A2- Orvieto domina con le lunghe e batte Albino

A2- Orvieto domina con le lunghe e batte Albino

La coppia Mazionyte-Manfrè confeziona punti e rimbalzi, Albino è schiacciata.

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Fassi Albino – Ceprini Costruzioni Orvieto 40 – 63 (6-18, 16-33, 25-49)

FASSI ALBINO: Birolini G. , Birolini M. NE , Vincenzi G. 8 , Fumagalli L. 6 , Silva E. 5 , Packovski L. 6 , Panseri A. , Devincenzi S. 3 , Lussana C. 3 , Valente E. 7 , Marulli S. 2 , Pintossi L. NE , All. Stibiel Giuliano
CEPRINI COSTRUZIONI ORVIETO: Grilli S. , Falanga M. , Mazionyte G. 14 , Bonasia V. 7 , Colantoni G. , Manzotti G. 12 , Boni R. 2 , Manfrè G. 18 , Brunelli G. 10 , Armenti V. , Falanga A. , Monaco M. , All. Romano Massimo

ARBITRI:Matteo Colombo, Roberto Corbari
NOTE: Fassi Albino tiri liberi 7/12 (58,3%), Ceprini Costruzioni Orvieto tiri liberi 9/10 (90%)

Inizia con una sconfitta l’avventura 2016/2017 del Fassi Edelweiss Albino in Serie A2, di fronte ad un discreto pubblico le biancorosse di coach Giuliano Stibiel diventano la bruttissima copia della squadra che fino allo scorso weekend aveva guadagnato il ruolo di possibile outsider stagionale da parte degli addetti ai lavori.

L’Azzurra Cestistica Orvieto, auto-retrocessa in A2 per ovviare ad alcuni problemi economici, giunge al PalaRaffa dopo la bellezza di 7 ore di pullman ma alla palla a due l’unica formazione che a stento si regge sulle gambe è quella di casa: zero tenuta dell’1vs1 frontale, difesa sul post completamente dietro e azioni offensive limitate al tiro da fuori… lo 0-7 iniziale è servito sul vassoio alle ospiti che, anche dopo il primo time-out, banchettano amabilmente nell’area seriana.

L’inspiegabile mancanza di reazione è ben dimostrata dal numero esiguo di falli commessi (in totale alla fine saranno 11) rispetto alla percentuale di tiri comodi ed in ritmo concessa alle prime avversarie stagionali: Bonasia e compagne giocano al gatto col topo irridendo, sportivamente parlando, in certe situazioni un Fassi mai parso in grado di riaprire il match sia tecnicamente che mentalmente!

Il coach triestino non guarda giustamente in faccia a nessuna, l’egoismo offensivo e la poca propensione al sacrificio nella metà campo difensiva trasformano la panchina in una porta girevole stile aeroporto… Icewoman Devicenzi, l’Americana Silva e Pippi-Gambelunghe Valente provano invano a scuotere con delle fiammate personali l’apatia della Stella Alpina ma alla fine si potranno soltanto dividere l’inutile palma della “meno peggio”.

L’ultimo svantaggio sotto la doppia cifra sarà il 12-21 a metà secondo quarto, da quel momento in poi neanche la sosta lunga negli spogliatoi darà benefici a capitan Lussana e compagne orfane pure di quella coesione mentale che sembrava sino a qualche ora prima la vera chiave di svolta per accedere ai sogni d’impresa più proibiti.

Da applaudire con merito la gara tutta sostanza ed energia della Ceprini, guidata da una sontuosa Mazionyte (32 di valutazione con 17 rimbalzi!) e da una vera e propria spina nel fianco quale Manfrè (18 pt + 7 rimbalzi), che ha offerto al pubblico bergamasco un bell’esempio di come una squadra senza fenomeni possa far esaltare le qualità individuali in ciascuna situazione di gioco.

Uff.Stampa Fassi Albino

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