Alla scoperta del nuovo Geas con coach Filippo Bacchini

Alla scoperta del nuovo Geas con coach Filippo Bacchini

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SESTO SAN GIOVANNI – Mancano più di due mesi all’inizio della prossima stagione ma il Paddy Power Geas versione 2013-14, guidato dal confermatissimo coach Filippo Bacchini, ha già completato il suo roster: forte della conferma in blocco della squadra che l’anno scorso ha vinto in campionato di A3 con 19 vittorie e 3 sole sconfitte e di due preziose aggiunte, quelle del talento Cecilia Zandalasini, rientrata alla base dopo l’esperienza di Broni in A2, e dell’argentina Burani, pivot classe 1991, la squadra rossonera si presenterà ai blocchi di partenza del prossimo campionato di A2 tanta voglia di far bene. 
E un grande entusiasmo, necessario per superare le incognite del debutto per quasi tutte le ragazze in una categoria tanto importante.

La situazione non è tale da spaventare staff tecnico e dirigenziale, che ripongono nelle giocatrici geassine, ancora guidate dalla capitana Giulia Arturi, tutta la fiducia dimostrata sin dall’inizio sul progetto giovani, fortemente voluto e sostenuto dal mondo Geas.

Fatto più unico che raro, il Geas giocherà la prossima stagione con un roster composto quasi interamente da prodotti del vivaio sestese: infatti, a parte l’argentina Burani e Marta Meroni (che però ha vinto con il club rossonero uno scudetto Under 19) tutte le componenti della prima squadra sono nate e cresciute nel settore giovanile del Geas, col quale hanno vinto titoli nazionali di varie categorie fino ad avere l’opportunità di
crescere e misurarsi nei campionati senior.

Più che le difficoltà economiche che stanno condizionando tutto il movimento della
pallacanestro femminile, e in generale l’intero sport nazionale, la scelta societaria è dettata dalla profonda convinzione che questa possa essere la strada migliore per il basket donne italiano.

Anche quest’anno il vivaio si è confermato al vertice con le vittorie in Lombardia di 4 campionati regionali (Under 14, 15, 17 e 19) e le qualificazioni alle finali nazionali di tre squadre su tre: Under 15, 17 e 19: due finali per il primo posto e un’uscita
ai quarti certificano il buon lavoro svolto da tecnici e giocatrici.

Dopo gli annunci del ritorno di Zandalasini, del rinnovo di Arturi, dell’acquisto di Burani e della conferma di Meroni, è già tempo di presentare il roster che affronterà il difficile e competitivo campionato di A2 nella stagione 2013-14.

La parola a Filippo Bacchini, che riprenderà il percorso dopo la splendida vittoria del campionato di A3 con un gruppo giovanissimo.

”La prossima stagione – commenta l’allenatore rossonero – sarà certamente dura, lunga e impegnativa, ma siamo pronti e non vediamo l’ora di cominciare: abbiamo sudato lo scorso anno per conquistarci l’A2 e riportare il Geas dove merita, grazie a un progetto di crescita e valorizzazione del nostro vivaio. Abbiamo fatto il primo importante passo conquistando la promozione e facendo crescere le nostre ragazze, adesso ci aspetta una nuova sfida che pensiamo di poter affrontare al meglio”.

”Confermando praticamente in blocco la squadra dello scorso anno dovevamo solo completare la squadra con quello che, in parte, ci era mancato nell’ultima stagione, ovvero un centro ”vero” e con esperienza che potesse sostenere l’ottimo apporto di Meroni. Abbiamo trovato in Burani una giocatrice giovane ma con esperienza in Italia e capace di adattarsi, per fisico e gioco, al nostro sistema. Zandalasini è un rientro, non
possiamo considerarla un acquisto ma di sicuro darà valore aggiunto alla squadra. Cecilia è uno dei maggiori talenti del nostro basket e ci fa enorme piacere che abbia scelto il Geas, squadra in cui è cresciuta, per misurarsi ancora con l’A2 e continuare una carriere che, se confermate le potenzialità, sarà sicuramente luminosa e destinata a palcoscenici importanti. Il roster sarà composto da 14 giocatrici, 12 delle quali
esordienti nella categoria (in cui hanno giocato solo Arturi e, l’anno scorso, Zandalasini). Il gruppo è sicuramente buono e rodato, di questo siamo sicuri: potremo sicuramente giocarci buone possibilità ma è impossibile precisare gli obiettivi perché manca molto all’inizio della stagione. Oggi è stata svelata la composizione dei gironi e possiamo dire di essere soddisfatti: San Gabriele è sicuramente favorita per la promozione in A2, Virtus Cagliari sta allestendo una buona squadra e credo che queste due saranno le squadre più pericolose. Per il resto abbiamo un’altra trasferta in
Sardegna, sempre impegnativa, Genova, Torino e Biassono: ad ogni modo non possiamo lamentarci, anche se dovremo riconsiderare questi giudizi a fine mercato. In ogni caso per noi questo sarà un anno di transizione e crescita per le nostre ragazze: in questa stagione dobbiamo porre le basi per il futuro del Geas e al contempo valutare chi può reggere una categoria impegnativa come l’A2”.

Tutte le scelte sono state ovviamente condivise con la società.
”Indipendentemente dal budget a disposizione, abbiamo deciso di portare avanti il nostro progetto confermando tutte le giocatrici che hanno disputato l’A3: dopo averlo avviato l’anno scorso, non avrebbe senso interromperlo una volta promossi in una categoria superiore, soprattutto non avendo la necessità o non essendo imperativo il doppio salto di categoria immediato. Abbiamo una rosa ampia che avrà la possibilità di
misurarsi con l’A2, pensiamo che le 14 scelte possano farcela ma dovranno dimostrarlo. Il nostro sistema di gioco non cambierà, gli innesti sono funzionali a una squadra che farà di corsa e contropiede i suoi punti forti. Quest’anno, oltre al lavoro tattico, imposteremo seriamente un lavoro individuale, con tanto di schede tecnico/fisico/medico approfondite e personalizzate, così da consentire a tutte le ragazze di crescere individualmente oltre che di squadra”.

In aggiunta, al fine di aumentare lo spazio di gioco e aiutare la crescita, il Geas ha optato per una collaborazione con Carugate (A3), che vedrà alcune giocatrici in doppio tesseramento, ovvero Mazzoleni, Picco, Elisa Bonomi. 
”Nel nostro campionato – chiude coach Bacchini – ci sarà sicuramente posto per tutte le giocatrici ma ognuna di loro dovrà tassativamente dimostrare il proprio impegno e guadagnarsi lo spazio sul parquet col lavoro in palestra in settimana”.

Di seguito i giudizi individuali di coach Bacchini sulle giocatrici del Geas 2013-14, escluse Arturi, Burani e Zandalasini, cui sono dedicati articoli a parte consultabili nella sezione News:

Francesca Gambarini, play, 1995
”Francesca è una giocatrice piena di talento, con grande potenziale, che deve però imparare a essere più costante in campo e in allenamento. La continuità e l’intensità dovranno essere i suoi mantra per questa stagione, perché l’A2 non consente distrazioni e cali di tensione. Questo è per lei e per tutte un incoraggiamento: i suoi assist e i suoi punti dovranno essere funzionali al nostro gioco, è una giocatrice importante e lo sa quindi dovrà fare un ulteriore salto di qualità”.

Martina Kacerik, play/guardia, 1996
”Martina è una giocatrice universale, in grado di fare tutto grazie alle sue qualità tecniche ma soprattutto mentali. Deve riprendersi da un anno tribolato a causa dell’infortunio subito, ma sicuramente saprà inserirsi in questo gruppo da elemento importante qual è. Deve anche prendere più fiducia in attacco e ampliare il suo ventaglio di scelte, in quanto è molto capace di impostare il gioco e giocare anche da play. Fisicamente dovrà essere a posto per crescere ancora e misurarsi col campionato di A2”.

Elisabetta Mazzoleni, guardia, 1994
”Grande difensore, gran cuore, grande sacrificio e capacità di fare, su necessità, anche il playmaker: è un elemento importante della squadra e in generale è un elemento che in campo sa sempre essere utile soprattutto grazie al suo cambio di ritmo. L’anno scorso qualche infortunio l’ha penalizzata ma sul suo impegno non si può certamente discutere”.

Giulia Giorgi, guardia, 1993
”Giocatrice dalla dedizione e dalla voglia di allenarsi come poche altre, deve crescere sicuramente in attacco, dove sa fare la differenza ma dove ha ancora qualche lacuna. Deve sfruttare meglio il suo fisico e ampliare le proprie soluzioni, perché in difesa è una giocatrice super e se aggiungesse una fase d’attacco più completa sarebbe un vantaggio per lei”.

Francesca Galli, guardia/ala, 1994
”Francesca è la nostra miglior tiratrice, l’anno scorso ha vissuto una stagione in rincorsa per via dell’infortunio ma da questa estate dovrebbe ritrovare la brillantezza che la caratterizza come giocatrice. Deve migliorare in difesa ma ha le qualità fisiche e mentali per farlo, con lavoro e dedizione può crescere molto”.

Carlotta Picco, guardia, 1996
”Carlotta è una delle più giovani ma ha già dimostrato di saper essere utile alla squadra. Buon tiro e gran contropiedie, sta in A2 però serve qualcosa di più. Deve crescere anche in difesa per diventare una giocatrice più completa e decisiva”.

Francesca Cassani, ala, 1995
”Forse la giocatrice che in questi anni è più migliorata, era molto incostante ma ora ha un gioco fluido e fisicamente vale l’A2. Tecnicamente deve crescere e deve anche avere più lettura di gioco, oltre che una capacità di scelta e una decisione maggiore nelle sue iniziative”.

Marta Meroni, centro, 1993
”Vale sicuramente l’A2, in allenamento si impegna sempre al massimo: deve lavorare tanto sulla precisione in attacco e sulla fase di finalizzazione pura, ha buona presenza difensiva e grandi capacità a rimbalzi ma nella fase di realizzazione ha ancora qualcosa da fare. Sicuramente ci riuscirà perché è determinata e ha molta voglia di lavorare”.

Beatrice Barberis, ala, 1994
”Deve migliorare in concentrazione e impegno in palestra, ma è sicuramente una giocatrice importante. Oggi è un 4 atipico, in A2 vogliamo farla diventare un 3: deve lavorare per diventare un’ala piccola, migliorando il tiro e alcuni movimenti, ma negli ultimi 3 anni ha fatto passi da gigante, processo che siamo sicuri non interromperà perché ha voglia di fare e di migliorare”.

Arianna Beretta, ala, 1996
”Altra giovane che ha già dimostrato buona capacità di tenere il campo. Grande impegno e doti tecniche ne faranno una giocatrice importante, l’anno scorso nella seconda metà del campionato ha un po’ arrancato: deve avere più fiducia ma è sempre utile in campo, dove fa sempre qualcosa di importante quando chiamata in causa”.

Elisa Bonomi, ala, 1994
”Una delle più migliorate, è passata da giocare per divertirsi a dare un buon contributo in A3 in poco tempo: in A2 dovrà guadagnarsi il suo spazio, usare meglio un fisico importante e avere più fiducia, soprattutto in attacco, dove le manca ancora qualcosa”.

 

SESTO SAN GIOVANNI – Mancano più di due mesi all’inizio della prossima stagione ma il Paddy Power Geas versione 2013-14, guidato dal confermatissimo coach Filippo Bacchini, ha già completato il suo roster: forte della conferma in blocco della squadra che l’anno scorso ha vinto in campionato di A3 con 19 vittorie e 3 sole sconfitte e di due preziose aggiunte, quelle del talento Cecilia Zandalasini, rientrata alla base dopo l’esperienza di Broni in A2, e dell’argentina Burani, pivot classe 1991, la squadra rossonera si presenterà ai blocchi di partenza del prossimo campionato di A2 tanta voglia di far bene. 
E un grande entusiasmo, necessario per superare le incognite del debutto per quasi tutte le ragazze in una categoria tanto importante.

La situazione non è tale da spaventare staff tecnico e dirigenziale, che ripongono nelle giocatrici geassine, ancora guidate dalla capitana Giulia Arturi, tutta la fiducia dimostrata sin dall’inizio sul progetto giovani, fortemente voluto e sostenuto dal mondo Geas.

Fatto più unico che raro, il Geas giocherà la prossima stagione con un roster composto quasi interamente da prodotti del vivaio sestese: infatti, a parte l’argentina Burani e Marta Meroni (che però ha vinto con il club rossonero uno scudetto Under 19) tutte le componenti della prima squadra sono nate e cresciute nel settore giovanile del Geas, col quale hanno vinto titoli nazionali di varie categorie fino ad avere l’opportunità di
crescere e misurarsi nei campionati senior.

Più che le difficoltà economiche che stanno condizionando tutto il movimento della
pallacanestro femminile, e in generale l’intero sport nazionale, la scelta societaria è dettata dalla profonda convinzione che questa possa essere la strada migliore per il basket donne italiano.

Anche quest’anno il vivaio si è confermato al vertice con le vittorie in Lombardia di 4 campionati regionali (Under 14, 15, 17 e 19) e le qualificazioni alle finali nazionali di tre squadre su tre: Under 15, 17 e 19: due finali per il primo posto e un’uscita
ai quarti certificano il buon lavoro svolto da tecnici e giocatrici.

Dopo gli annunci del ritorno di Zandalasini, del rinnovo di Arturi, dell’acquisto di Burani e della conferma di Meroni, è già tempo di presentare il roster che affronterà il difficile e competitivo campionato di A2 nella stagione 2013-14.

La parola a Filippo Bacchini, che riprenderà il percorso dopo la splendida vittoria del campionato di A3 con un gruppo giovanissimo.

”La prossima stagione – commenta l’allenatore rossonero – sarà certamente dura, lunga e impegnativa, ma siamo pronti e non vediamo l’ora di cominciare: abbiamo sudato lo scorso anno per conquistarci l’A2 e riportare il Geas dove merita, grazie a un progetto di crescita e valorizzazione del nostro vivaio. Abbiamo fatto il primo importante passo conquistando la promozione e facendo crescere le nostre ragazze, adesso ci aspetta una nuova sfida che pensiamo di poter affrontare al meglio”.

”Confermando praticamente in blocco la squadra dello scorso anno dovevamo solo completare la squadra con quello che, in parte, ci era mancato nell’ultima stagione, ovvero un centro ”vero” e con esperienza che potesse sostenere l’ottimo apporto di Meroni. Abbiamo trovato in Burani una giocatrice giovane ma con esperienza in Italia e capace di adattarsi, per fisico e gioco, al nostro sistema. Zandalasini è un rientro, non
possiamo considerarla un acquisto ma di sicuro darà valore aggiunto alla squadra. Cecilia è uno dei maggiori talenti del nostro basket e ci fa enorme piacere che abbia scelto il Geas, squadra in cui è cresciuta, per misurarsi ancora con l’A2 e continuare una carriere che, se confermate le potenzialità, sarà sicuramente luminosa e destinata a palcoscenici importanti. Il roster sarà composto da 14 giocatrici, 12 delle quali
esordienti nella categoria (in cui hanno giocato solo Arturi e, l’anno scorso, Zandalasini). Il gruppo è sicuramente buono e rodato, di questo siamo sicuri: potremo sicuramente giocarci buone possibilità ma è impossibile precisare gli obiettivi perché manca molto all’inizio della stagione. Oggi è stata svelata la composizione dei gironi e possiamo dire di essere soddisfatti: San Gabriele è sicuramente favorita per la promozione in A2, Virtus Cagliari sta allestendo una buona squadra e credo che queste due saranno le squadre più pericolose. Per il resto abbiamo un’altra trasferta in
Sardegna, sempre impegnativa, Genova, Torino e Biassono: ad ogni modo non possiamo lamentarci, anche se dovremo riconsiderare questi giudizi a fine mercato. In ogni caso per noi questo sarà un anno di transizione e crescita per le nostre ragazze: in questa stagione dobbiamo porre le basi per il futuro del Geas e al contempo valutare chi può reggere una categoria impegnativa come l’A2”.

Tutte le scelte sono state ovviamente condivise con la società.
”Indipendentemente dal budget a disposizione, abbiamo deciso di portare avanti il nostro progetto confermando tutte le giocatrici che hanno disputato l’A3: dopo averlo avviato l’anno scorso, non avrebbe senso interromperlo una volta promossi in una categoria superiore, soprattutto non avendo la necessità o non essendo imperativo il doppio salto di categoria immediato. Abbiamo una rosa ampia che avrà la possibilità di
misurarsi con l’A2, pensiamo che le 14 scelte possano farcela ma dovranno dimostrarlo. Il nostro sistema di gioco non cambierà, gli innesti sono funzionali a una squadra che farà di corsa e contropiede i suoi punti forti. Quest’anno, oltre al lavoro tattico, imposteremo seriamente un lavoro individuale, con tanto di schede tecnico/fisico/medico approfondite e personalizzate, così da consentire a tutte le ragazze di crescere individualmente oltre che di squadra”.

In aggiunta, al fine di aumentare lo spazio di gioco e aiutare la crescita, il Geas ha optato per una collaborazione con Carugate (A3), che vedrà alcune giocatrici in doppio tesseramento, ovvero Mazzoleni, Picco, Elisa Bonomi. 
”Nel nostro campionato – chiude coach Bacchini – ci sarà sicuramente posto per tutte le giocatrici ma ognuna di loro dovrà tassativamente dimostrare il proprio impegno e guadagnarsi lo spazio sul parquet col lavoro in palestra in settimana”.

Di seguito i giudizi individuali di coach Bacchini sulle giocatrici del Geas 2013-14, escluse Arturi, Burani e Zandalasini, cui sono dedicati articoli a parte consultabili nella sezione News:

Francesca Gambarini, play, 1995
”Francesca è una giocatrice piena di talento, con grande potenziale, che deve però imparare a essere più costante in campo e in allenamento. La continuità e l’intensità dovranno essere i suoi mantra per questa stagione, perché l’A2 non consente distrazioni e cali di tensione. Questo è per lei e per tutte un incoraggiamento: i suoi assist e i suoi punti dovranno essere funzionali al nostro gioco, è una giocatrice importante e lo sa quindi dovrà fare un ulteriore salto di qualità”.

Martina Kacerik, play/guardia, 1996
”Martina è una giocatrice universale, in grado di fare tutto grazie alle sue qualità tecniche ma soprattutto mentali. Deve riprendersi da un anno tribolato a causa dell’infortunio subito, ma sicuramente saprà inserirsi in questo gruppo da elemento importante qual è. Deve anche prendere più fiducia in attacco e ampliare il suo ventaglio di scelte, in quanto è molto capace di impostare il gioco e giocare anche da play. Fisicamente dovrà essere a posto per crescere ancora e misurarsi col campionato di A2”.

Elisabetta Mazzoleni, guardia, 1994
”Grande difensore, gran cuore, grande sacrificio e capacità di fare, su necessità, anche il playmaker: è un elemento importante della squadra e in generale è un elemento che in campo sa sempre essere utile soprattutto grazie al suo cambio di ritmo. L’anno scorso qualche infortunio l’ha penalizzata ma sul suo impegno non si può certamente discutere”.

Giulia Giorgi, guardia, 1993
”Giocatrice dalla dedizione e dalla voglia di allenarsi come poche altre, deve crescere sicuramente in attacco, dove sa fare la differenza ma dove ha ancora qualche lacuna. Deve sfruttare meglio il suo fisico e ampliare le proprie soluzioni, perché in difesa è una giocatrice super e se aggiungesse una fase d’attacco più completa sarebbe un vantaggio per lei”.

Francesca Galli, guardia/ala, 1994
”Francesca è la nostra miglior tiratrice, l’anno scorso ha vissuto una stagione in rincorsa per via dell’infortunio ma da questa estate dovrebbe ritrovare la brillantezza che la caratterizza come giocatrice. Deve migliorare in difesa ma ha le qualità fisiche e mentali per farlo, con lavoro e dedizione può crescere molto”.

Carlotta Picco, guardia, 1996
”Carlotta è una delle più giovani ma ha già dimostrato di saper essere utile alla squadra. Buon tiro e gran contropiedie, sta in A2 però serve qualcosa di più. Deve crescere anche in difesa per diventare una giocatrice più completa e decisiva”.

Francesca Cassani, ala, 1995
”Forse la giocatrice che in questi anni è più migliorata, era molto incostante ma ora ha un gioco fluido e fisicamente vale l’A2. Tecnicamente deve crescere e deve anche avere più lettura di gioco, oltre che una capacità di scelta e una decisione maggiore nelle sue iniziative”.

Marta Meroni, centro, 1993
”Vale sicuramente l’A2, in allenamento si impegna sempre al massimo: deve lavorare tanto sulla precisione in attacco e sulla fase di finalizzazione pura, ha buona presenza difensiva e grandi capacità a rimbalzi ma nella fase di realizzazione ha ancora qualcosa da fare. Sicuramente ci riuscirà perché è determinata e ha molta voglia di lavorare”.

Beatrice Barberis, ala, 1994
”Deve migliorare in concentrazione e impegno in palestra, ma è sicuramente una giocatrice importante. Oggi è un 4 atipico, in A2 vogliamo farla diventare un 3: deve lavorare per diventare un’ala piccola, migliorando il tiro e alcuni movimenti, ma negli ultimi 3 anni ha fatto passi da gigante, processo che siamo sicuri non interromperà perché ha voglia di fare e di migliorare”.

Arianna Beretta, ala, 1996
”Altra giovane che ha già dimostrato buona capacità di tenere il campo. Grande impegno e doti tecniche ne faranno una giocatrice importante, l’anno scorso nella seconda metà del campionato ha un po’ arrancato: deve avere più fiducia ma è sempre utile in campo, dove fa sempre qualcosa di importante quando chiamata in causa”.

Elisa Bonomi, ala, 1994
”Una delle più migliorate, è passata da giocare per divertirsi a dare un buon contributo in A3 in poco tempo: in A2 dovrà guadagnarsi il suo spazio, usare meglio un fisico importante e avere più fiducia, soprattutto in attacco, dove le manca ancora qualcosa”.

 

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