A2- Super Madera, Pordenone espugna Carugate

A2- Super Madera, Pordenone espugna Carugate

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Castel Carugate – Sistema Rosa Pordenone 70 – 76 (20-18, 32-39, 53-59)

CASTEL CARUGATE: Ruisi V. 11 , Beretta A. , Stabile S. 13 , Koufogianni Z. 11 , Picco C. , Colli C. 7 , Frantini M. 22 , Volpi S. 3 , Zuin G. 1 , Scarsi M. 2 , All. Puopolo Michele
SISTEMA ROSA PORDENONE: Porcu R. 10 , Smorto G. 6 , Zecchin G. 2 , Togliani A. 9 , Destro F. 6 , Colombo G. 4 , Crovato S. NE , Cubaj L. 3 , Muffato L. 2 , Castello E. 15 , Madera S. 19 , All. Da Preda Andrea

ARBITRI:Marco Silva, Sara Canali,
NOTE: Castel Carugate tiri liberi 10/15 (66,7%), Sistema Rosa Pordenone tiri liberi 15/20 (75%)

La Castel lotta, combatte, si arrabbia, ci mette l’anima, ma alla fine deve cedere allo strapotere fisico, di centimetri e talento delle friulane-veneziane del Pordenone. Ancora un incontro tirato fino all’ultimo come settimana scorsa a Cagliari, ma una azione da 4 punti, bomba + fallo, ci mette in ginocchio a 90” dalla conclusione. Vediamo però cosa è successo prima. Pordenone porta in campo tre dei migliori prospetti a livello nazionale, se non a livello europeo, del settore giovanile di Venezia, ovvero il play Porcu, il pivot Cubaj del 99’ di 191cm e la “all-round” Sara Madera, pazzesca quindicenne di 186cm che può giocare in tutti i ruoli ( vista anche in un coast-to-coast sotto gli occhi increduli del pubblico del PalaPessano ). Nella prima frazione, con una incontenibile Frantini, ci portiamo avanti, 6-8 punti di vantaggio, subito però recuperati da un’ottima Castello (20-18). Un piccolo calo di tensione ci porta invece a dover recuperare all’intervallo, con Pordenone che indovina tutti i giochi “alto-basso” con le sue lunghe e siamo sotto di 7 lunghezze ( 32-39 ). Niente paura, l’esperienza di Stabile, per lei ancora un match da incorniciare, le soluzioni di Koufogianni e soprattutto la verve e i contropiedi di Ruisi, ci tengono a galla e non solo, nell’ultimo quarto rimettiamo la testa avanti e Pordenone rischia in più di una occasione di subire un break decisivo. Sul 70-68 a due minuti dalla fine giochiamo due azioni offensive importantissime, ma che non ci trovano fortunati alla conclusione, mentre sul fronte opposto, Pordenone a 90” dalla fine, mette una bomba + fallo e conseguente tiro libero realizzato che ribalta il punteggio ma soprattutto è un macigno psicologico sulla nostra squadra che non riesce più a trovare la via della realizzazione e le friulane chiudono con altri tiri liberi nel finale, che consolidano il loro vantaggio sul 70-76 finale. Un match equilibrato che si poteva vincere o perdere, non siamo stati fortunati ma bisogna dare merito a Pordenone di aver lottato per 40 minuti e meritato comunque la vittoria. Ora mission impossible sul campo della capolista Broni, poi ci aspetta un altro match decisivo, ospitando il fanalino di coda Bolzano al PalaPessano il 22 Novembre.

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