti dell’ispirata Zanetti riportano Vicenza in scia (16-21, 1’33”) e anche la fase difensiva paga dividendi importanti, se è vero che Costa incappa in due – e consecutive – infrazioni di 24”. Baldelli ridà fiato alle ambizioni lombarde scippando palla ad una Brcaninovic sempre più nervosa (16-23, 4’49”), quattro di Tibè, intervallati dal jumper nel pitturato griffato Gamba, scrivono 18-27 a 4’34” dall’intervallo lungo. Prima Monaco (2/2) dalla linea della carità e nel bonus sul 3° di Tibè, poi Zanetti assistita dal play ex Palermo e due liberi di Brcaninovic (1° Balossi) trascinano le biancorosse al – 2 (25-27) con 2’10” da giocare. Ma B&P non demorde e, in poco più di 90” – Del Pero, quattro di Visconti e Baldelli (2/2, 1° Gamba) – disegna l’8-1 che le permette di guadagnare lo spogliatoio con 9 lunghezze di margine.

3° periodo – Baldelli &C. conservano, in avvio di terzo quarto, la leadership nel punteggio: ma, dal 26-35 di metà gara ecco Vicenza risalire la china: parziale di 10-2 aperto da Ferri, continuato da Martina e Federica Destro, allungato ancora dal capitano e chiuso da Zanetti, e VelcoFin tocca il -2 (36-37, 4′) che Longoni in contropiede e Tibé spalle a canestro vanificano (36-41, 5′) in un amen. Ferri &C. non vogliono mollare, Brcaninovic ringrazia Monaco imbucando il 38-41 (7′) ma, da lì alla terza sirena, Costa produce un perentorio 11-2 (5 Longoni, libero e drive sul fondo, 4 Visconti, 1/2 e tripla, 2 Baldelli sul 3° di Pizzolato) che la zingarata di Monaco può solo mitigare.

4° periodo – Degli ultimi 10′ abbiamo, almeno parzialmente, detto: lo score lecchese sale come i decibel in un crescendo rossiniano e il -12 d’apertura diventa, in 3′, 42-60 complice l’uno contro uno mancino di Baldelli. La manata sul naso, che indirizza Zanetti alla panchina, certo non aiuta Vicenza e i 5 punti di M. Destro sono solo piccoli fuochi in una serata che si fa sempre più scura.

Uff.Stampa AS Vicenza

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