A2-Vicenza spazza via Pordenone e si prende i due punti

A2-Vicenza spazza via Pordenone e si prende i due punti

Monologo di Vicenza contro Pordenone.

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Due punti per replicare il successo di Ferrara e per accorciare la distanza dalla vetta, complice la sconfitta di Marghera, maturata dopo un supplementare sull’insidioso legno di Civitanova. In una domenica che sa un po’ di amarcord e che le regala quindici giorni di sereno lavoro in vista della mini trasferta a San Martino – senza Jacovina, chiamata a raggiungere la sua nazionale per le qualificazioni europee – la Velcofin supera senza patemi quel Pordenone, oggi più di ieri, incagliato nelle secche del fondo classifica e costretto a fare i conti con lo “0” alla casella vittorie. Forse il Sistema Rosa non era il più attendibile tra i banchi di prova destinati a misurare la crescita delle biancorosse, indubbiamente la partita non è stata spettacolare (il 5-4 del 3° periodo la dice lunga..), ma Ferri & C.  hanno comunque affrontato col piglio giusto l’avvio della contesa, costruendo un parziale di 8-0 (firmato Caldaro, Jakovina, Stoppa e Nicolodi) che ha indirizzato il confronto verso la sponda di casa. Dubbi? Nessuno. Poca cosa il Sistema Rosa, alle prese con i peccati di gioventù e con la frammentaria disponibilità delle giocatrici spesso impegnate a dar corpo al progetto Venezia e alle ambizioni del club lagunare. Se coach Aldo Corno cercava qualche risposta dalle atlete più in difficoltà alla voce “continuità”, qualche segnale è certamente giunto: il primo da Madonna, capace di siglare un assai positivo 3/5 dall’arco,  il secondo da Nicolodi, presente sui due lati del campo tanto da ascriverne 10 a referto (5/9) e completare la serata con la cattura di 12 rimbalzi: davvero non poca cosa di fronte ad una squadra – quella dell’ex Renato Nani – che non difetta di fisicità e atletismo, soprattutto nei gioellini Madera e Cubaj. Velcofin padrona sotto i tabelloni (46-35 il confronto a rimbalzo) e finalmente positiva nella gestione dei possessi, con sole 10 palle perse a fronte delle 25 recuperate. L’obbiettivo, adesso, sono le cugine padovane del Fanola – che hanno reso 17 lunghezze alla capolista Bologna – con due settimane a disposizione dello staff vicentino per migliorare non solo la condizione fisica del gruppo, ma anche l’organizzazione offensiva, accentuando la forza di una difesa che, sino ad oggi, è stata il marchio di fabbrica delle biancorosse.

VELCOFIN VICENZA – SISTEMA ROSA PORDENONE 55-27

VELCOFIN: Pegoraro 2, Madonna 13, Caldaro 8, Stoppa 9, Jakovina 4, Nicolodi 10, Ferri 4, Pizzolato, Pieropan 5, Diodati n.e. All. A. Corno

SISTEMA ROSA: Pinzan 9, A. Togliani 3, M. Destro, F. Destro, Crovato, Smorto 5, Zecchin, Madera 5, Gulbe 2, Castello, Cubaj 3, Coffau n.e. All. R. Nani

ARBITRI: C. Mignogna e L. Barbagallo di Milano
NOTE: nessuna uscita per cinque falli. Tiri Liberi: Velcofin 4/4, Sistema Rosa 3/7: Parziali; 12-2; 34-17; 39-21; 55-23.

Uff.Stampa Velco Vicenza

 

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