A2 girone Nord e Sud: il punto su playoff e playout

A2 girone Nord e Sud: il punto su playoff e playout

Chi pensava che Bologna aveva la mente in vacanza, ha dovuto ricredersi presto. La Libertas si sbarazza del Cus nel giro di venti minuti, con un’ottima prova di tutta la squadra. Gruppo, collettivo sono queste le parole mancate in gara uno, ma prontamente riscoperte in Sardegna.

La squadra bolognese trova infatti un prezioso contributo da tutte le proprie giocatrici, con la panchina che da buoni risultati grazie ai 7 punti di Barlassina e Nannucci e agli 8 di Visconti. Ottimo anche il saldo delle palle perse, nettamente migliorato nella ripresa quando grazie all’ottimo vantaggio accumulato, le felsinee han così potuto sistemare anche questo dato, che era l’unica nota stonata all’interno della buonissima prova corale dei primi due tempi. Per Cagliari l’ennesima partita altalenante, con la squadra di coach Xaxa che ultimamente latita in continuità di rendimento. Delude infatti la prova di Piana, protagonista Mercoledì scorso al Cierrebi e incapace di impensierire le bolognesi in gara 2. Stecca la partita anche Buscemi, con le sarde che trovano conferme dalla sola Brunetti, a tratti supportata da Fabianova e Arioli. Partita che come detto in apertura si decide praticamente subito: l’avvio è infatti letale, con un parziale di 12 a 1 tutto nel segno di Bestagno che già dopo tre minuti è a quota 8 punti. Cagliari continua a faticare sul fronte offensivo, con la sola Buscemi a segno e così la Libertas vola a più tredici col sesto punto targato Leva. Il Cus prova a riavvicinarsi con i primi cinque punti personali di Arioli, ma la Libertas continua a pungere in avanti e con Costi e Rickeviciute chiude avanti di nove lunghezze (11-20). Nel secondo periodo è Arioli la prima ad andare a segno, ma  la squadra di Savini è un ciclone senza sosta trovando buoni spunti anche da chi subentra con i 5 punti di Nannucci e i 2 di Barlassina che regalano a Bologna nuovamente il massimo vantaggio (17-30). Piana e Fabianova provano a suonare la carica con due bombe ravvicinate, ma Barlassina risponde con la stessa moneta dai 6.75 mantenendo la doppia cifra di vantaggio. Cagliari si affida così alla sola Brunetti, che sale in doppia cifra a due minuti dalla sirena di metà tempo ma la Meccanica è in controllo e con Zanoli, ben supportata da Visconti, va al riposo sul punteggio di 29 a 42 frutto soprattutto dell’ottima precisione dalla lunga distanza con un buonissimo 6/9. In avvio di terzo quarto è ancora Zanoli a guidare le proprie compagne, con il play modenese che sale a quota dodici sul proprio tabellino. Le ragazze emiliane scappano fino al ridosso del più venti (38-56), con Bestagno che timbra l’undicesimo punto mentre Cagliari continua a faticare, nonostante il buon momento di Fabianova. Più venti appunto, che arriva pochi istanti dopo quando Costi non può sbagliare. Distacco che si mantiene invariato anche a fine terzo periodo, col tabellone di gioco che segna 46-66. L’ultimo quarto serve solo alle statistiche, con le ospiti che amministrano il vantaggio e riportano così la serie a Bologna.

Partita equilibrata invece in quel di Alcamo: Mariani e Sarti son le protagoniste tra le liguri, che partono al meglio ma subiscono il ritorno delle padrone di casa nel finale di quarto, quando grazie ai 7 punti di Mandache e i 6 di Caliendo le siciliane trovano anche il sorpasso chiudendo avanti di quattro lunghezze (20-16). La Spezia però si riavvicina, sospinta dai sei punti di Tava che riportano il distacco ad un solo punto (23-22) prima e valgono il sorpasso poi. La frazione di gioco scorre con le due squadre punto a punto con Tava e Mandache che si rispondono colpo sul colpo mentre gli ultimi minuti premiano le locali, che a metà partita conducono sul 33 a 31. Il terzo quarto è quello più bello e avvincente, con la squadra di Scanzani che dopo tanto inseguire, riesce a chiudere avanti a dieci minuti dal termine. Merito non solo dell’ottima difesa messa in campo al rientro dagli spogliatoio, ma anche degli ottimi contributi arrivati da Costa e Templari, apparse più incisive rispetto i primi venti minuti. Nell’ultima frazione di gioco si prosegue con la partita che scorre via sull’onda dell’equilibrio. A tre minuti dal termine, le due squadre sono ancora appaiate (56-56). Le due squadre continuano con sorpassi su sorpassi, Prado impatta nuovamente il punteggio a quota 58 ma La Spezia è glaciale dalla lunetta e con il 2/2 firmato da Sarti rimette il naso avanti quando siamo giunti ormai all’ultimo minuto. A chiudere i conti è però una monumentale Tava, che realizza il più quattro dalla lunga distanza a trenta secondi dal termine, mandando i titoli di coda all’incontro e riportando anche questa serie sull’1-1.

Esce invece a testa alta la Roby Profumi Borgotaro, che cede a Bolzano in gara due chiudendo una stagione da incorniciare. Le ha davvero tentate tutte coach Iurlaro per allungare la serie, ma l’assenza di Catellani (in panchina ma solo a referto) e quella di Iemmi già da diverso tempo, alla fine hanno pesato troppo sull’andamento della serie. Sospinta da Fritz, la squadra di casa mette subito in chiaro che ha tutto tranne che la voglia di lasciare strada spianata alle avversarie e il primo parziale dell’incontro è di 7-0. Bolzano però dopo un avvio impacciato, comincia a trovare la via del canestro impattando a fine primo quarto e mettendo il naso avanti nel secondo, trascinata dalla solita Fall ben supportata sotto canestro da Kurpniece. La ripresa ha invece messo in luce entrambe le difese, con gli attacchi che han proceduto a rilento dando così l’input a un finale punto a punto. La partita infatti vede le parmensi avanti di due a un minuto dal termine ed è qui che accade di tutto: Fall impatta con un’autentica magia, poi Borgotaro fallisce il controsorpasso dando il via al giro in lunetta. Le ragazze di Massai arrivano così avanti di due punti a quindici dalla fine, con l’ultimo possesso che potrebbe dare la vittoria alla squadra di casa. La Roby Profumi spreca però il possesso decisivo e a Consorti basta l’1/2 dalla lunetta per  chiudere i conti e portare Bolzano in finale. Serie che si è chiusa anche nell’altra sfida del girone Sud, con Chieti che ha superato senza problemi l’ostacolo Ragusa. Trascinate dall’ottima fase difensiva che ha limitato Granieri e Buzzanca, il Cus è riuscito ad avere sempre il pallino del gioco allungando nel secondo periodo quando Gatti e compagne han toccato i sedici punti di margine. Fattore campo invece rispettato nelle due partite playout, con Rende e Biassono vittoriose nei confronti di Firenze e Crema. La Calabra Maceri sfrutta al meglio la giornata negativa delle toscane, che fin da subito han dovuto fare i conti con un ritardo aereo che ha fatto slittare l’incontro di un’ora e mezza. Sottotono anche la prestazione di Fabbri, che al contrario di gara 1 non riesce a incidere sull’andamento del match. Non basta quindi la convincente prova di Morlotti, con Rende che già dai primi minuti impone la propria forza trascinata dai punti di Urmos e Strano. Chiude infine il successo di Biassono, in una gara praticamente senza storia. La squadra brianzola torna così a vincere dopo tanto tempo e lo fa disputano una partita concreta, con un inizio imperioso che costringe Crema a soli quattro punti nei primi dieci minuti. Le ragazze di Palmiro rientrano anche fino al meno cinque a tre minuti dalla sirena, ma la forte precisione dalla lunga distanza della Pilot chiude definitivamente gara 2.

Mvp Basketinside.com: Zanoli (Libertas Bologna)

Risultati Playoff:

Gea Magazzini Alcamo – TermoCarispezia: 61-66 [1-1]
Sandalia CUS Cagliari-Meccanica Nova Bologna 64-81 [1-1]
Roby Profumi Borgotaro-Iveco Lenzi Bolzano 52-57 [0-2]

Risultati Playout:

Pilot Biassono – Basket Crema  66-58 [1-1]
Calabria Maceri Rende 57 – Fotoamatore.it Firenze 51 [1-1]

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