Alcamo in delirio: è serie A!

Alcamo in delirio: è serie A!

Una serata magica per tutta Alcamo. La storia di un’intera città che ha potuto festeggiare una promozione tanto attesa al termine di una finale bellissima, con un risultato atteso da tutti: tifosi, staff ma soprattutto giocatrici. E’ la vittoria di un fantastico gruppo, condotto alla grande da coach Petitpierre che centra così un importante successo con la sua Alcamo, dopo tanto girovagare tra una squadra e l’altra. Un coach vincente, che mette in bacheca il quarto titolo di a2 (Busto Arsizio, Faenza e Sireb Brianza i precedenti) a cui si aggiunge la vittoria ottenuta con la squadra del Lugano maschile nella massima competizione elvetica. Una finale come detto prima tanto bella quanto intensa, con il più cinque dell’andata che ha tenuto il Cus aggrappato all’incontro fino agli ultimi minuti, quando le siciliane han trovato l’allungo decisivo dando così il via alla festa promozione. Merito soprattutto dell’ennesima grande prova di Mandache, protagonista del campionato Gea e autrice di 16 punti e 4 rimbalzi. E’ proprio la rumena uno dei simboli di questa squadra e anche se probabilmente il suo futuro sarà altrove (c’è il forte interessamento di Parma su di lei),  la gente di Alcamo non potrà mai scordare il talento di una delle migliori straniere del torneo. Nota di merito anche per Caliendo, capitana e leader di un gruppo che non ha mai smesso di crederci, ottenendo vittorie insperate proprio come gara a tre a La Spezia, andando a vincere per la seconda volta nel giro di sette giorni sul campo della neo vincitrice della Coppa Italia. Tanto rammarico invece per il Cus, che esce a testa altissima da una serie playoff in cui è arrivato ben oltre le attese eliminando squadre molto più quotate come Bologna prima e Bolzano poi.

In cronaca. Col senno di poi sono solo sorrisi, ma quanta paura per Alcamo. Petitpierre parte col solito starting five con Caliendo in cabina di regia, Gattini e Fassina sugli esterni e la collaudata coppia Mandache Fabbri sotto i tabelloni. Xaxa risponde mandando in campo Azzellini come play, Arioli e  Fabianova nello spot di 2 e 3, con Brunetti  e Buscemi a completare il quintetto. Bell’avvio delle due compagini, Mandache manda subito a referto quattro punti personali ma Fabianova prima e Azzellini poi  danno la parità alle ospiti. Caliendo però da il via al primo break della partita, con le locali che toccano il più cinque (11-6) costringendo Xaxa al time out e a fare i conti con i due falli commessi da  Piana. A spezzare il digiuno sardo ci pensa però Arioli dalla lunetta a cui segue la bomba di Fabianova, che vale il pareggio a quota 11. Ed è qui che la squadra di casa comincia  ad aver paura, perché la tripla di una scatenata Arioli da alle ospiti il primo vantaggio di serata proprio a fine primo quarto (15-16) mandando così Cagliari ad un virtuale più sei.  E’ proprio l’ ex giocatrice di La Spezia a dar il via al secondo periodo di gioco, con il canestro che da il più tre al Cus. E’ il momento peggiore della serata, perché il Cus allunga trovando in Arioli un’autentico ciclone offensivo, che in un amen porta sul più cinque la squadra ospite (21-26). Caliendo si carica la squadra sulle spalle riportandola fino al meno uno, ma Fabianova è letale  e in chiusura trova nuovamente il più tre con il Cus che si ritrova però con la coppia Piana – Buscemi a tre falli, mentre Alcamo ha Gattini anch’essa con tre penalità. Nel terzo quarto arriva però la svolta, con Alcamo che sospinta dalla bolgia del Pala Tre Sarti, trova immediatamente  il pari con Prado. Qui Alcamo prova la fuga, con Mandache e Caliendo che trascinano le  proprie compagne avanti di quattro (32-28) ma Fabianova è scatenata trovando due triple consecutive che propiziano la parità sul 36  a 36, quando Azzellini non può sbagliare. Un break che si chiude con il sorpasso targato Brunetti, che ridà alle sarde nuovamente ossigeno. Qui però qualcosa cambia perché in un amen arrivano tre episodi che girano l’incontro:  il terzo fallo di Fabianova carica le siciliane, che tornano ad affidarsi a Mandache con la rumena che non delude mandando a bersaglio la tripla con libero aggiuntivo che scatena il delirio del pubblico di casa (44-40).  Alcamo realizza anche il più sei che ribalta così il doppio confronto e il quarto fallo di Brunetti, complica ulteriormente la strada del Cus.  Il botta e risposta tra Fabianova e Fassina da il via all’ultimo periodo. La tensione per la posta in palio comincia a farsi sentire, con le difese che la fanno da padrone. A complicare la rimonta cagliaritana arriva il quinto fallo di Piana, con Alcamo che ne approfitta scappando sul più otto grazie a una monumentale Caliendo. Gilbertini prova a ricucire il distacco con quattro punti di fila, ma Fassina e Caliendo ridanno le sei lunghezze di margine mentre il Cus perde anche Brunetti per falli. E’ la svolta decisiva, perché Caliendo in lunetta allunga il gap, Cagliari accusa il colpo senza più trovare la retina  e quando Gattini a 30’’ dal termine sigla il più undici, è il segnale che la festa può partire. E’ tutto vero, il sogno di Alcamo si è trasformato in realtà ed ha un nome preciso, la Serie A.

Mvp Basketinside.com: Mandache

Gea Alcamo: Caliendo 16, Mandache 16, Milazzo, Gaglio 4, Fazio 2, Prado 6, Calabretta, Fabbri, Fassina 8, Gattini 8. Allenatore Petitpierre.

Cus Cagliari: Gibertini 8, Fabianova 16, Piana, Buscemi 2, Azzellini 8, Oppo, Arioli 11, Brunetti 4, Sau, Mulas. Allenatore Xaxa.

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