A2- Maffenini strepitosa, il Sanga ancor di più: colpo a Costa Masnaga

A2- Maffenini strepitosa, il Sanga ancor di più: colpo a Costa Masnaga

Il Sanga piazza la prima sorpresa della stagione, espugnando il parquet di Costa Masnaga.

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B&P Autoricambi Costa MasnagaIl Ponte Casa D’Aste Milano 5460 (19-11, 20-20, 39-40)

B&P AUTORICAMBI COSTA MASNAGA: Longoni M. 1 , Meroni L. , Rulli G. 16 , Del Pero B. 3 , Baldelli V. 5 , Misto F. , Visconti A. 8 , Frigerio G. NE , Sanchez E. 5 , Tibè A. 2 , Maiorano M. 14 , All. Pirola Gabriele
IL PONTE CASA D’ASTE MILANO: Bottari F. , Novati P. , Pozzecco F. 12 , Rossini L. 2 , Guarneri S. 2 , Martelliano R. 3 , Perini G. , Canova S. 4 , Maffenini G. 23 , Valli L. NE , Vente L. 14 , Galiano L. NE , All. Pinotti Ugo Franz

ARBITRI:Federico Berger, Stefano De Bernardi,
NOTE:  B&P Autoricambi Costa Masnaga tiri liberi 8/13 (61,5%), Il Ponte Casa D’Aste Milano tiri liberi 15/26 (57,7%)

Coach Franz Pinotti lo aveva detto alla vigilia: “Sento che faremo una grande partita”. E il guru neroarancio è stato buon profeta perchè il suo Ponte Casa d’Aste ha iniziato con il botto il campionato di serie A2 2016/17 andando sabato scorso a sbacanre il fortino della B&P Costa Masnaga la grande favorita del girone A. Una partita giocata già in clima playoff tra due ottime squadre che si conoscono bene e che si sono affrontate a viso aperto, lealmente ma senza esclusioni di colpi. Ne è nato quindi un derby dai torni agonistici elevati caratterizzato fin dall’inizio da ritmi alti, belle giocate ma anche tanti errori da entrambe le parti come spesso accade alle gare d’esordio anche complice l’emozione d’inizio campionato. Grande protagonista dalla partita la capitana del Ponte Casa d’Aste Giulia Maffenini che anonima nella prima parte si è accesa dopo l’intervallo per poi esplodere nel finale di gara risultando la match winner con 23 punti e almeno due triple da fantascienza. E pensare che pronti via erano state le padroni di casa a prendere in mano la gara e allungare con le triple di Visconti e Maiorano tanto da chiudere alla prima sirena avanti meritatamente sul  19-11. Partita già incanalata sui binari locali? Niente di più falso perché la seconda frazione ha avuto un altro padrone: i secondi 10’ infatti sono stati dominati dal Ponte Casa d’Aste bravo a chiudere la difesa lasciando solo 1 punto alle locali. Così mentre le lecchesi litigavano con il ferro ecco che piano piano, punto su punto, le milanesi guidate da Pozzecco hanno cominciato a carburare e ricucire lo strappo tanto da acciuffare la parità al riposo lungo. Partita totalmente riaperta e così è stato al rientro in campo dopo l’intervallo. Gara intensa ed equilibrata con Milano però che con la bomba Maffenini ormai innescata è riuscita a mettere la freccia chiudendo avanti al 30’ con il minimo vantaggio 39-40. Tutti da seguire gli ultimi 10’ palpitanti con la due squadre a battagliare a viso aperto: da una parte le pantere lecchesi con Rulli e Sanchez a suonare la carica, dall’altra le tigri milanesi con capitana Maffenini “on fire” ben spalleggiata da Liga Vente (doppia doppia per lei d’applausi) e Stefania Guarneri sotto le plance. Si è arrivati così al gran finale sul 52-52 a meno di due minuti dal termine. Un finale rovente che ha avuto una dominatrice assoluta: Giulia “superMaffe” Maffenini ormai in trance agonstica letteralmente immarcabile, capace di spaccare l’equilibrio e a trascinare il Ponte Casa d’Aste allungo decisivo. Poi coronato dai liberi di Fede Pozzecco per il 54-60 finale che ha regalato il primo referto rosa pesantissimo alle tigrotte di un raggiante Franz Pinotti: “E’ stata una vittoria capolavoro contro la favorita del campionato. Al di là degli aspetti tecnici, due i principali motivi del nostro successo: un’ostinata e feroce determinazione nel perseguire l’obiettivo ma anche una spiccata capacità e attitudine alla resilienza cioè quella qualità che ti permette di superare i momenti di difficoltà, imparando anche dai propri errori.  Aggiungo che con questa vittoria, che spero essere la prima di una lunga serie, non abbiamo ancora vinto niente se non, la consapevolezza che siamo un gruppo squadra formidabile”. Un gruppo che avuto una trascinatrice d’eccezione quale la capitana Giulia Maffenini:  Una grande squadra, come un’orchestra, ha bisogno di un gran primo violino. Senza la squadra, gli orchestrali, e soprattutto il direttore e i suoi collaboratori, un violino da solo non può suonare al meglio e non vince. Sabato sera ognuno ha portato il proprio tassello, come in un mosaico pregiato e d’artista, un inserimento marmoreo e di pregio non avrebbe lo stesso senso in un contesto diverso. Due giocatrici in doppia doppia, dieci giocatrici a referto. Un dominio psicologico e mentale, prima che técnico, è cosa rara in Italia a tutti i livelli.

Uff.Stampa Sanga Milano

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