A2: La spunta Magika, ma Genova lotta fino alla fine

A2: La spunta Magika, ma Genova lotta fino alla fine

Magika Castel San Pietro – aLmore Genova 56-48 (13-8; 25-19; 38-38)
Magika : Panella 6, Vespignani, Turroni 3, Ballardini 10, Santucci Martina 5, Schieppati, Matic 5, Vitari, Tosi, Brunetti 12, Pazzaglia 5, Santucci Mariella 10. All. Seletti. Tiri liberi 11/20.  5 f Vespignani al 36? (50-43)
aLmore : Bozic 17, Carbonell, Bianchino, Diene 7, Vanin, Policastro ne, Sansalone ne, Principi 5, De Scalzi 9, Costa 10. All. Grandi. Tiri liberi 16/19
Alla vigilia coach Grandi era stato chiaro : “Andiamo a Castel San Pietro con l’obiettivo di scompaginare i piani della prima della classe e per cancellare il ricordo della ‘resa’ della partita di andata”.
E così è stato con l’aLmore che non ti aspetti, capace di tenere testa alla capolista alla ricerca dei due punti decisivi per la matematica leadership di questo girone di Poule Promozione..
Con Nene Diene a mezzo servizio (in pratica senza allenamenti da 15 giorni) e con Vanin presto limitata dai falli, le rosanero hanno dovuto fatalmente soccombere sottocanestro (56/27 il computo dei rimbalzi a favore delle bolognesi, con Chiara Principi, una guardia, miglior rimbalzista dell’aLmore…) ma hanno saputo mettere in campo la giusta intensità, che ha reso “difficili” anche i secondi e terzi tiri delle padrone di casa, costringendole a percentuali di tiro non abituali.
All’inizio dell’incontro si segna con il contagocce : al 6? il tabellone indica 4-1 per l’aLmore Genova grazie ad un canestro e due tiri liberi di Principi; due triple di Panella danno il via al primo tentativo di fuga delle padrone di casa, con un break di 10-0 (11-4 al 9?) che però non abbatte le rosanero. Un controbreak riporta nuovamente in vantaggio le rosanero che al 16? conducono 15-16.
Magika si affida all’energia di una fuoriclasse come Simona Ballardini : è tutto suo l’ 8-0 in cento secondi (due triple e due liberi) che riporta a +7 le bolognesi, che allungano fino al + 9; Nene Diene poco prima dell’intervallo lungo piazza la tripla che dà fiducia alle ragazze di coach Grandi.
Il terzo periodo si apre infatti con le genovesi tutt’altro che rassegnate : Costa, Diene e De Scalzi costruiscono l’aggancio, Bozic firma il sorpasso (28-29 al 25?), le bolognesi trovano punti preziosi da Pazzaglia ma prima Costa e poi Bozic portano per due volte volte le rosanero sul +3 (32-35 al 28?). Coach Seletti trova altri punti preziosi dalla sua lunga panchina, Turroni firma la tripla del nuovo pareggio (35-35), con l’aggiunta del sorpasso firmato da Santucci dalla lunetta.
Di nuovo Costa riporta in vantaggio le genovesi (36-37 al 29?), Bozic si vede annullare per una discutibile infrazione di passi la tripla del +4 ed è ancora dalla lunetta (un 2/4 firmato da Pazzaglia e Matic) che le padrone di casa trovano i punti per il 38-38 del 30?.
Il quarto periodo si apre con il 3^ e 4^ fallo di Bozic, una tripla di tabella di Santucci riporta le bolognesi sul +7 (45-38) ma prima De Scalzi e poi una tripla di Bozic riportano le squadre a stretto contatto : 45-43 al 33?, partita ancora ampiamente aperta.
Qui però si spengono le energie delle rosanero, sale in cattedra Brunetti che proprio nel quarto periodo mette a segno 10 dei suoi 12 punti.
La lunga bolognese (il rinforzo arrivato a metà gennaio dalla A) è decisiva nell’ultimo strappo, il 9-0 che in quattro minuti porta le bolognesi sul 54-43 (36?), l’aLmore con un ultimo sussulto si riporta a meno 6 (con 5 punti consecutivi di Bozic) ma è ancora Brunetti a siglare il definitivo 56-48.
Applausi per tutti, per le bolognesi che raggiungono la matematica certezza del primo posto e per le rosanero, che hanno messo in evidenza qualità ed energia che in altre partite avrebbero potuto portare qualche soddisfazione in più.
Soddisfatto il presidente Besana : “Al termine di partite così intense è giusto applaudire entrambe le formazioni; ho rivisto lo spirito che spesso è mancato in queste ultime settimane, l’intensità che è indispensabile mettere in campo quando le differenze fisiche, per diversi motivi, sono così evidenti. Il mio auspicio è che la stessa determinazione venga messa in campo anche sabato prossimo, nell’ultimo impegno di campionato. Al Paladonbosco, dove non vinciamo dal 25 gennaio, non ci sarà in palio nulla, la vittoria odierna di Santa Marinella con Crema ci toglie anche la possibilità di lottare per un platonico quinto posto. Ma sarebbe bello chiudere la stagione nel nostro impianto con una vittoria : l’abbiamo iniziata battendo il Geas, che sarà impegnato in una delle due finali per la Serie A1…..”
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