ESCLUSIVA BASKETINSIDE: intervista a Silvia Ciarciaglini

ESCLUSIVA BASKETINSIDE: intervista a Silvia Ciarciaglini

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Non saprebbe essere mai banale, neanche a volerlo. E’ una di quelle classiche giocatrici che lasciano il segno ovunque vadano, quelle di cui alla fine hai sempre memoria, fosse per una giocata di cuore, fosse per una magia di talento, fosse anche per un sorriso di sincero di chi è sempre pronto a dare una mano alla sua squadra. Probabilmente se al posto di un parquet ci fosse una pista da ballo, non la vedremmo comunque male, ma il suo cuore batte all’unisono con quel cuoio biancoarancio in Spalding, che tende di tanto in tanto a entrare nell’anello e bruciare la retina. Forse non c’è solo la gloria della vittorie, forse esistono ancora giocatrici che sanno farsi apprezzare per quello che ti danno sul campo, perché alla fine tutto si riduce a piccoli centimetri per cui lottare, per cui spendere ogni singola energia e, anche se ci sono delle cadute, come ti rialzi è tutta questione di attributi e forza di volontà. Forse descrivere cos’è Silvia Ciarciaglini, neo acquisto della Pallacanestro Vigarano, non è un compito semplice e si va oltre il merito sportivo. Una combo guard, la classe 1996, che ha nella personalità e della dedizione il suo biglietto da visita: “Dopo l’infortunio alla schiena la paura di non riuscire a ricominciare a giocare era tanta, non avevo più fiducia in me stessa e stava scomparendo anche l’entusiasmo che mi ha sempre caratterizzata. Un giorno però ho deciso di ricominciare da zero, allenandomi da sola in palestra e al campetto. La gente come me si allena in silenzio, con discrezione aspettando il momento giusto per uscire. La chiamata da Vigarano è stata davvero una bella sorpresa spero di ricompensare la fiducia che mi è stata data!”. Curiosa poi la sua risposta su cosa non può mancare nella sua pallacanestro: “L’agonismo…Gioco sempre per vincere, che si tratti della partita più importante del campionato oppure della partita alla Playstation…”. Nonostante parole di grande durezza, la guardia abruzzese, che ha già calcato la A1 in maglia Chieti due anni fa, prima di approdare l’anno passato a Pescara, nasconde dentro di sé un innato senso di umiltà, che si riflettono in un’etica del lavoro davvero notevole, specie per una ragazza della sua età, che ne dimostrano anche un’ottima professionalità: “L’allenamento e il duro lavoro, non sono importante; sono fondamentali. Per me che non ho talento lo è ancora di più, l’unico modo che ho per competere è allenarmi duramente ogni giorno. Fare sempre qualcosa in più delle altre per arrivare”. Passando poi al piano squisitamente tecnico, la preparazione alla stagione è qualcosa di più semplice da spiegare, per una ragazza che non ha paura di niente e che di sicuro è una di quelle classiche giocatrici tascabili, pronte a dare tutto per la propria squadra anche in pochi minuti. Ma cosa si aspetta Silvia Ciarciaglini dalla nuova stagione che la vedrà indossare la canotta biancorossa numero 6 della Pallacanestro Vigarano? La risposta, come nelle attese, non è banale, e nasconde anche un qualcosa di più profondo dello squisito dettaglio tecnico. Perché tornare in serie A1, dopo una stagione di Chieti cancellata dai dati Fip dal fallimento della squadra neroverde, è qualcosa che comunque ti forma e ti fa crescere, e spesso non vengono date altre opportunità a giovani promettenti come lei: “Questa stagione sarà sicuramente impegnativa, sono onorata di tornare nella massima serie e spero di dare il meglio. Sono certa che con uno staff e una squadra del genere migliorare è d’obbligo, in ogni cosa, perché ogni dettaglio è importante quando si gioca ad alti livelli. Vigarano ha permesso il lancio e la formazione di molte ragazze; la squadra è giovane ma di qualità e sono certa che cresceremo tutte insieme allenamento dopo allenamento. Alcune nuove compagne di squadra le ho conosciute lo scorso anno alla Libertas Bologna, e del resto sono una persona socievole. Non credo avrò problemi ad ambientarmi, voglio dare il massimo”. Forse però, in conclusione, nulla rende l’idea di chi sia davvero Silvia Ciarciaglini, se non la risposta finale, forse alla domanda più semplice: – Perché ami questo sport? E lei, con l’innocenza di una bambina, l’esperienza di una vecchia volpe e un cuore che galoppa sognante, ti lascia spiazzato: “Non so come faccio ad amarlo così tanto, so solo che è sempre stata la mia priorità”. Perché forse è vero che gli animali mitologici sono stati solo frutto di fervidi immaginari di altre epoche, ma di fronte a noi, senza alcun fronzolo, possiamo dire di avere una giovane fenice pronta a incendiare retine, parquet e cuori in quel della provincia estense…

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