A2- Orvieto, rimonta da urlo! Espugnata Crema

A2- Orvieto, rimonta da urlo! Espugnata Crema

Pazzesca rimonta di Orvieto, che passa a Crema spinta da Brunelli.

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Tec-Mar Crema – Ceprini Costruzioni Orvieto 54 – 57 (18-9, 29-18, 44-31)

TEC-MAR CREMA: Visigalli G. NE , Conti C. , Zagni C. 4 , Capoferri M. 6 , Cerri C. NE , Veinberga I. 14 , Caccialanza P. 5 , Parmesani F. , Cerri G. 4 , Donzelli A. NE , Rizzi N. 13 , Picotti M. 8 , All. Visconti Luca
CEPRINI COSTRUZIONI ORVIETO: Grilli S. 2 , Falanga M. , Mazionyte G. 15 , Bonasia V. 9 , Colantoni G. NE , Manzotti G. 10 , Manfrè G. 4 , Brunelli G. 17 , Armenti V. NE , Presta C. NE , All. Romano Massimo
ARBITRI:Edoardo Gonella, Paolo Puccini,
NOTE: Tec-Mar Crema tiri liberi 1/4 (25%), Ceprini Costruzioni Orvieto tiri liberi 20/25 (80%)

Se una settimana si era parlato di un “passo avanti” dopo la gara contro Orvieto si può dire che se ne sono fatti “due” indietro. Questo il responso uscito dal parquet cremasco dove la Tec-Mar Crema riesce nell’impresa di farsi rimontare e superare in un finale concitato che vede premiata la formazione di coach Romano. Le padrone di casa stentano un po’ nei minuti iniziale ma poi allungano chiudendo sul 18-9 il primo periodo. La gara si mantiene poi su un livello di sostanziale equilibrio con le ragazze di coach Visconti che riescono a controllare agevolmente la situazione mantenendo il proprio vantaggio in doppia cifra anche i due periodo successivi (29-18, 44-31). Ma quello che non ti aspetti succede nell’ultima frazione di gioco. La Tec-Mar non trova più la via del canestro e forse comincia a specchiarsi un po’ troppo in se stessa. Orvieto, che in realtà non ha mai dato l’impressione di mollare la presa, recupera piano piano e ci crede. In realtà anche la copia arbitrale ci mette un po’ del suo e dopo aver scontentato la formazione umbra comincia a penalizzare non poco quella cremasca. Nonostante questo il vantaggio delle padrone di casa dovrebbe essere comunque gestito meglio cosa che però non succede favorendo il rientro di un Orvieto che si fa sempre più vicino. Un tecnico e un antisportivo in rapida sequenza danno l’ultima spinta a Brunelli & C. che riescono a ricucire lo strappo in maniera importante e nel convulso finale di imporre quella maggiore lucidità e freddezza che invece viene a mancare completamente tra le padrone di casa. A questo punto tutto gira a favore di Orvieto che può festeggiare un successo che ad un certo punto mai e poi mai avrebbe pensato di conquistare. Certo che il 26-10 parziale dell’ultimo periodo è stato un bel colpo capace di legittimare il 57-54 finale. Vorremo però segnalare per la statistica i 22 falli contro 12 e un 20/25 tl contro un 2/4 che sicuramente non possono piacere in casa cremasca che abbinate alle statistiche generali favorevoli a Caccialanza & C. certificano comunque un andamento strano della partita. Statistiche a parte che potrebbero far nascere qualche arrabbiatura riportiamo il commento il a caldo del presidente Paolo Manclossi: “Intanto voglio fare i complimenti a Orvieto che ci ha creduto fino in fondo, non ha mai smesso di crederci ed è stato bravo a punirci. Ma il basket è questo e ancora una volta, purtoppo quest’anno è già successo, guai ad abbassare la guardia”. Passando alla propria squadra continua: “Sinceramente, ma come potrei dire diversamente, pensavo che la partita fosse saldamente in pugno e che alla distanza saremmo stati in grado, vista l’ottima prima parte di gara, di portarla a termine con successo. Lascio ai tecnici fare le loro analisi. Io resto convinto che dovevamo e avevamo tutte le carte in regola per chiuderla in maniera diversa. E questo a dispetto di tutto. L’arbitraggio non mi è piaciuto ma in questa occasione non lo voglio come alibi. A consuntivo Orvieto è stato più bravo. Le gare durano 40’ e loro a consuntivo sono stati più bravi di noi. Più concreti e lucidi. Noi abbiamo ritenuto troppo presto di avere chiuso i conti. Abbiamo sbagliato e reso tutto più difficile e come spesso succede non sempre poi si riesce a rimettersi in sella. Facciamo tesoro di quanto è successo cercando di migliorare in ciò che oggi ci è costato caro”.

Uff.Stampa Tec-Mar Crema

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