A2 QF G2 – Geas senza problemi contro Albino, è semifinale

A2 QF G2 – Geas senza problemi contro Albino, è semifinale

La formazione di Zanotti non ha problemi ad eliminare Albino.

di La Redazione

Fassi AlbinoGeas Sesto San Giovanni 3142 (5-20, 15-31, 21-40)

FASSI ALBINO: Birolini G. , Birolini M. , Vincenzi G. , Silva E. 7 , Packovski L. 8 , Panseri A. , Devincenzi S. 4 , Lussana C. 3 , Valente E. 3 , Marulli S. 4 , Manzini L. 2 , Pintossi L. NE , All. Stibiel Giuliano
GEAS SESTO SAN GIOVANNI: Schieppati V. 11 , Arturi G. 7 , Oliva L. NE , Galbiati V. 4 , Bonomi B. NE , Decortes L. , Gambarini F. 6 , Panzera I. , Barberis B. , Grassia V. , Ercoli E. 9 , Pusca I. 5 , All. Zanotti Cinzia

ARBITRI:Matteo Colombo, Michele Biondi,
NOTE:  Fassi Albino tiri liberi 9/14 (64,3%), Geas Sesto San Giovanni tiri liberi 8/18 (44,4%).

Avanti Geas! Superato il primo turno dei playoff 2017 con un 2-0 su Albino. L’obiettivo, in gara-2 sul parquet bergamasco, era evitare ogni rischio di prolungamento della serie ed è stato ottenuto grazie al dominio iniziale (+15 a fine primo quarto) e a una difesa costante, che non ha mai consentito alle padrone di casa di tornare a contatto, nemmeno quando l’attacco sestese ha smesso completamente di funzionare. Il vantaggio minimo è stato di 10 punti, poco prima della sirena finale che, con punteggio decisamente basso (31-42), ha sancito la qualificazione delle rossonere. Le cifre migliori sono state raccolte dalle lunghe: Schieppati con 11 punti e 8 rimbalzi (protagonista del break iniziale), Ercoli con 9+8. Un paio di elementi importanti erano reduci da influenza, Galbiati e Barberis che ne hanno risentito a livello realizzativo; per Virginia però 6 assist.
Il Geas non conosce ancora il nome dell’avversaria in semifinale del suo tabellone: è sull’1-1 infatti la serie tra Marghera e Civitanova, la cui vincente sfiderà le sestesi. Definiti finora due accoppiamenti: dalla parte del Geas si affronteranno Ferrara e Castelnuovo Scrivia (“giustiziera” a sorpresa di Empoli), nell’altro tabellone Vicenza e Costa.
COACH ZANOTTI – “Soddisfatta per la qualificazione, non certo di come abbiamo ‘amministrato’ il secondo tempo. Anzi, non direi ‘amministrato’, che per me è un’altra cosa, cioè gestire bene: siamo invece state confusionarie e prive di fluidità, senza particolari mosse tattiche da parte di Albino. Un calo di tensione per il vantaggio netto? Se così, si sarebbe manifestato anche in difesa, dove invece abbiamo tenuto bene per 40 minuti: vincere di 11 fuori casa segnando 42 punti non capita spesso… Quindi non c’è da preoccuparsi ma da riguardare quello che non ha funzionato e lavorarci sopra. In attesa di sapere chi sarà la prossima avversaria, ci teniamo il bilancio positivo di una serie chiusa 2-0 come volevamo. Note di merito, stasera, all’inizio di Schieppati e all’ottimo impatto della giovane Pusca; una menzione anche per Gambarini (nel giorno del suo 22° compleanno, ndr), che ho messo in quintetto-base al posto di Barberis perché preferivo avere un play in più, non volendo sovraccaricare Arturi di lavoro nel caso in cui Giulia venisse francobollata con una zona mista come in gara-1″.
CRONACA – Il Geas è bravo a spegnere subito qualsiasi speranza di Albino di sfruttare le mura amiche per ribaltare una differenza di valori emersa nitida nei 3 precedenti stagionali. Con una difesa attenta (nuovamente ingabbiata la regista-realizzatrice Packovski) rende difficile ogni soluzione alle bergamasche, le quali perdono fiducia non ritrovando quell’efficacia nel tiro da fuori che le aveva tenute a contatto in gara-1. Sull’altro lato del campo, le rossonere innescano una Schieppati precisissima (4/4 nei primi minuti prima di dover uscire per due falli precoci) e scappano già sullo 0-10 al 4′, arrotondato sul 5-20 a fine primo quarto, dopo una serie di pregevoli azioni collettive. Da ricordare soprattutto una “combinazione a tre”: Arturi serve una palla d’oro a centro area per Gambarini che, immediatamente, la smista con altrettanta finezza ad Ercoli che taglia sulla linea di fondo e deposita due punti comodi quanto spettacolari. Il volto migliore del Geas, insomma; ma dal secondo quarto inizia un’altra, strana partita, in cui le sestesi segneranno appena 22 punti in 30 minuti, peraltro concedendone solo 26 e quindi non rischiando mai davvero. C’è inizialmente un altro allungo fino a +18 (13-31) con 5 punti rapidi della ’98 Pusca; nella ripresa poi il massimo vantaggio, un +22 poco prima della penultima sirena (18-40). Ma si segna davvero col contagocce, ancor più nell’ultimo quarto, in cui diventa quasi imbarazzante la sterilità offensiva delle rossonere, non tanto per forzature o tiri resi difficili dalla difesa (pur con qualche merito di Albino), quanto per un’inusuale lentezza nelle manovre e un’altrettanto insolita imprecisione collettiva.
Addirittura 8’25” senza segnare per il Geas, prima di un libero di Schieppati a interrompere la siccità e la conseguente rimonta di Albino. La quale, da parte sua, continua a far fatica (2/23 da 3 alla fine) ma, a forza d’insistere, qualche punto lo recupera, arrivando a -10 con due potenziali triple per il -7. Ma Marulli e Silva sbagliano e le rossonere non devono più temere nulla, nonostante i 2 punti segnati nell’intero ultimo periodo con 0/11 dal campo. Un’altra cifra però merita considerazione: in queste due partite si è visto il miglior Geas solo a tratti, eppure la serie si chiude sul 2-0 con uno scarto complessivo di +33. Indice di solidità, quella che serve per fare strada in un playoff lunghissimo per chi vuole arrivare in fondo.
Ufficio Stampa Geas
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