Esclusiva Basket Inside: A tu per Tu con Cecilia Zandalasini e le sue emozioni scudetto

Esclusiva Basket Inside: A tu per Tu con Cecilia Zandalasini e le sue emozioni scudetto

E’ la giovane di punta del Famila campione d’Italia, Ceci Zandalasini si confessa a Basketinside, al termine di una prima stagione in una squadra che definire di prestigio è riduttivo, la prima in una scalata che l’ex campionessa del GEAS vuole continuare, a tutti i costi.

Partiamo dagli ultimi ottanta secondi della stagione. Una girandola di emozioni in una serie di finale che è stato l’ennesimo spot positivo per il nostro movimento. Ci racconti come hai vissuto tu quegli ultimi istanti di gara?

“Gli ultimi 80 secondi non so nemmeno io come gli ho vissuti. Attimi di panico di paura poi di gioia e di incredulità! E’ stata una partita a se, come è giusto che siano le gare 5. Diciamo che in panchina si soffriva di più di quelle in campo, poi al canestro allo scadere di Chicca per la vittoria non ci abbiamo capito più niente, ricordo solo che abbiamo invaso il campo anche se la partita non era ancora finita , è stata davvero un emozione unica e indimenticabile”.

Ragusa vi ha messo in seria difficoltà vincendo gara due ed avendo la possibilità di chiudere in casa. Voi avete risposto da grande squadra espugnando il Pala Minardi in gara quattro. Schio non muore mai, da dove nasce questa mentalità superiore?

“Diciamo che nonostante avessimo perso gara 2 in casa e gara3 non ci siamo mai arrese, già dopo gara 3 in spogliatoio ci siamo guardate tutte negli occhi, senza dire niente, ognuna di noi sapeva perfettamente quello che avrebbe dovuto fare in gara 4, ognuna sapeva il suo ruolo e la sua posizione, avevamo l’obbiettivo impresso nella mente, è così siamo andati a prendercelo di fronte a più di 4 mila spettatori. Ammetto che anche gara 4 come d’altronde tutta la serie non la dimenticherò mai”.

Eppure la prima parte di stagione non è stata così entusiasmante, quando c’è stato secondo te il cambio di marcia e dove hai riconosciuto che #lagentecomenoinonmollamai?

“Sicuramente con il fatto che ogni settimana avevamo l’Eurolega in qualche giornata del campionato italiano si vedeva che comunque prevaleva un pò di stanchezza dovuta ai mille chilometri percorsi per l’Europa. Conclusa questa esperienza europea abbiamo potuto lavorare molto di più sul campo e prepararci meglio con più tempo per ogni partita, credo che per noi sia stato fondamentale per il fine di stagione, perché negli allenamenti abbiamo alzato molto i ritmi e il livello di gioco, cosa che con l’eurolega in corso e due partite a settimana più tutti i viaggi non era così tanto possibile”.

Hai scelto in estate di legarti a Schio e di disputare la tua prima stagione non da protagonista ma in una squadra che aveva già tante certezze. Dove pensi di essere migliorata in questa stagione e dove invece credi di dover ancora lavorare?

“Lasciare il Geas che mi ha cresciuto per 5 anni non è stato facile, ma iniziavo a volere di più e a volere testare me stessa, per questo ho deciso di venire in questa società e vedere se ero all’altezza di giocare affianco a leggende come Chicca e Mascia e insieme a giocatrici affermatissime come Giorgia Sottana. Credo di essere migliorata perché se fai parte della squadra campione in carica e ti alleni tutto i giorni con compagne così, non puoi fare altro che migliorare! Sicuramente ho ancora molte parti del mio gioco che devo migliorare, ma il bello del basket è questo, che ogni giorno in palestra hai un’occasione per migliorare e per fare meglio, ammetto che è stato un anno di grandi fatiche e sacrifici, ma sento di aver arricchito immensamente il mio bagaglio personale sia come giocatrice che come persona, quindi rifarei questa scelta senza dubbio se dovessi tornare indietro”.

La nazionale sta preparando l’Europeo di giugno, tu la scorsa estate sei stata tra le protagoniste della qualificazione. Ti dispiace non essere stata convocata?

“Parlando di Nazionale l’esame di Maturità alle porte mi ha un pò fregato, perché le date degli esami sono proprio quando si giocano gli europei in Romania, per questo non ho potuto far parte del gruppo. Però sicuramente non mi perderò una partita e farò il tifo per le mie compagne nel frattempo speriamo di fare bene con la nazionale under 20, siamo un bel gruppo, ci conosciamo tutte molto bene da molti anni! i presupposti sono buonissimi”.

Apri il libro dei tuoi sogni, cosa ci leggi?

“Apro il libro dei miei sogni e vorrei leggere di aver vinto un oro all’europeo! e perché no magari anche l’Eurolega, nel frattempo continuo a lavorare sodo e a migliorare ogni giorno il mio gioco”.

Cosa farai questa estate da Campionessa d’Italia? Puntatina in Salento?

“Per il Salento ci penso, sicuramente una settimana a Brindisi come l’anno scorso me la farei volentieri, dovresti chiedere alla nostra amica Marzia Tagliamento”.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy