A2-Ferrara: alla scoperta di Anna Denti

A2-Ferrara: alla scoperta di Anna Denti

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Già cercata diversi anni fa, prima che decidesse di seguire Gigi Piatti approdato all’epoca sulla panchina della Libertas Bologna, siamo riusciti finalmente quest’anno a ingaggiare Anna Denti, lunga di Scandiano affrontata tante volte da avversaria.

Allora Anna, come ti senti a quasi un mese dall’inizio della preparazione? “Direi bene, sono tranquilla sto lavorando con impegno, mi trovo bene con la squadra e con l’allenatore e mi fa piacere aver trovato un ambiente sereno, che non è cosa da poco”.

Alle spalle hai già una carriera piuttosto gratificante, raccontacene le principali tappe e le esperienze più significative: “Ho iniziato a giocare con la Juvenilia di Reggio Emilia per tutte le giovanili, e poi ho giocato a Scandiano. In seguito sono passata a Bologna alla Secchia Rapita (all’epoca del Presidente Landi, ora alla Libertas, ndr). Finalmente nel 2008/2009 ho avuto grandi soddisfazioni da un’importante esperienza in A2 a Cavezzo, vincendo il campionato e ottenendo la promozione in A1. Dal 2009/10 al 2010/11 ho giocato a Borgotaro in A2, poi sono tornata a Bologna in A2 e qui mi sono tolta la soddisfazione di vincere con la LIbertas la Coppa Italia. Infine lo scorso anno ho giocato con la Termo Carispezia”.

Finalmente in estate, e dopo un lungo corteggiamento, hai deciso di accettare la nostra proposta, cosa ti ha spinto? “Soprattutto la voglia di dimenticare un anno poco positivo e ritrovare il piacere e la gioia di giocare a basket grazie anche a un allenatore, Gigi Piatti (già avuto a Scandiano, Cavezzo e Bologna, ndr), che ha sempre avuto fiducia in me, mi ha fatto crescere tanto e mi ha permesso di avere quelle belle soddisfazioni che ricordavo prima”.

Dal punto di vista tecnico come ti descrivi? “Sono una lunga agile che prende rimbalzi, sporca palloni e tendo a giocare più in difesa”.

Il principale pregio da valorizzare e il difetto su cui lavorare? “Il mio pregio è catturare rimbalzi sia in difesa che in attacco, mentre dovrei migliorare in attacco e la mia “mano debole”.

Chi conoscevi già delle tue compagne? “Bè, Cecilia Malavasi che ha giocato con me a Cavezzo nel 2008 e con cui mi sono sempre trovata bene”.

Parliamo di obiettivi, prima quelli personali: “Mi propongo di migliorare ulteriormente e di collaborare con la squadra per formare un buon gruppo. Naturalmente vorrei divertirmi a giocare, facendo divertire anche chi ci guarda”. E in chiusura, un auspicio per la prossima stagione per la squadra dopo averla vista all’opera? “Vorrei una squadra unita per lavorare insieme serenamente e con passione. Per i risultati…incrociamo le dita!”

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