A2- Senza Ljubenovic non c’è storia, Crema passa sul parquet del Selargius

A2- Senza Ljubenovic non c’è storia, Crema passa sul parquet del Selargius

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Niente da fare per il San Salvatore Selargius, che perde in casa 49-67 contro la forte Tec-Mar Crema di Luca Visconti, brava ad approfittare dell’assenza, tra le fila sarde, di Ana Ljubenovic, impegnata con la Nazionale slovena. Partita pari per un quarto, il primo, poi lentamente le lombarde (rotazioni molto più lunghe per loro) hanno preso il largo, salendo sul +17, venendo avvicinate sul +10 nel terzo quarto ma brave a scappare ancora una volta via grazie a due triple mortifere di Caccialanza per la fuga decisiva. Nell’ultimo quarto è stato garbage time, con il San Salvatore a cercare di salvare la faccia evitando l’imbarcata, Crema ad amministrare il quarto successo consecutivo. Per le giallonere isolane è il terzo KO stagionale in 7 partite, ma il ruolino rimane più che positivo.

Pronti, via e Ada De Pasquale inaugura la partita con una tripla (3-2) che illude sulla bontà della giornata offensiva selargina. Saranno appena 2 (su 17 tentativi) le “bombe” del primo tempo per il San Salvatore, con la seconda che arriva nel finale con Ridolfi. Il primo quarto è asfissiante per ritmi e divertente per il basket ammirato, con gli attacchi che hanno di gran lunga la meglio sulle difese e le esecuzioni dei giochi che riescono quasi sempre a entrambe le squadre. L’equilibrio e il punteggio di 21-16 sono logica conseguenza, oltre che testimonianza dell’ottimo lavoro svolto sui due lati del campo dal San Salvatore.

Squadra di Staico che si applica, conscia di dover fare il doppio della fatica senza la sua giocatrice principale, e alla lunga la superiorità di Crema viene fuori. Ridolfi esce presto dalla partita (vi rientrerà a sprazzi), Manfrè (27 punti e 12 rimbalzi) lotta come una dannata e incita anche il pubblico di casa, ma deve fare pentole e coperchi dentro le aree contro Cerri, Veinberga e Bona; Lussu (0 punti e 0/2 dal campo) non sta bene e si vede, e non riesce a dare il suo apporto realizzativo e da “spacca partite”, così come Ada De Pasquale (5 punti, 1/9 dal campo) che viene progressivamente inibita dalle esterne cremasche. Il secondo periodo è una sofferenza per il San Salvatore, che segna un punto in 8′, poi quando è già scivolato oltre i 15 punti di distacco trova con Ridolfi (7 punti, 3/8 dal campo con una tripla), Manfrè e De Pasquale i canestri per chiudere sul -11 (29-40).

Danni limitati, e l’avvio di secondo tempo è ottimo, si arriva sul -10, ma Caccialanza spara due triple decisive per ristabilire le distanze e chiudere i discorsi. Il San Salvatore prova a eseguire ed andare dentro, subisce falli con costanza (quasi sempre con Manfrè), paga i 4 falli a carico di Manfré e Ridolfi, e non può fare più di tanto. Dall’altra parte Norma Rizzi (splendido primo quarto per lei, poi dà spiccioli delle sue qualità), Veinberga e Caccialanza dominano, mentre Parmesani, Mandelli e Conti impreziosiscono una partita da grande squadra delle Visconti’s girls. Il terzo periodo si chiude così 41-59, aprendo al “tempo spazzatura” dove, per il San Salvatore, trova spazio anche Mura, mentre Visconti può lanciare Donzelli.

LE INTERVISTE – Alla fine gli umori sono certamente opposti. Luca Visconti (coach Tec-Mar Crema): “Siamo contente per questa vittoria, la quarta di fila che ci dà modo di continuare il nostro ambizioso percorso. Oggi loro erano senza Ljubenovic, noi senza Iannucci che per motivi personali ci ha lasciato ed era la nostra migliore realizzatrice. Siamo arrivati a questa partita con qualche incognita, però sono contento di come abbiamo giocato, stare lassù ci piace e non dobbiamo abbassare la guardia perché ci aspetta un’altra trasferta dura come quella di Vicenza”. Polemico Fabrizio Staico, coach del San Salvatore Selargius: “Sicuramente mi sarebbe piaciuto giocarmela alla pari – dice – Molte partite sono state rinviate, Crema lecitamente non ha accettato lo spostamento della gara, si fanno tanti discorsi su promozione del movimento e della qualità dello stesso, su sportività e tanto altro, poi però non tutti sono pronti a fare dei gesti in quel senso. Il divario tra noi e Crema non è questo, con Ljubenovic ce la saremmo giocata alla pari, avere una ragazza in Nazionale è un vanto per il San Salvatore, non dovrebbe diventare una penalizzazione pesante come oggi ma va così. Segnali positivi? Le ragazze hanno vinto, hanno lavorato duro in settimana e hanno fatto una grande partita, per me oggi hanno vinto loro. E’ chiaro che Crema è una squadra forte, come lo era Vicenza, ma la prova è stata molto diversa rispetto a domenica scorsa, dove non eravamo scese in campo. Purtroppo abbiamo qualche acciacco fisico, perché Lussu non ci può dare il suo apporto in fatto di punti e ritmo e altre sono un po’ limitate in questo periodo. Siamo una squadra che è costruita secondo un criterio preciso, assenze e problemi rendono difficile tutto, dagli allenamenti alle partite, ma lo sappiamo e non ci piangiamo addosso. Ridolfi? Deve imparare che bisogna sempre crescere, non abbattersi o esaltarsi. Ha tanto da dimostrare, oggi ha fatto abbastanza bene, non deve abbassare la tensione ma guardare al match contro Broni con l’obiettivo di migliorare ancora. Se capisce questo sarà importante per noi, altrimenti no”.

TABELLINO – SAN SALVATORE SELARGIUS-TECMAR CREMA 49-67

PARZIALI: 1-16, 8-24, 12-19, 8-8

PROGRESSIVI: 21-16, 29-40, 41-59, 49-67

SAN SALVATORE SELARGIUS: De Pasquale 5, Lussu, Mura 2, Febbo, Laccorte 8, Palmas, Ridolfi 7, Corda, Manfrè 27, Masala, Cavallini. Allenatore: Fabrizio Staico

TEC-MAR CREMA: Conti, Zagni 4, Mandelli 4, Veinberga 17, Caccialanza 17, Parmesani 5, Cerri 6, Donzelli, Rizzi 14, Bona. Allenatore: Luca Visconti

ARBITRI: Belpietro e Ferrara

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