A2 QF G2 – Vicenza chiude i conti e va in semifinale, eliminata Alpo

A2 QF G2 – Vicenza chiude i conti e va in semifinale, eliminata Alpo

Dzinic non basta per forzare a gara 3. Vicenza prima semifinalista.

di La Redazione

ECODENT POINT VILLAFRANCA – VELCOFIN VICENZA 47-58

ECODENT: Vespignani 5, Toffali, Borsetto, Bottazzi, Di Gregorio 9, Dzinic 26, Zanardelli ne, Pusceddu ne, Granzotto 5, Villarini ne, Viviani ne, Reani 2. All. N. Soave

VELCOFIN: Pegoraro 4, Madonna 7, Caldaro 4, Jakovina 20, Nicolodi 8, Ferri 4, Pieropan 11. Diodati, Cappozzo, Stoppa e Zanetti ne. All. A. Corno

ARBITRI: S. Belprato di Cercola e L. Bernardo di S. Nicola La Strada

NOTE: nessuna uscite per cinque falli. Parziali: 14-16; 8-17 (22-33); 13-10 (35-43); 12-15 (47-58)

ALPO DI VILLAFRANCA – Arrivare a Gara 3 da una parte, evitare le incognite della “bella” dall’altra: Ecodent e VelcoFin mettono piede sul legno della storica palestra di Alpo con sentimenti contrastanti, ma con lo stesso chiaro obbiettivo, vincere la partita. Per continuare la corsa nei Quarti o per volgere cuore e mente alle Semifinali non fa differenza: conta solo la posta in palio, quel che è stato è già nell’album dei ricordi, il “sale” della serie sono i quaranta minuti che vanno ad iniziare. Vicenza avanza, grazie ad una gratificante seconda frazione che la mette al riparo dal ritorno scaligero.

1° periodo – Stessi quintetti dell’andata per entrambe le squadre e faccia a faccia nel confronto individuale: Pieropan inizia da dove aveva finito Domenica, ovvero dall’arco e Nicolodi mette da sotto lo 0-5 esterno al 2’. La scossa di casa arriva grazie a Di Gregorio, pronta a riprendere la propria soluzione (2-5), a due liberi di Pegoraro risponde Granzotto in penetrazione: Ecodent trova il pareggio (9-9) con il 2+1 targato Dznic sul 2° fallo di Jakovina, quando metà frazione se ne è appena andata. Il jump della slovena ristabilisce il +3 esterno all’8’, ma è ancora Dzinic, a 1’31” dalla prima sirena, a garantire il nuovo equilibrio (14-14). Dentro Caldaro per Pieropan in casa Vicenza, ma la gara continua sul filo dell’incertezza e i primi 10’ scivolano via con le biancorosse a capitalizzare un possesso di margine.

2° periodo – Ancora Dzinic interrompe l’inerzia vicentina (2-4) con un canestro nel pitturato (16-20, 3’), il ferro sputa il trepunti di Jakovina, ma è ancora il centro di casa a produrre il 18-20 spalle a canestro (4’), prima che Jakovina e Pieropan confezionino un minibreak di 0-5 che ascrive a referto il 18-25 a 6’02” dall’intervallo lungo e forza il timeout di coach Soave. Adesso VelcoFin contiene le penetrazioni di Toffali e Granzotto, Tina allunga al 5’19” (18-27) e prova a sfruttare i mismatch per gravare di falli le avversarie. Di capitan Ferri è la doppia cifra di vantaggio (+11) e Pieropan in contropiede santifica una grande difesa con il 18-31 a poco più di 2’ dalla sirena. Il periodo si chiude col tracciante di Pegoraro che non trova il fondo della retina: le biancorosse concedono solo otto punti e salutano una Ferri monumentale in difesa.

3° periodo – Piazzato di Nicolodi dal mezzo angolo e 22-35 (1’), splendida lettura e assist di Jakovina sul backdoor di Caldaro, poi Dzinic e Reani per il 28-37 del 2’: Ecodent e VelcoFin scambiano canestri, la tensione sale e le viaggianti si fanno irretire prima con un’infrazione di 24” e poi concedendo a Di Gregorio il rimbalzo offensivo che frutta canestro e libero (sbagliato) aggiuntivo per il 32-41 di metà tempo. Che diventa 34-41 (5’27”) con due liberi di Dzinic sul contatto di Ferri, situazione che si ripete, a 4’02” dall’ultimo riposo, col 3° di Pieropan al quale Corno risponde con la sospensione: 1/2 del n. 12 di casa e -6 (35-41). Altra incerta esecuzione di Nicolodi e altra persa per 24”, con la lunga di Rovereto che rimedia due stoppate consecutive da Reani: VelcoFin non vede più la retina, il clima è infuocato e gli errori, da ambo le parti, si sprecano. Meno male che Jakovina imbuca il +8 biancorosso (35-43), che rompe un lungo e preoccupante digiuno.

4° periodo – Subito Dzinic per il -6, Madonna in cabina di regia ricorda che ha le mani educate: siluro dai 6.75 e 37-46, prima che Pegoraro ritorni sul legno a dettare i ritmi e Corno chieda un flash di 1-3-1. Il 4° fallo di Pieropan non è una buona notizia per Vicenza, ma lo è il rimbalzo offensivo che Nicolodi finalmente traduce nel 39-50 a 6’11” dall’epilogo, con Ecodent a rifugiarsi nel “minuto”. Le percentuali di casa dal perimetro non sono gratificanti, ma Dzinic è un fattore e Caldaro è ben sveglia sull’altro lato del campo (43-54, 6’), prima che la solita croata firmi il 45-54 e Vespignani recuperi e capitalizzi il pallone del -7 (47-54, 6’13”) che spedisce Vicenza al timeout: due minuti e passa di confusione totale, poi, a 1’25” dai saluti, ecco Jakovina nel pitturato (47-56) e da cinque metri (47-58) in apertura dell’ultimo minuto. Ecodent saluta a testa alta, VelcoFin può guardare serena al prossimo turno: Orvieto o Costamasnaga cambia poco.

Ufficio Stampa VelcoFin Vicenza

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