A2: l’urlo di Alcamo, la sorpresa Cagliari, la reazione di Biassono e la concretezza di Firenze

A2: l’urlo di Alcamo, la sorpresa Cagliari, la reazione di Biassono e la concretezza di Firenze

E’ stato un mercoledì  tanto sorprendente quanto pieno di emozioni, quello che ha decretato le due finali playoff che inizieranno nel fine settimana e vedranno opposte Cagliari a Bolzano e Alcamo a Chieti.  Le squadre di Petipierre e Xaxa, sono infatti passate sul campo delle proprie rivali in due sfide dove non è mai esistito il fattore campo,  con sei successi esterni su sei. A far maggior notizia è l’uscita di scena della Libertas,  con la squadra di Savini che dopo la Coppa Italia non è riuscita neanche a difendere il proprio fattore campo,  fondamentale in campionato dove era stato violato solamente da Bolzano mentre in semifinale Cagliari è passata due volte su due nel giro di sette giorni. C’è quindi forte rammarico in casa bolognese, per una chiusura di stagione anticipata che nessuno aveva previsto e che invece è diventata realtà per merito di un buonissimo Cus, caparbio nel centrare una finale che sa tanto di impresa sia per l’avversario sia per il cammino che ha portato le ragazze di coach Xaxa a questa partita, con la vittoria nel derby cagliaritano ribaltando una serie che aveva visto la Virtus corsara in gara uno e col fattore campo ribaltato. Per quanto riguarda la partita,  avvio che vede Leva da un lato e il duo Fabianova – Buscemi dall’altro dare il via alle danze iniziali. Primi punti anche per Bestagno, ma Fabianova prosegue l’ottimo inizio portando Cagliari avanti di tre lunghezze (5-8). La  Libertas risponde trovando il pari poco dopo dalla lunetta con Rickeviciute ma le sarde appaiono più determinate e provano a scappare sfruttando il momento d’inerzia di Fabianova che sale in doppia cifra (11 pt) e trascina le universitarie al 12-18 del primo quarto, con Savini costretto a fare già i conti con i 2 falli personali di Bestagno. Come in gara 2, il coach bolognese prova quindi a cercare soluzioni dalla propria panchina,  con Barlassina e Visconti che rispondono presenti propiziando il meno tre (15-18). I 3 falli di Fabianova complicano però il cammino della squadra di coach Xaxa, che nonostante l’assenza della propria leader offensiva  trova buoni spunti da Gilbertini e Azzelini allungando fino al più sette (18-25). Botta e risposta tra Costi e Arioli  e punteggio finale che vede la Sandalia avanti sul 20-27. Terzo periodo che si apre con la tripla di Bestagno, ma Cagliari continua a pungere sul fronte offensivo con Buscemi che in breve tempo riporta la propria squadra avanti di otto (23-31). Bologna però non ci sta e piazza un break di 6-2, tutto nel segno di Leva e Bestagno, rientrando prepotentemente in gara (29-33).La parità è però nell’aria, Bestagno non accenna a fermarsi e continua la propria furia offensiva piazzando quattro punti consecutivi che valgono il pareggio dopo tanto inseguire e portano la lunga sanremese in doppia cifra.  Ultimo punto però delle ospiti, che a dieci dal termine conducono così di uno. La quarta frazione di gioco vede la Meccanica Nova, sospinta dall’ottimo terzo periodo,  rimettere il naso avanti grazie ai due punti di Rickeviciute, che nonostante i quattro  falli torna a farsi sentire sul fronte d’attacco. Proprio nel momento migliore delle padrone di casa, succede però la svolta della parita: Bologna non trova più la via del canestro e Azzellini e Gilbertini ne approfittano, riportando il Cus sul più quattro a poco più di cinque minuti dal termine. Nel frattempo, sale in cattedra anche Arioli, che permette alla squadra di Xaxa di allungare con un parziale di 7 a 2 che regala alle ospiti il massimo vantaggio, col punteggio che schizza sul 37 a 47. Da qui in avanti, le felsinee non riescono più a scendere sotto le cinque lunghezze di scarto mentre Cagliari è invece precisa dalla lunetta e nel finale trova addirittura  l’allungo, con il più dodici che regala la seconda vittoria consecutiva delle sarde al Cierrebi e il passaggio in finale contro Bolzano. Saltano i pronostici anche nell’altra gara tre del girone Sud, che vede la Termocarispe arrendersi ad Alcamo proprio negli ultimi secondi a fil di sirena. Andiamo però con ordine. Alcamo inizia subito forte, Caliendo e Mandache confezionano lo 0-4 iniziale dando i primi segnali concreti di ciò che sarà la partita poi. Le liguri si sbloccano con i due punti di Eglite, ma Alcamo e soprattutto Mandache continuano a premere e le siciliane, dopo soli cinque minuti,  si ritrovano sul più sette (4-11) con la giocatrice rumena già a quota sei punti personali e Scanzani costretto a fermare il tempo, chiamando il primo time out di serata. La Spezia prova a rifarsi sotto con Tava e Sarti, ma Mandache continua a far la voce grossa sotto i tabelloni e insieme ai cinque punti targati Caliendo, Alcamo mette la freccia e chiude il primo quarto sul punteggio di 10 a 18. Il break di 5-0 firmato Costa-Mariani, da il via al secondo periodo di gioco e riporta le liguri sul meno tre. Il terzo fallo di Prado complica ulteriormente la seconda frazione delle siciliane:  le bianconere si scatenano, Eglite prima trova il canestro vincente del meno due, poi dai 6,75 manda a bersaglio la tripla che vale il sorpasso (22-21), scatenando il pubblico che affolla le tribune del PalaSprint. Mandache impatta nuovamente dalla lunetta, ma la lettone è scatenata e con un’altra bomba da il via al break spezzino di 9 a 2, con quattro punti anche dell’ottima Mariani, che porta la squadra di casa a condurre sul 31 a 24. Alcamo si rifà sotto con Mandache e Caliendo, ma il finale di quarto è tutto nel segno di Elisa Templari che si iscrive a referto realizzando due canestri in rapida successione dalla lunga distanza per il 36 a 30 che manda le due formazioni al riposo. La terza frazione riparte con una scatenata Mandache, che supportata da Gattini, riporta in un amen le proprie compagne sul meno uno (38-37, 18°pt di Mandache). Equilibrio che non ha intenzione di placarsi(42-42  al 25°), poi però arrivano i 3 punti di Costa seguiti dal quarto fallo in attacco di Prado e La Spezia ritrova la spinta giusta: 4-0 di parziale e squadra di casa sul più sette (49-42). Finale di quarto nel segno di Caliendo e Gattini e la Gea, a dieci dal termine, è sotto solo di tre. La squadra di Petipierre ricomincia da dove aveva finito, questa volta grazie a Mandache abile a realizzare cinque punti consecutivi mettendo la propria firma sul sorpasso (50-52). La risposta spezzina passa dalle mani di Tava, che impatta mettendo a segno il cinquantaquattresimo punto della squadra di casa. Le due squadre alzano il ritmo, la partita si accende: Gaglio non sbaglia il canestro del nuovo più quattro ma Tava è scatenata e con quattro punti riporta le due formazioni in parità. Finale quindi vietato ai deboli di cuore in Liguria:  Costa trova la via del canestro e il libero aggiuntivo che danno il più tre, ma Alcamo è ancora li, con Gattini che buca la difesa e fa meno uno. Alcamo ferma quindi il cronometro, Costa in lunetta è glaciale e ridà le tre lunghezze di vantaggio ma Caliendo è straordinaria e impatta nuovamente trovando i due punti e il libero supplementare. Le emozioni però sono inifinite, La Spezia fallisce il tiro della vittoria e sul ribaltamento di campo succede di tutto: Caliendo sbaglia una prima volta, poi strappa il rimbalzo ma fallisce nuovamente,  la palla viene quindi toccata da più giocatrici ma la più lesta di tutte è Prado che a fil di sirena trova il canestro che vale la vittoria finale. Diversa invece la partita in quel di Firenze, col Fotoamatore che vince e condanna Rende. Era la partita della vita per entrambe, con un passo falso che avrebbe voluto dire retrocessione. Alla fine ne è uscita premiata la squadra di casa, con il team guidato da D’Agostini subito convincente fin dai primi istanti di gioco. E’ infatti Stefanini a suonare fin da subito la carica, propiziando l’8 a 2 iniziale. Corsi trova il più otto, ma Rende prova a rifarsi sotto con Gallo ed Urmos chiudendo il primo quarto sul meno tre (14 a 11). E’solamente però un fuoco di paglia quello delle calabresi, che gettano l’ultima scintilla risalendo fino al meno uno grazie ad Urmos (17-16) prima di cedere alla distanza. Corsi e Stefanini infatti rimettono a posto le cose, con il Fotoamatore avanti di otto a metà gara. Nel terzo periodo la musica è uguale, con Corsi che tocca la doppia doppia già al venticinquesimo (13 punti e 11 rimbalzi) e Firenze che allunga fino alla doppia cifra di margine (38-27). Nell’ultimo quarto, la squadra gigliata tocca anche i venti punti di Scarto (48-28), con Rende costretta a un solo punto nei primi cinque minuti. Nel finale Urmos prova a dare una sistemata alle proprie cifre, ma le locali possono festeggiare il traguardo dell’ultimo spareggio, in cui dovranno vedersela clamorosamente con Biassono. La Pilot compie una vero e proprio miracolo, ribaltando una serie in cui dopo gara uno neanche il più ottimista tra i tifosi brianzoli avrebbe scommesso un solo centesimo sulla salvezza. Non tanto per le giocatrici di qualità che comunque ci sono, ma per il dato che vedeva una sola vittoria nelle ultime nove partite disputate prima di gara due. Chiave dell’incontro di gara tre, sicuramente i tiri liberi con Biassono che manda a segno ben 40 tiri liberi sui 50 che ha avuto a disposizione mentre Crema si deve accontentare del 12/19. Una differenza notevole quindi, che non è particolarmente piaciuta alla dirigenza della Tec-Mar. Andando in cronaca, Belfiore e Invernizzi sono le prime marcatrici dell’incontro, poi è la tripla di Canova a regalare il primo vantaggio alla Pilot. Biassono gioca meglio, dimostrando maggior determinazione e sfruttando al meglio i rimbalzi offensivi. Galbiati allunga il vantaggio delle ospiti con la squadra di De Milo che prova la fuga, portandosi fino a nove lunghezze (10-19), mentre Crema nel finale di quarto prova a rientrare con Belfiore e Rizzi che piazzano un break di 6-0 che vale il 16 a 19 al decimo. E’ Contestabile la prima a segnare ad inizio secondo quarto, ma a salire in cattedra è una scatenata Barbieri che piazza sei punti in rapida successione trascinando Biassono fino al più otto (19-27). La squadra ospite prova così nuovamente a scappare con i primi due di De Fiori, ma è ancora un’ottima Belfiore a riportare Crema sul meno sette, trovando il decimo punto di serata. Contestabile e Canova, riportano però il distacco immediatamente in doppia cifra (22-34) ma le cremasche non hanno intenzione di mollare e con Fumagalli e Rizzi rispondono al 5-0 di parziale tornando a meno sette (27-34). Biassono è però in controllo nel finale di tempo e trascinata da Contestabile, va al riposo mantenendo le sette lunghezze di margine (32-39). Al rientro in campo è Censini che prova a scuotere le proprie compagne, Canova però rispedisce indietro l’avversario trovando l’ennesimo gioco vincente della propria serata. La reazione delle ragazze di Palmiro è però notevole, con tre triple consecutive che di fatto riaprono i giochi riportando le padrone di casa ad un singolo possesso. La Pilot reagisce, vola a più quattro con Galbiati poi in apertura di ultimo quarto addirittura allunga un’altra volta, sfruttando al meglio l’uscita dal campo di Caccialanza prima e Rizzi poi, con quest’ultima che si fa fischiare il tecnico. Biassono a questo punto sembra in controllo, con Invernizzi protagonista nel guidare le proprie compagne ma la beffa è dietro l’angolo: quando la vittoria sembra cosa fatta, Conti estrae dal cilindro un autentico capolavoro mandando a segno la tripla che vale il 64 pari a fil di sirena rimandando tutto all’overtime. Nei supplementari però, senza Caccialanza , Rizzi e Fumagalli è davvero tutto troppo difficile e così Biassono vola via, strappando gara 3 e le ultime speranze di rimonta.

Risultati Playoff

Meccanica Nova Bologna – Cus Cagliari 42 -54

La Spezia- Gea Alcamo 63-65

Finali  Playoff

Iveco Bolzano – Cus Cagliari (girone Nord)

Cus Chieti – Gea Magazzini Alcamo (girone Sud)

Risultati Playout

Tec-Mar Crema 64 – Pilot Biassono 69-79

Fotoamatore Firenze – Calabra Rende 55-40

Prossimo turno Playout

FotoAmatore Firenze – Pilot Biassono (da decidere dove si giocherà gara1)

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