A2- La marcia imperiosa di Broni continua, anche Selargius sconfitta

A2- La marcia imperiosa di Broni continua, anche Selargius sconfitta

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Non c’erano molte speranze per il San Salvatore Selargius (4 vinte e 4 perse con il KO di oggi), ma a Broni le giallonere raccolgono diversi rimpianti per i secondi 10’ chiusi con pesante passivo a carico, un po’ come era successo nelle precedenti due gare, perse a Vicenza e in casa contro Cremona, con modalità ben diverse. In casa della capolista, le sarde arrivavano con la recuperata Ljubenovic e l’esigenza di sperare nel miracolo, di trovare l’ausilio della fortuna e di un pizzico di sottovalutazione da parte della corazzata di Roberto Sacchi. Nulla di tutto ciò, il ritornello del post-partita è quello che “non è qui che bisogna prendere i punti salvezza”, così occorre guardare oltre il punteggio e le statistiche. Tre periodi su quattro dicono che il San Salvatore se l’è giocata alla pari con la capolista (punteggio pieno, 8-0 il record), e allora quel secondo quarto brucia un pochino, anche perché alla fine della fiera il tabellino dice che le giocatrici più importanti (escluse Ljubenovic e De Pasquale) hanno dato troppo poco, almeno dal punto di vista realizzativo.

Avanti 18-17 dopo 10’, Broni scappa via al 20’ sul +17 (43-26), per poi non riuscire mai a staccare il San Salvatore, conservando però il +15 finale. Sugli scudi, come sempre, Ana Ljubenovic, che mette a referto 24 punti, tirando 6/11 da 2 e 4/6 da 3, 6 falli subiti, 9 rimbalzi e 5 palle perse a sporcare una prestazione che comunque conferma l’ottimo stato di forma della slovena. Semmai il problema, per Staico, è che la sola Ada De Pasquale (13 punti, 5/6 da 2, 1/4 da 3, 6 rimbalzi e 2 perse) va in doppia cifra. Briciole dalle altre, pesano i soli 4 punti in 29’ di Giorgia Manfrè, stavolta non gravata di falli, solita lottatrice ma un terribile 2/12 da dentro l’area, più 7 rimbalzi, di cui 6 difensivi. Ridolfi, altra giocatrice importante ma ondivaga, tira poco e male (1/4 da 2 e 0/2 da 3). Torna a fare punti (5, 2/8 dal campo con una tripla) Anna Lussu, ed è bello sottolineare la tripla (in 8’) per Francesca Mura, enfant prodige di casa selargina.

“Non avevamo molte possibilità – dice Staico nel dopo-gara – Peccato perché qualcosina in più, alla luce del match e delle cifre, siamo in grado di fare, ma sappiamo che affrontavamo una squadra molto forte e con ben altri obiettivi, roster ed esperienza rispetto a noi. Dobbiamo portarci a casa quelle cose positive fatte oggi e lavorare sul prossimo match certamente più importante in chiave classifica”.

La OMC Broni si gode i 22 punti della solita Virginia Galbiati, che tira 5/10 da 2 e 2/2 da 3, 18 punti di Pavia e 14 di Bratka, le tre attese al ruolo di trascinatrici delle pavesi. 3 punti in 21’ per la cagliaritana Angela Dettori, 9 importanti da Arianna Zampieri, perno difensivo e carismatico del gruppo.

BRONI-SAN SALVATORE 68-53 (18-17, 43-26, 54-36)

BRONI: Landi, Galbiati 22, Pavia 18, Dettori 3, Bratka 14, Vanin, Savini, Zampieri 9, Bonvecchio, Soli 2. Allenatore: Roberto Sacchi.

SAN SALVATORE: Ljubenovic 24, De Pasquale 13, Lussu 5, Mura 3, Febbo, Laccorte, Palmas 2, Ridolfi 2, Manfré 4, Cavallini. Allenatore: Fabrizio Staico.

Fotogallery a cura di Marco Picozzi

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