Basket Costa: intervista a Francesca Mistò

Basket Costa: intervista a Francesca Mistò

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Gli infortuni, il peggiore incubo di un qualsiasi atleta. Ne sa qualcosa a riguardo la giovane Francesca Misto’ che, a causa di uno strappo all’adduttore della gamba destra, rimediato contro Pordenone, alla terza giornata di andata, ha dovuto osservare uno stop di due mesi. Otto settimane esatte di assenza lunghissime dal parquet, fatte di grande lavoro, scoramento, ma anche enorme determinazione per tornare meglio e più forte di prima.

E domenica 20 dicembre, nella gara interna che la B&P Autoricambi Costamasnaga ha giocato contro Marghera, l’esterna biancorossa è tornata a calcare il parquet, firmando in 14 minuti di utilizzo, 7 punti con il 100% dal campo, 4 rimbalzi, 3 falli subiti, 1 assist e una palla recuperata per 12 di valutazione.

Una gran gioia per Francesca, che non vedeva l’ora di poter di nuovo riassaporare il clima partita e lasciarsi alle spalle l’infortunio.

“Adesso sto bene- attacca la numero 12 masnaghese- ma i primi allenamenti dopo la ripresa, avevo un po’ di paura. La cosa era ovviamente psicologica ed anche se trovo fosse una condizione normale, mi ha limitato. E’ stato un po’ l’impatto di tornare e ora che il peggio è alle spalle, posso finalmente pensare a giocare”.

-Ci racconti il post infortunio?

“E’ stata dura, – continua Misto’ – ed anche se avevo sentito un gran dolore al momento, non mi sarei mai aspettata che potesse essere un problema così importante. Quindi i giorni seguenti al mio infortunio ero emotivamente a terra ed anche se sapevo che ce l’avrei fatta, avevo bisogno di ritrovare fiducia, di avere la testa libera per lavorare in vista del pieno recupero. Il fisioterapista che mi ha seguita a tal proposito mi ha aiutata tantissimo ed è anche grazie a lui se ho potuto tornare magari con qualche giorno di anticipo sulla tabella prevista. Ora è passata e spero di tornare sin da subito a essere utile alla squadra”.

-Hai saltato 8 gare, quasi tutte viste dalla tribuna e non dalla panchina…

“Forse è stato meglio così,- dice l’esterna biancorossa – perché è stato bruttissimo guardare e non poter fare nulla, se non incitare. In panchina avrei dovuto essere lì a un metro dal campo senza poter giocare e sarebbe stato peggio. La gara con Marghera diciamo che la attendevo da quando con Pordenone ho capito che sarei stata assente per un po’. Molta emozione per l’attesa, ma poi una volta in campo, ho pensato solo a fare bene per la squadra”.

-E ora?

“E ora c’è da rimettere in sesto la classifica. Abbiamo passato un brutto periodo perdendo molte partite in fila e questo ci ha demotivato. Credo però che anche la sfortuna abbia giocato un ruolo determinante, sta a noi farci forza e invertire la rotta. Del resto la squadra c’è, dobbiamo solo ripartire e ritrovare fiducia”.

-Da te stessa cosa ti aspetti?

“Vorrei ritagliarmi il mio spazio e dimostrare che ci posso stare, che posso fare bene e aiutare la squadra. Mettermi in gioco e resettare il resto”.

A soli 20 anni la guardia biancorossa pare avere le idee chiarissime. E con una Misto’ in più nel motore, la B&P Autoricambi Costamasnaga potrà ripartire con una marcia in più nel nuovo anno.

Già il 6 gennaio infatti il team di coach Pirola sarà impegnato sul campo del Sanga Milano, seconda forza del campionato in coabitazione con Crema a 18 punti.

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