Esclusiva BasketInside: dalla WNBA … a tu per tu con Ana Dabovic “Sogno l’Italia e Roger Federer”

Esclusiva BasketInside: dalla WNBA … a tu per tu con Ana Dabovic “Sogno l’Italia e Roger Federer”

E’ passato un po’ di tempo, ma tutti gli appassionati di basket femminile, hanno negli occhi l’ultimo Europeo che ha consacrato Regina d’Europa la Serbia di coach Marina Maljkovi? ed ha consacrato agli altari degli dei del basket Ana Dabovic mvp della manifestazione e vera trascinatrice delle serbe. “E’ difficile descrive il momento del suono della sirena nella finale – ci dice Ana Dabovic nell’esclusiva intervista che ha rilasciato ai nostri microfoni – in quel momento era forse “solo” un’altra vittoria, ma quando siamo tornate a Belgrado e quando la gente è uscita per le strade, sui ponti e sui balconi di casa solo per salutarci, quando ho visto 20000 persone davanti al Palazzo del Parlamento, sono stata la persona più felice e più orgogliosa come mai nella mia carriera e forse anche nella mia vita. Quello che sento ora e che sentirò per sempre ricordando la medaglia d’oro è sicuramente L’ORGOGLIO!” – Quello che ha impressionato della Serbia è la mentalità vincente, quella voglia di superare le difficoltà delle partite e di centrare la vittoria. Un gruppo che ha lavorato all’unisono per vincere, secondo te di chi è figlia questa vittoria? “Dietro a un successo così importante c’è il massimo impegno di tutte le giocatrici, dello staff e della Federazione Pallacanestro insieme al Presidente. Credo che l’insieme di questi fattori sia la chiave del nostro successo.” – Per te un trionfo doppio sia quello di squadra che quello personale mvp dell’intera manifestazione ed inserita nel quintetto ideale. Cosa vuole diventare Ana Dabovic? “Voglio godermi ogni singolo momento sul parquet di ogni singola partita, è quello che sto facendo adesso e sarà quello che farò fino alla fine della mia carriera.” – Continua per te l’esperienza nella Wnba con le Los Angels Sparks su quale punto del tuo gioco e personale credi che l’avventura negli States abbia influito? “Ogni squadra dove gioco e ogni ambiente dove vivo mi influenzano. Quando sto facendo una cosa la faccio con tutta me stessa, con il corpo e con la mente. Cerco sempre di vedere il lato positivo in ogni situazione. Così è anche in America, sono orgogliosa e felice di far parte del campionato più forte al mondo e sono sempre pronta a migliorare come giocatrice e come persona. Vedo che ci sto riuscendo e sono particolarmente orgogliosa di questo.” – Hai firmato un contratto in Turchia con una formazione neo promossa lo Yakin Dogu cosa ti aspetti da questa nuova avventura? “Il mio desiderio è sempre quello di aiutare la squadra nel raggiungere gli obiettivi che ci prefiggiamo e migliorare durante la stagione e cosa non secondaria divertirmi al massimo mentre lo faccio.” – Qual è il tuo primo ricordo legato al basket ed il momento in cui hai capito che sarebbe stato il tuo sport? “Mio padre è l’allenatore, da lui è partito tutto quando ha fondato la società femminile dove ha giocato prima la mia sorella grande Jelica, poi Milica e alla fine io. Anche mio fratello gioca al livello professionale. La mamma è sempre stata il nostro grande sostegno e lo è ancora oggi. Tutti quelli che conoscevano la mia famiglia sapevano che anche io avrei fatto la giocatrice di basket.” – Sappiamo quanto sei legata a tua sorella Milica. Quanto è importante il ruolo della tua famiglia nella tua formazione? “Ringrazio molto la mia famiglia per il supporto che mi danno. Sono felicissima di aver trovato dentro la mia famiglia tutto: l’allenatore, la miglior amica, il miglior amico, il consiglio, l’aiuto, la dedizione e prima di tutto l’amore.” – Facciamo un gioco. Trovi una lampada ed il genio che è all’interno ti da la possibilità di esprimere tre desideri, quali sono? “Primo che non esistano le malattie, secondo desiderio che la gente possa esprimere amore per loro stessi e per gli altri e terzo che la pallacanestro femminile diventi più popolare e più retribuita di quella maschile.” – Hai la possibilità di invitare a cena un personaggio del passato o del presente, chi inviti e cosa indossi? “Non sono sicura se scegliere il mio fidanzato o Roger Federer, dovrei pensarci meglio. Scherzi a parte, sceglierei sicuramente una delle persone che mi coccolano tutti i giorni, se non fisicamente, sempre con il pensiero, con i messaggi e con il cuore.” – Grazie per la disponibilità Ana, puoi fare un saluto ai nostri lettori, con la speranza magari di vederti giocare in qualche squadra italiana…. “Posso solo dire che uno dei miei desideri è giocare un giorno in Italia e imparare la lingua italiana. Spero che al più presto il mio desiderio si possa avverare sarei davvero felice che succedesse.”

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy