A2 – Geas più forte delle assenze, Vicenza va k.o.

A2 – Geas più forte delle assenze, Vicenza va k.o.

Le rossonere superano Vicenza.

di La Redazione

GEAS Sesto San Giovanni – VelcoFin Vicenza 57 – 40 (14-12, 28-24, 43-35, 57-40)

GEAS SESTO SAN GIOVANNI: Schieppati* 8 (4/7 da 2), Arturi* 3 (0/3, 1/4), Pellegrini NE, Galbiati* 7 (2/12, 1/2), Zagni* 12 (3/5, 1/3), Decortes NE, Gambarini 11 (3/7, 1/1), Panzera 2 (0/2, 0/1), Barberis NE, Grassia NE, Ercoli* 14 (7/11 da 2), Pusca NE
Allenatore: Zanotti C.
Tiri da 2: 19/47 – Tiri da 3: 4/11 – Tiri Liberi: 7/7 – Rimbalzi: 39 6+33 (Schieppati 10) – Assist: 18 (Arturi 6) – Palle Recuperate: 8 (Galbiati 3) – Palle Perse: 15 (Ercoli 5) – Cinque Falli: Gambarini

VELCOFIN VICENZA: Destro 2 (1/1 da 2), Monaco 2 (1/2, 0/2), Mingardo 5 (2/6 da 2), Destro, Stoppa* 11 (4/6, 0/5), Gamba, Ferri* 3 (1/5 da 2), Brcaninovic* 8 (2/9, 0/4), Santarelli* 5 (1/2, 1/3), Zanetti* 4 (2/3 da 2), Pizzolato NE, Maculan NE
Allenatore: Chimenti J.
Tiri da 2: 14/37 – Tiri da 3: 1/15 – Tiri Liberi: 9/14 – Rimbalzi: 36 7+29 (Brcaninovic 11) – Assist: 8 (Ferri 2) – Palle Recuperate: 7 (Stoppa 2) – Palle Perse: 17 (Squadra 3)
Arbitri: Albertazzi M., Sidoli D.

SESTO S. GIOVANNI – Un punto al minuto, cinque nell’ultima frazione di gioco. Difficile vincere. Soprattutto se la “bocca da fuoco” principale che hai in casa – e miglior realizzatrice del girone a quasi venti di media – non arriva neppure alla doppia cifra, con un desolante 2/13 dal campo che gli 11 rimbalzi catturati non riescono a mettere in secondo piano: senza dimenticare che il dato complessivo dall’arco annovera una sola soluzione andata a bersaglio su quindici tentativi. Poco. Certo, quando Brcaninovic, letteralmente “assediata” e costretta a subire la fisicità della difesa Geas – come capita con quasi tutte le altre squadre – deve anche costruirsi tiri utili dal palleggio senza beneficiare di opportunità aperte prodotte da “penetra e scarica” o ribaltamenti di lato, Vicenza va in affanno. E non è una novità. Così è davvero problematico fare un passo in avanti. Anche se alle biancorosse nulla va rimproverato quanto a impegno, dedizione, combattività, voglia di stare dentro alla sfida e provare a vincerla. Almeno sino al fatale quarto periodo. Serviva e servirà qualcosa in più.

Ritorniamo all’inizio. Difficile vincere. Anche se gli altri, alla fine, non ne fanno tantissimi, anche se Sesto agguanta solo tre rimbalzi in più, tira un pochino meglio dai 6.75 e mette decisamente a frutto i personali. Anche se coach Zanotti, complice l’infortunio a Barberis, decide di giocarsela ruotando solo sette giocatrici contro le dieci chiamate in campo dal collega biancorosso. La realtà, oggi, dice che VelcoFin scivola all’ottavo posto della classifica – raggiunto e superato da Udine in vantaggio negli scontri diretti – e deve proteggere il “tesoretto” dall’assalto di Marghera – ad una sola vittoria di distanza – dove andrà a battersi nell’appuntamento con la 13^ di ritorno. Restano ancora sei partite per provare a risalire la classifica e guadagnare una posizione migliore nella griglia dell’appendice di stagione: a cominciare dal confronto con Crema, in arrivo al PalaGoldoni il prossimo Mercoledì 4 Aprile.

1° periodo – Arturi e Galbiati negli spot di play e guardia, Zagni in ala piccola, Schieppati a controllare Brcaninovic più Ercoli a presidiare il pitturato sono le scelte di Cinzia Zanotti: dall’altra parte coach Chimenti vuole Stoppa ad aiutare Santarelli nella costruzione del gioco, Zanetti e Ferri vicino a canestro e affida alle mani solitamente educate di Brcaninovic il ruolo di principale terminale offensivo. Tocca a Ferri, dopo 58”, sporcare il referto punendo la individuale lombarda con soluzione dal post alto, la risposta arriva da Zagni e VelcoFin deve già fare i conti con il 2° fallo di Santarelli quando se ne sono andati appena 75” di gioco. Due canestri di Ercoli da sotto e altrettanti targati Stoppa, con drive sul fondo e conclusione frontale, stabiliscono il 6-6 del 6′, con Federica Destro e Mingardo sul legno al posto di Santarelli e Zanetti. L’uno contro uno di Galbiati ai danni di Stoppa e due liberi di Panzera danno vita al minibreak di 4-0 che fissa il 10-6 interno (7′): per le viaggianti replicano Zanetti, che capitalizza la linea di fondo, e Mingardo, che estrae dal cilindro un bel “passo e tiro” (10-10, 9′), mentre Geas decide di far alzare dalla panca Gambarini per far posto ad Arturi. Ancora Ercoli, 2/2 targato Gambarini (antisportivo di Monaco) e la penetrazione della guardia cosentina sanciscono il 14-12 del tempo.

2° periodo – Quattro punti di casa Schieppati, due dal mezzo angolo e due in contropiede sul regalo di Martina Destro, aprono un altro parzialino Geas (4-1 e 18-13) che diventa 7-1 (21-13, 4′), grazie alla tripla di Gambarini che forza la sospensione biancorossa. Drive centrale e uno contro uno tutti di Barcaninovic, inframmezzati dal facile canestro griffato Gambarini, sanciscono il 23-17 (5′), prima che la bella circolazione di palla VelcoFin permetta a Santarelli di esplodere il tracciante del 23-20 a 4’58” dall’intervallo lungo. Galbiati e Stoppa scambiano contropiedi sfruttando gli sprechi altrui (25-22, 7’20”), il trepunti di Zagni dall’angolo scrive 28-22 (7’50”), di nuovo Stoppa in solitaria ed ecco il 28-24 di metà gara e parziale (14-12) uguale al precedente.

3° periodo – Zanetti riduce il gap ad un solo possesso e Galbiati dall’arco (31-26, 1’38”) ne frustra le ambizioni di recupero: per quasi 3′ il parzialino della frazione non si discosta dal 3-2, servono l’1/2 di Ferri (1° Panzera) e il 2/2 di Brcaninovic (2° Gambarini) per muovere lo score al 31-29 (5’16”), prima che Zagni – cinque in fila, sfruttando anche l’and1 sul 2° Zanetti – crei il primo vero allungo Geas (36-29) a 2’52” dall’ultimo mini riposo. Schieppati, che replica a Brcaninovic (2/2), mantiene inalterato il margine interno, lo riduce Mingardo in jumper (38-33, 1’20” sul cronometro): sempre Zagni (2/2, 1° Brcaninovic) e un’invenzione di Martina Destro confermano che VelcoFin è ancora lì, a -5 (40-35), Arturi dai 6.75 chiude il quarto dettando il +8 (43-35), che è anche il massimo vantaggio geassino.

4° periodo – Nei primi 3′ Vicenza trova un punto da Mingardo (1/2, 3° Gambarini) e due da Santarelli (45-38, 2’53”) dopo il canestro di Zagni sulla sirena dei 24”: poi deve aspettare ben 5’44” per vedere Stoppa punire il 3° di Arturi nel bonus (53-40), fermando all’8-0 il break lombardo costruito da Gambarini, Schieppati e due volte Ercoli. I due canestri finali della ragazza di Gualdo Tadino sono la ciliegina sulla torta di un team che ritrova il sorriso dopo la sconfitta interna con Crema di sette giorni prima.

Uff.Stampa Velcofin Vicenza

Foto di Marco Brioschi

Geas

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