Esclusiva Basketinside.com: a tu per tu con Sara Madera

Esclusiva Basketinside.com: a tu per tu con Sara Madera

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LA SCHEDA

Nome e Cognome: Sara Madera Soprannome: Made Luogo e data di Nascita: Livorno 28-06-2000 Altezza: 1,87 Squadra: Sistema Rosa Pordenone Ruolo: Ala-Centro Sito preferito: siti di basket (non entra nel merito, ma siamo certi di esser il suo preferito ndr) Piatto preferito: Pizza Quindici anni compiuti, ma la sfacciataggine sul campo delle veterane. E’ stato senza dubbio un debutto da sogno quello della giovane ala-pivot toscana che alla sua prima gara in A2 ha subito mostrato di avere quel talento naturale degno delle migliori giocatrici. Madera nonostante la giovane età, ha infatti disputato una partita strepitosa risultando mvp della contesa sul difficile campo dell’Alpo. Nonostante i riflettori puntati contro, Sara si dimostra una ragazza con i piedi per terra anche nelle risposte che ci lascia, alla vigilia della seconda giornata contro Bolzano: mai banale, mai fuori giri, abbiamo cercato di capire meglio chi è la numero diciannove del Sistema Rosa Pordenone.

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Dopo 23′ di gioco il tuo tabellino recitava le seguenti cifre: 19 punti, 9/13 dal campo, 5 rimbalzi. Alla fine hai chiuso con 23 punti, 29 di valutazione ma soprattutto una grandissima vittoria. Ti aspettavi un debutto del genere? “Francamente non so quali erano le mie aspettative alla vigilia della partita, ero sicuramente emozionata ma certa di confidare nella solidità e nella compattezza del gruppo e che, al di là del risultato finale, ero certa che avremmo avuto una buona prestazione”. La prossima sfida affronterete Bolzano, una squadra molto simile allo scorso anno e che quindi conoscete. Nel primo turno hanno tenuto testa a Vicenza, che gara ti aspetti? “In merito alla prossima partita contro Bolzano, visto che sono appena arrivata in squadra, personalmente non conosco né questa né altre squadre che fanno parte del girone, non sono in grado di fare previsioni, comunque sono sicura che scenderemo in campo con la giusta determinazione e voglia di far bene. Non so prevedere il futuro, ma sicuramente metterò e metteremo di tutto per fare del nostro meglio sia dal punto di vista individuale che di squadra”. A livello personale, cosa ti aspetti da questa stagione? Dove credi possa arrivare questa squadra? “Spero di migliorare e crescere partita dopo partita sia a livello tecnico che personale. Come squadra non ci poniamo obiettivi, vogliamo arrivare più in alto possibile”.
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Sei reduce da un 2015 esaltante, prima un Trofeo delle Regioni vinto da protagonista, poi il podio conquistato all’Europeo Under16, quali ricordi ti porti da queste due esperienze? “Le soddisfazioni che ho avuto quest’anno sono state per me veramente grandi, sono molto entusiasta per come sia andata! Porto con me ricordi decisamente gradevoli e indimenticabili”. Parlando invece di te, a che età ha iniziato a giocare a basket? ” Ho iniziato che ero praticamente una bambina, avevo circa 6 anni. Fu grazie a un collega di mio padre che gli consigliò di farmi provare questa esperienza nella società in cui era dirigente. E’ stato amore a prima vista con questo magnifico sport. A quell’età, giocavo in una squadra maschile, prima di trasferirmi nella squadra del BF Livorno dove ho trascorso la mia carriera fino alla scorsa stagione”.
Sara con il trofeo delle Regioni. Credits: facebook.com
Una partita da ricordare e una da dimenticare? “Sono tante le partite che ricordo con entusiasmo e per quali conservo un buon ricordo; una fra tutte la finale contro la Lombardia all’ultimo Trofeo delle Regioni. Da dimenticare? Non ricordo una partita in particolare, ma senz’altro è capitata durante i campionati dello scorso anno…Comunque ricordo qualche caso in cui ho giocato poco e male, probabilmente a causa di indisponibilità fisica o per qualche altra momentanea problematica”. Vista la tua giovane età, quale opinione hai riguardo la situazione del basket femminile attuale? “Penso che il basket femminile in questi ultimi anni stia crescendo sotto tutti i punti di vista. Secondo me quello che bisogna sicuramente promuovere, per far decollare e riscattare questo sport, è una politica di avvicinamento e di coinvolgimento delle persone; iniziando ad esempio a trasmettere in televisione partite ed avvenimenti della pallacanestro femminile. Credo inoltre bisognerebbe creare una rete di pubblicizzazione nelle scuole andando sempre più verso iniziative del genere. Giocatrice e giocatore preferiti? “Sinceramente non ho una giocatrice o un giocatore “preferito” ma mi piacciono molto Gallinari, Bellinelli, Lebron ed Elena Delle Donne”. Fuori dal campo, come trascorri il tempo libero? Hai qualche passione particolare? “Non ho molto tempo libero, ma sicuramente, appena ne ho l’occasione, esco, mi diverto con i miei amici oppure trascorro un po’ di tempo con i mei genitori. Non ho una passione in particolare”.

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