A2 – Il Geas vince ancora: Barberis decide il confronto a Vicenza

A2 – Il Geas vince ancora: Barberis decide il confronto a Vicenza

Altra prova di forza del Geas.

di La Redazione

VELCOFIN VICENZA – GEAS SESTO S. GIOVANNI 41-54
VELCOFIN: M. Destro 5, Monaco, Mingardo 8, F. Destro 6, Stoppa 2, Gamba 4, Ferri 4, Brcaninovic 11, Santarelli, Zanetti 1. Pizzolato e V. Maculan ne. All. J. Chimenti
GEAS: Schieppati 1, Arturi 10, Zagni 4, Pellegrini, De Cortes 2, Gambarini 8, Panzera 11, Barberis 18. Grassia e Ercoli ne. All. C. Zanotti
ARBITRI: A. Andretta di Udine e M. Spessot di Fogliano Redipuglia
NOTE: nessuna uscita per cinque falli. Tiri dal campo: V 15/46, G 22/59. Tiri da 3: V 2/11, G 4/13. Tiri liberi: V 9/13, G 6/9. Rimbalzi (O+D): V 33 (7+26), G 37 (11+26). Pe-Re: V 20-6, G 15-14. Assist: V 6, G 4. Parziali: 9-16; 16-10 (25-26); 6-13 (31-39); 10-15 (41-54)

VICENZA – La bella rappresentanza dei cestisti in erba appartenenti ai centri minibasket collegati all’A.S. Vicenza accoglie le beniamine di casa all’ingresso in campo, giusto pochi minuti prima del warm-up ufficiale e al termine di una combattuta sfida con grande partecipazione dei familiari sulle tribune. Operazione “simpatia” replicata nell’intervallo, con la presentazione della formazione biancorossa che partecipa al campionato Under 16 Gold. Poi.. la partita, il derby d’Italia verrebbe da dire: magari non oggi – con Vicenza e Sesto prima e terza nel girone Nord dell’A2 – certamente tra gli anni ’70 e ’80, come testimoniano gli albi d’oro delle competizioni nazionali e internazionali. Già, perché VelcoFin e Geas rimandano a racconti ormai lontani e ad una pallacanestro che profumava di successi in Italia e in Europa, con campionesse indimenticabili a tenere alto il prestigio internazionale del basket biancorossoverde. E basta scorrere i nomi inseriti nella “Hall of Fame” per cogliere appieno la grandezza di un passato che ha vissuto importanti momenti di… passaggio tra i due sodalizi, come testimonia Cinzia Zanotti, tricolore Zolu nell’84 e oggi capo allenatore della franchigia lombarda. Senza dimenticare la messe di scudetti giovanili che impreziosisce le bacheche dei due club, tradizione che Sesto continua a tener viva e Vicenza prova, faticosamente, a ricostruire.

I quintetti? Solito per Vicenza, che aspetta a rischiare Stoppa non completamente recuperata, Ercoli in squadra ma non in campo è la scelta Geas, che deve ancora fare a meno di Galbiati. Vince Sesto, che consolida il primato in classifica e applaude la solita Barberis tutta sostanza e il talento di Panzera, ma Vicenza esce a testa alta, dopo 40′ di straordinaria intensità e combattività, magari non di tattica sopraffina e certo pagando le tante palle perse, comunque di disponibilità e grande cuore in una serata che scopre una Brcaninovic formato “italiana” complice la grande attenzione e aggressività riservatele dalla difesa delle viaggianti.

1° periodo – Due rimbalzi ospiti nei primi due attacchi fanno capire a Ferri &C. che il tagliafuori sarà un aspetto non trascurabile, il drive sul fondo di Brcaninovic annuncia un possibile fattore: sarà l’unico nel primo quarto. Barberis dall’arco risponde a Melisa e Gambarini scippa Santarelli per il 2-5 del 3′, il contropiede solitario di Barberis (2-7, 3’25”) scandisce il timeout di coach Chimenti. Il 7° personale di Barberis ascrive a referto il 2-9 del 5′, Mingardo e M. Destro rilevano Santarelli e Zanetti, la talentuosa Panzera prende campo per Gambarini. Iradiddio Barberis capitalizza il fallo di F. Destro e mette il +10 esterno (4-14, 7′) e 10° di casa sua. Ancora Panzera in penetrazione e Chimenti deve consumare il 2° minuto (4-16, 3’30” da giocare) per frenare l’emorragia di palle perse che regala soluzioni in soprannumero alle sestesi. Il tracciante di Martina Destro dopo il jumper targato Mingardo ridà fiducia alle padrone di casa (9-16, 10′), lo spreco n. 7 impedisce a Vicenza di limare ulteriormente il margine in chiusura di una frazione nella quale Sesto, grazie ad una Schieppati che coniuga fisicità e aggressività, tiene Brcaninovic a 2 punti in 7 minuti sul legno.

2° periodo – Per quasi 3′ i canestri restano sigillati, poi Brcaninovic firma l’11-16 ma sciupa il personale aggiuntivo concessole dal fallo di Schieppati. La zona vicentina crea qualche grattacapo al Geas, sull’altro lato del campo F. Destro attacca Arturi e guadagna due liberi che valgono il 13-17 (5′), prima che Santarelli armi il braccio di Zanetti nel pitturato per il -2 (15-17) con poco più di 4′ al riposo lungo. VelcoFin morde in difesa e, di là, la penetrazione sul fondo di Zanetti offre a Gamba un comodo appoggio per il 18-19 con 3’09” da giocare e immediata sospensione rossonera. Tripla di Arturi, uno contro uno di Panzera a spese di Brcaninovic e Geas risale a +6 (18-24, 9′), subito rintuzzato dalla ragazza di Tuzla che infila dall’arco il -3 e poi converte due personali (23-24, 44” sul cronometro) sul contatto di Zagni. L’esplosione di gioia arriva 20” più tardi grazie a Mingardo (25-24), il silenzio cala sul 25-26 di Barberis proprio allo scadere. Meglio Geas dal campo (37% contro 32.1%), VelcoFin a +2 nei rimbalzi (20-18) e a -5 (9-4) contro -1 (9-8) nel computo perse-recuperate.

3° periodo – Due liberi di Brcaninovic sanciscono il secondo vantaggio interno (27-26, 2′) subito annullato da Panzera: torna sul parquet Stoppa per F. Destro con tre falli a carico, coach Zanotti chiede “minuto” e Stoppa l’accontenta con i primi due punti del suo score (29-28, 3’28”) confezionati dal mezzo angolo. Ancora Panzera dai 6.75 smorza l’entusiasmo di casa (29-31, 5′) e l’arcobaleno in virata di Arturi (29-33, 4’56”) “consiglia” il timeout berico. Dal quale VelcofFn non esce esattamente bene se è vero che De Cortes e Barberis riscrivono il +8 esterno (7′) replicato ancora da Arturi (31-39) all’ultimo giro di lancette.

4° periodo – Il 4° fallo di F. Destro mette in ansia Vicenza, ancor più il +10 esterno firmato Barberis (31-41, 2′): ma VelcoFin è dentro la partita e forza l’infrazione di 24” rossonera. Il tempo scorre e Zagni riporta le sue a +10 (33-43, 4′), ma la replica arriva da F. Destro, prima che Arturi recapiti dai 6.75 il +11 del 35-46 con 5’26” di speranza e inevitabile sospensione biancorossa. Vicenza combatte ma la forbice è ancora troppo larga (39-50 con rimbalzo offensivo di Gambarini a 2’09” dai saluti) e gli 11 punti sin qui collezionati da Brcaninovic sono un bottino troppo magro per aiutare la squadra a coronare il sogno. Che svanisce definitivamente sul jumper di Gambarini (39-52) a poco più di 1′ dai titoli di coda.

Uff.Stampa As Vicenza

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