Eurocup: la festa è tutta per Napoli, la squadra di Ricchini stende Brno

Eurocup: la festa è tutta per Napoli, la squadra di Ricchini stende Brno

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Il bis c’è. Prima atteso, quasi scontato dopo 20′, poi davvero sudato, soffertissimo, quasi fino alla fine, ma alla fine c’è: la Dike di Roberto Ricchini riesce a mantenere l’imbattibilità nel gruppo G di Eurocup, si piazza in testa al suo girone e bagna l’esordio europeo sul parquet di Ponticelli con un successo che dà anche morale, anche fiducia, dopo la brutta scoppola rimediata domenica contro Lucca, la terza consecutiva in campionato.

Altra marcia per questa Dike, in Europa, grazie anche al ritorno in campo Jelena Ivezic e Gintare Petronyte: l’impatto delle due straniere si legge anche nei numeri (16 per l’ex Ragusa, 17 per la torre lituana), lievitati in quel primo tempo che esalta questa Saces Mapei Givova: in attacco Cierra Burdick e Noelle Quinn si spendono in modo ammirevole per le compagne, il gioco offensivo è corale e coinvolge anche Achonwa dal pick n’roll e Fassina da tre con ottimi scarichi, non ci si accorge delle assenze dei due play Carta e Pastore. In difesa nel frattempo riesce un autentico capolavoro, proteggendo l’area con la zona 3-2 e bloccando a dovere in post-alto, lontano da canestro Edita Sujanova, bestia nera annunciata. Solo 2 punti in 15′ per la giocatrice ceca, in un collettivo che a parte Lenita Sanford poco ha saputo offrire,  poi però la svolta: nella seconda metà del parziale piazza ben 9 punti con due giocate in 2+1, la musica pian piano cambia, le sue larghe spalle di leader consumata rivitalizzano le compagne, iniettandogli energia, grinta, rabbia da vendere.

Lo si vede nel finale di frazione, quando si torna a -10, molto meno nel terzo quarto, in cui Napoli, dopo aver toccato il +19 con Fassina e Petronyte (54-35), sembra destinata ad avere vita facile, tutti i segnali invece arrivano con l’ultimo treno disponibile, in apertura di quarta frazione: la Vlkova si conferma cecchina di mestiere con due triple di striscio, la Sedlakova e la Svrdlikova lottano e difendono come delle ossesse, sovente ai limiti del regolamento, Adamcova e Kopecka mostrano un’esperienza che supera di gran lunga la loro giovane età: ecco il mix che spaventa Napoli, ritrovatasi inaspettatamente con soli tre punti da gestire. Mancano poco o più di tre minuti, ci si mette nel frattempo anche un tecnico per le proteste legittime ma inopportune di coach Ricchini, ma per fortuna arriva la cattiveria di Cierra Burdick, arriva l’intelligenza di Noelle Quinne Jelena Ivezic, e la loro presenza a tutto campo, tanto sotto le plance quanto nei recuperi difensivi danno finalmente il via libera ai due punti, direzione Napoli.

Onore alle ceche, che pagano tanto la loro incostanza quanto la loro spregiudicatezza, ma questa Dike c’è, e ha lanciato il suo ruggito. Segnali forti, segnali giusti, in vista di una sette giorni di fuoco: domenica si va a Venezia, per tornare a inseguire il treno delle grandi, contro una grande che stavolta in Europa ha vinto. Giovedì si resta a Via Argine, di scena l’altra capolista imbattuta, le ungheresi del Misolkc, con cui c’è da giocarsi un primato solitario, forse già un pezzo decisivo della qualificazioni agli ottavi. Che Napoli vuole, che Napoli merita.

SACES DIKE GIVOVA MAPEI NAPOLI – VALOSUN BRNO 68-60

PARZIALI: 28-15; 50-35; 60-49

NAPOLI: Minichino, Fassina 9, Achonwa 6, Pappalardo. Bocchetti 2, Ceccarelli, Ivezic 16, Burdick 10, Petronyte 17, Narviciute 2, Quinn 6. All.: Ricchini.

BRNO: Vojtkova ne, Vlkova 13, Kopecka 4, Mrhalkova, Remeranova ne, Berankova ne, Sujanova 17, Sedlakova 4, Svrdlikova 6, Adamcova 2, Sanford 13. All.: Svoboda.

Fotogallery a cura di Antonello Conte

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