A2 – Marghera resiste due quarti, poi cede sotto i colpi di Veinberga

A2 – Marghera resiste due quarti, poi cede sotto i colpi di Veinberga

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Tec-Mar Crema – Rittmeyer Giants Marghera 74 – 60 (20-16, 36-36, 59-46)

TEC-MAR CREMA: Conti C. , Zagni C. 3 , Mandelli A. 12 , Veinberga I. 18 , Caccialanza P. 16 , Parmesani F. 5 , Cerri G. 1 , Iannucci F. 12 , Rizzi N. 7 , Bona G. , All. Visconti Luca
RITTMEYER GIANTS MARGHERA: Nicolini L. NE , Chicchisiola C. 8 , Mattiuzzo I. 15 , Striulli E. 14 , Zussino G. NE , Fabris C. 14 , Castria C. 2 , Cecili G. 6 , Biancat Marchet I. , Trevisanato G. 1 , Stangherlin M. , Baldi B. , All. Iurlaro Francesco

ARBITRI:Simone Somensini, Marcello Martinelli,
NOTE: Tec-Mar Crema tiri liberi 8/10 (80%), Rittmeyer Giants Marghera tiri liberi 8/16 (50%)

E un discreto Basket Team Crema in crescita quello che, reduce da due sconfitte che ci hanno lasciato non poche recriminazioni, è riuscito alla distanza ad avere la meglio di un Marghera coriaceo ed efficace per due quarti ad imbrigliare e a mettere pressione alle nostre ragazze poco lucide ed attente soprattutto nella fase difensiva. Gli ultimi risultati e una condizione non troppo ottimale sicuramente determina alcune difficoltà ma la forza di questo gruppo deve in questo momento saper sopperire ed affrontare certe difficoltà. Se i primi due quarti ci hanno confermato questo certamente dopo la pausa lunga abbiamo visto espresse altre potenzialità che sono poi quello che ci attendiamo di poter sempre vedere. Il 15-0 ad inizio del terzo quarto, che di fatto ha indirizzato l’incontro verso un esito favorevole, è tata una eloquente dimostrazione di come la squadra si possa esprimere quando si trovano i giusti equilibri ma soprattutto si riesce a giocare con la necessaria concentrazione e determinazione. Se questo si verifica tutto diventa più facile per tutti. Niente di straordinario sia ben chiaro ma certamente un segnale confortante di una squadra che è in crescita e può cominciare a ritagliarsi quel ruolo che noi tutti ci attendiamo. Del resto siamo in una fase di “approccio” al Campionato ma i punti in pallio sono già importanti ed anche se forse ce ne manca qualcuno si può cominciare a ragionare. La prossima gara, la prima trasferta in Sardegna, non deve essere presa sottogamba perché al di là delle difficoltà la Virtus Cagliari, prossima avversaria, pur con una classifica deficitaria merita rispetto e deve essere affrontata come se fosse una di prima fascia. Dopo questa gara siamo attesi da un “tour de force “importante, certamente decisivo per quanto riguarda quello che potrebbe essere il primo obbiettivo stagionale (Coppa Italia). Pordenone, Selargius, Vicenza e Broni si prospettano all’orizzonte ma prima concentrazione massima su Cagliari.

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