A2- Ramon immarcabile, Vicenza asfalta Selargius

A2- Ramon immarcabile, Vicenza asfalta Selargius

Prova incredibile di Ramon: per lei 21 punti, 25 rimbalzi e 47 di valutazione.

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Niente da fare per il San Salvatore Selargius, che perde malamente in casa contro la VelcFin Vicenza per 36-69, in una sfida che ha avuto storia per metà del primo quarto, dopo la quale le beriche (guidate da Ramon e Zimerle) hanno fatto la voce grossa. Le giallonere si fermano dunque bruscamente al cospetto di un avversario nettamente più forte e oggi in palla, perfetto sui due lati del campo e bravo a intensificare subito la difesa, tanto da annebbiare in modo inesorabile le idee di Ljubenovic e compagne.

Dopo che De Pasquale sbaglia il libero (supplementare) del potenziale primo vantaggio sardo (sul 4-4), la luce selargina si spegne e gli schemi offensivi disegnati da coach Aldo Corno producono dividendi enormi per Vicenza. E’ Ramon a spadroneggiare in area, dominando contro Ljubenovic e Manfrè nel pitturato, e quando non segna permette a Benko di trovare gioie personale a iosa. Non è che le cose sul perimetro vadano meglio, per il San Salvatore, perché Zimerle e Pegoraro orchestrano, con la prima che è abile anche nel mettersi in proprio e trovare punti fondamentali per il primo solco (6-22 al 10′).

La partita è già finita, la cronaca lascia spazio ad alcune giocate d’alta scuola di Zimerle e Ramon, ma anche di Pegoraro (perno fondamentale in regia) e Benko (gran lavoro sporco), con l’ex Cus Cagliari Valentina Stoppa a fare da silenzioso leader tecnico soprattutto in difesa, appoggiando bene la fase iniziale dell’attacco biancorosso e firmando 9 preziosi punti. Il San Salvatore non riesce mai a entrare in partita, Staico fa ruotare il suo roster capendo come ci sia ben poco da fare, inserendo le varie Palmas (forse la migliore in assoluto per le padrone di casa), Zizola e Mura così da evitare fatiche eccessive alle titolari in ottica prosieguo del campionato.

Nel finale di primo tempo il San Salvatore alza l’attenzione difensiva e riesce a rosicchiare qualche punto, animando anche il pubblico di via Vienna con l’aiuto di qualche (non) fischio delle signore Natale e Carrara, arbitri campane dell’incontro. Si va al riposo sul 12-32, la zona 2-3 di Staico regala qualche soddisfazione, ma ciò avviene anche perché Vicenza innesta il pilota automatico e dà spazio alle varie Prospero, Fietta (ottima una settimana fa in luogo di Pegoraro) e Ferri, che completa l’opera di Ramon e Benko dominando il pitturato. Corno, perfezionista, tiene alta l’attenzione e non disdegna timeout per rilanciare l’inerzia delle sue, Staico fa il possibile ma può solo applaudire la grinta di Palmas e la voglia di non mollare mai di Lussu e Ljubenovic, che per un attimo riescono a limare il distacco. Ma dal quasi perenne -30 si scivola fino al -33 finale (36-69).

“C’era poco da fare – dice Fabrizio Staico, allenatore del San Salvatore, dopo il match – Quando affronti queste squadre, che poi sul campo mettono anche l’atteggiamento giusto sin dalla palla a 2, per una squadra come la nostra diventa dura. Vicenza è formazione assortita, a cominciare dall’allenatore, e noi oggi non eravamo certo nella migliore giornata. Abbiamo pagato anche la brutta prova di una giocatrice chiave come Manfré, però oggi salvo la voglia di lottare e di non abbattersi nonostante il divario, questo deve essere il viatico per il futuro e per ritrovare quanto prima la vittoria”. C’è spazio anche per qualche polemica arbitrale: “Quando parliamo con gli arbitri ci dicono sempre che non siamo mai contenti, però mi viene da chiedere quale sia il metro arbitrale standard, visto che a volte certe cose si fischiano e altre (come oggi) no. Sbattere contro un muro è difficile, quando questi muri sono in movimento diventa impossibile fare partita. Noi ci siamo anche innervositi in alcuni frangenti, e ci prendiamo la responsabilità, però direi che oggi faccio un’eccezione e parlo anche io di arbitri. Detto ciò Vicenza ha vinto ovviamente con merito e il risultato non mente”.

“Abbiamo messo sul campo un’ottima difesa – commenta Aldo Corno – In Serie A2, dove non ci sono molti talenti, chi difende forte e meglio può fare tanta strada. Stiamo giocando bene ultimamente, anche perché abbiamo recuperato delle giocatrici rispetto alla prima parte di stagione, dove avevamo dovuto fare affidamento solo sulle nostre venete. Ora occorre proseguire sul solco tracciato e pensare ai playoff, dove spero di vedere la migliore VelcoFin e di far valere un po’ anche la mia esperienza (ride ndr). Oggi Ramon è stata super, ma anche Zimerle ha fatto vedere che tipo di giocatrice sia. Bisogna tenere alta l’attenzione, per questo durante il match mi sono fatto sentire anche a risultato acquisito, un po’ per evitare pericoli e un po’ per allenare la capacità di gestire certi momenti di tensione”.

S.Salvatore Selargius-Velco Vicenza 36-69

San Salvatore Selargius: Ljubenovic 11, De Pasquale 4, Lussu 4, Mura 5, Laccorte, Palmas 6, Zizola 6, Corda, Manfrè, Cavallini. Allenatore: Staico.

Velco Vicenza: Fietta, Colombo 5, Prospero 4, Stoppa 9, Scaramuzza 2, Ferri 4, Benko 7, Ramon 21, Zimerle 13, Pegoraro 4. Allenatore: Aldo Corno

Parziali: 6-22; 12-32; 21-53; 36-69.

Uff.Stampa San Salvatore Selargius

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