ELW: Schio stecca all’esordio in Europa

ELW: Schio stecca all’esordio in Europa

Trasferta amara per le sceldensi che perdono di tre sul difficile campo dello Yakin Dogu

Commenta per primo!

Inizia con una sconfitta la stagione europea del Famila Schio: le arancioni, infatti, cedono di tre allo Yakin Dogu, nella difficile trasferta in terra turca. Le scledensi dopo essere rimaste sempre avanti nei primi due quarti, vanno al riposo lungo sulla parità dopo due liberi trasformati da Hollisgworth: nella ripresa, però, complice un terzo quarto opaco, il vantaggio delle padrone di casa aumenta, senza che Masciadri e compagne riescano a colmare il gap.

Coach Vincent recupera Jolene Anderson, che dopo i problemi con il visto ha raggiunto la squadra solo questa mattina, e la manda subito in campo con Dotto, Tagliamento, Ress e Lisec; risponde dall’altra parte coach Kalaycioglu schierando dall’inizio Vandersloot, Eldebrink, Caglar, McBride e Hollingswort.

È il Famila a partire meglio, piazzando in appena due minuti un parziale di 2-9, grazie ai cinque punti di Anderson e ai quattro di Dotto, che costringono la panchina turca a chiamare immediatamente time-out. Ma la sospensione non aiuta lo Yakin Dogu, che al rientro in campo incassa subito i due punti di Ress, prima di trovare il canestro di McBride a metà esatta del primo quarto, che fissa il punteggio sul 4-11. I due allenatori iniziano ad effettuare i primi campi, con coach Vincent che rivoluziona il quintetto iniziale mandando in campo Yacoubou, Miyem, Masciadri e Zandalasini, e lasciando sul parquet Anderson, che lo ripaga con il canestro del momentaneo +9. Vandersloot e Wauters provano a tenere in partita la propria squadra, ma le orange rispondono con Miyem dalla media e con Zandalasini, che segna il suo primo canestro della stagione in maglia scledense trovando il fondo della retina dalla linea dei 6,75. Vandersloot si carica nuovamente la squadra sulle spalle, accorciando le distanze, ma il suo canestro viene annullato dalla successiva segnatura di Zandalasini. Il quarto si chiude sul 13-20, grazie alla tripla di Turgut a soli cinque secondi dalla prima sirena.

Si riparte sulla falsariga di come si era finito, con Yacoubou e Anderson a dettare legge, e Vandersloot a cercare di tamponare l’avanzata scledense, con un pregevole tiro da tre. Il Famila perde la via della retina e inizia a subire il ritorno della padrone di casa, che passa per le mani di McBride, prima di andare per ben tre volte in lunetta con Turgut, Eldebrink e Hollingswort: le turche fanno solo tre su cinque ai liberi, ma tanto basta per portare il risultato sul 22-26 e indurre coach Vincent a chiamare sospensione. Al rientro in campo Lisec subisce fallo da Vandersloot e trasforma entrambi i liberi a disposizione, prima che McBride piazzi la tripla del 25-28, che costringono nuovamente la panchina orange al time-out. Il Famila è in difficoltà, e al canestro di Wauters si sommano il terzo fallo personale di Yacoubou e Tagliamento, che a due giri di orologio dalla pausa lunga, creano ancor più grattacapi all’allenatore francese: la brindisina, però, prova a farsi perdonare, piazzando la tripla del 28-31, alla quale risponde per le rime McBride portando il risultato in parità ad un minuto dalla seconda sirena. Prima di andare negli spogliatoi, sul risultato di 33-33, ci sono da registrare il canestro dalla media di Miyem e i due liberi trasformati da Hollingswort per il fallo subìto da Ress.

Al ritorno dall’intervallo lungo Miyem fa rimettere subito avanti la testa alla sua squadra, ma Dotto prima, e Ress poi, mandano in lunetta Vandersloot e ancora Hollingswort, con entrambe le giocatrici di casa, che ai liberi fanno uno su due, tanto basta per pareggiare i conti nel punteggio. Lo Yakin Dogu si porta avanti per la prima volta nell’incontro grazie al canestro di Eldebrink, che segna il momentaneo 37-35: di qui inizia l’assolo turco, che piazza un parziale di 8-2, con il punteggio che dopo sei minuti di gioco si ferma sul 45-37, complice l’ennesimo canestro di McBride. Anderson sblocca le venete, e con Dotto e Lisec provano a ricucire lo svantaggio, ma Wauters dalla media e Eldebrink dalla lunetta, tengono a distanza le venete. La terza frazione si chiude sul 49-44 grazie alla tripla di Masciadri ad una manciata di secondi dalla sirena.

L’ultimo quarto inizia con un tecnico comminato a McBride: in lunetta Anderson non sbaglia. Il ritmo inizia pian pian a calare, e dopo il canestro di Wauters, la tripla di Tagliamento prova a dare uno scossone alla partita, riportando Schio a tre sole lunghezze di distacco. Vandersloot segna l’ennesimo canestro da due della sua partita, prima che Yacoubou piazzi un 4-0 di parziale che porta il punteggio sul 53-52 e fa correre ai ripari coach Kalaycioglu chiamando time-out. Le disposizioni tattiche dell’allenatore turco sortiscono gli effetti desiderati, con le padrone di casa che piazzano un parziale di 6-0 staccando nuovamente la formazione ospite. Wauters, Miyem, Hollingsworth e Yacoubou si rispondono a distanza, mantenendo inalterate le distanze, prima che Dotto dalla lunetta, e Anderson dalla lunga distanza, riportino sotto il Famila sul 64-61 ad un minuto e venti secondi dal termine. Schio non riesce però a concretizzare le occasioni a sua disposizione e McBride piazza la tripla che taglia le gambe alle orange: nulla può il tiro di Anderson dai 6,75, utile solo per ridurre lo svantaggio e fissare il punteggio sul definitivo 67-64.

Dopo una grande partenza nel primo quarto, Schio gioca sottotono le due frazioni centrali dell’incontro, rimanendo in partita grazie ai tiri dalla lunga distanza di Tagliamento e Masciadri, prima che la formazione turca trovi l’allungo vincente sul finire del terzo quarto. La formazione scledense gioca a tratti un buon basket, facendo apprezzare sprazzi di bel gioco sia a livello difensivo che offensivo, ma non abbastanza da aver ragione della matricola Yakin Dogu: la prestazione positiva delle orange si può leggere anche nei soli sei punti segnati da Hollingsworth, il centro americano naturalizzato turco, che agli scorsi Europei aveva messo k.o. Macchi facendo terminare anzitempo la sua esperienza in azzurro.

YAKIN DOGU UNIVERSITESI – FAMILA SCHIO: 67-64 (13-20/33-33/49-44)

YAKIN DOGU UNIVERSITESI: Koc n.e., Cakir Turgut 7, Mestdagh, Edebrink 8, Koksal, Wauters 10, Hollingsworth 6, McBride 20, Vandersloot 16, Caglar, Dogan n.e..

FAMILA SCHIO: Yacoubou 8, Gatti n.e., Miyem 8, Tagliamento 6, Anderson 18, Masciadri 3, Lisec 4, Zandalasini 5, Ress 4, Dotto 8, Macchi.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy