A2- Non basta la miglior Valmadrera, Vicenza s’impone nel finale

A2- Non basta la miglior Valmadrera, Vicenza s’impone nel finale

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Terza sconfitta in altrettante trasferte, per la Sea Logistic Valmadrera, che gioca un’ottima partita sul campo di Vicenza ma torna a casa sconfitta nel finale (66-52), complici cinque minuti complicati e qualche «episodio sfavorevole», come spiega Coach Frigerio. «Sono soddisfatto della prestazione della squadra» -in partita per 35 minuti di gara, con dei vantaggi fino a cinque punti; fatali anche le percentuali al tiro da fuori delle vicentine, capaci di un sontuoso e decisivo 41% da oltre l’arco.

La cronaca. Coach Frigerio si affida al quintetto-tipo, schierando Molteni in play, Bussola in guardia, Capiaghi in ala piccola, Canova in ala forte e Scudiero sotto le plance. Dopo un primo quarto appannaggio dei padroni di casa (19-13), Bussola e compagne rientrano con ottime trame offensive e vanno al riposo lungo con un solo punto da recuperare (33-34); grazie a un terzo periodo ben giocato, la Sea Logistic si affaccia agli ultimi e decisivi dieci minuti ancora a galla (45-44).

Dopo i primi cinque minuti dell’ultimo periodo, in cui la partita senza indirizzarsi verso un finale punto a punto, nel finale succede di tutto, compresi due falli tecnici e relativa espulsione di Coach Frigerio. «Ci sono stati tre falli evidenti non fischiati, oltre al fatto che non è stato fermato il gioco per l’infortunio di Molteni, a dispetto della consuetudine». Di conseguenza, i falli tecnici e l’espulsione: «A quel punto si sono trovate a +8 e la partita è finita; peccato, perché non avevamo giocato per niente male».
Testimoni della buona prova di Valmadrera, comunque, le statistiche del match, che raccontano della miglior partita stagionale al tiro da due punti (47%), oltre a una buona tenuta a rimbalzo, con 29 palloni catturati sotto i tabelloni, a fronte dei 30 vicentini. Non bastano nemmeno tre giocatrici –Bussola, Molteni e Canova- in doppia cifra; unico neo, le 24 palle perse, a fronte delle 19 vicentine. Fatali, si diceva, le percentuali al tiro delle avversarie, che infilano 5 delle 12 bombe tentate nell’intero match: «Noi abbiamo abusato a tratti del tiro da fuori (2/18), mentre loro sono state brave in quel fondamentale che, sulla carta, non appartiene alle loro prerogative».

Si torna a Valmadrera con la giuste dose di rabbia per una partita persa solo nel finale, ma con la consapevolezza di un match ben giocato contro la seconda forza del girone, capace –settimana scorsa- di battere Muggia -prossima avversaria della Sea Logistic (sabato, ore 20.30)- tra le sue mura. «Muggia significa avversaria tosta e trasferta molto lunga; in ogni caso, andiamo là per vincere, forti anche della prestazione di Vicenza, giocando con convinzione la nostra pallacanestro»

Il presidente intende ringraziare l’arbitro, in quanto, su richiesta di una nostra giocatrice (Morena Capiaghi), per una spegazione, come risposta ha ottenuto un “che Ca… vuoi” esemplare di persona educata e intelligente visto la divisa che indossa. Naturalmente ho provveduto ad informare la FIP grazie.

Velco Vicenza-Sea Logistic Valmadrera 66-52 (19-13; 34-33; 45-44; 66-52)

Velco Vicenza: Camazzola 5, Colombo 11, Martelliano 10, Caldaro N.E., Pizzolato 2, Caracciolo 17, Ferri 4, Benko 4, Prospero 2, Zimerle 11. Coach Michela Voltan.

Sea Logistic Valmadrera: Bussola 14, Capiaghi 7, Scudiero 3, Canova 11, Molteni 13, Pirovano N.E., Guebre, Gusmaroli 4, Vassena, Corneo N.E.; Coach Maurizio Frigerio.

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