Eurocup – La Reyer perde in Francia. Successo per Nancy

Eurocup – La Reyer perde in Francia. Successo per Nancy

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Nantes Reze Basket – Umana Reyer Venezia 73-65

Parziali:(21-16; 36-26; 56-43)

Nantes Reze Basket: Michaud n.e., Clanet n.e., Casas 26, Ducret, Andreyeva 3, Putnina 12, Mackay 11, Plouffe 11, Galliou-Loko 6, Arrondo 4, (All. Coeuret)

Umana Reyer Venezia: Melchiori, Carangelo, Christmas 14, Pan 10, Bagnara 2, Sandri 3, Formica 7, Ruzickova 8, Dotto 8, Fontenette 13, (All. Liberalotto)

Totali di squadra:
Nantes Reze Basket: tiri da 2 22/43, tiri da 3 7/18, t.l. 8/11, rimb. dif. 27, rimb. off. 10, p.p. 12, p.r. 10, assist 16
Umana Reyer Venezia: tiri da 2 18/38, tiri da 3 4/12, t.l. 17/20, rimb. dif. 25, rimb. off. 2, p.p. 15, p.r. 4 , assist 9

L’Umana Reyer perde la propria imbattibilità stagionale nelle gare ufficiali e lascia sul legno di Nantes i due punti al termine di un match dalle mille sfaccettature.
Inizio confuso e palle perse su entrambi i fronti. Le francesi ritrovano in tempi rapidi la giusta concentrazione e si portano avanti con Arrondo e Galliou-Loko. La reazione lagunare è guidata da Alessandra Formica che trova due canestri importanti. Le transalpine, sostenute a gran voce dal loro pubblico vanno ancora a segno con un’azione da tre punti di Casas e da sotto con Plouffe portandosi sul +5 (9-4 a-5,44). Ancora la lunga siciliana e Christmas dalla lunetta accorciano. Melchiori stramazza terra e si contorce sul parquet mentre le avversarie vanno a segno; per lei partita definitivamente chiusa. Christmas e Fontenette replicano a Putnina (13-12 a-2,51). Le bleus non demordono e piazzano un parziale di 5 a 0 con Andreyeva e la “solita” Putnina (18-12 a-1,51). Le USA veneziane mantengono il contatto anche se i punti che chiudono il quarto sul 21 a 16 sono ad opera di Plouffe che è precisa dalla linea della carità.
Secondo periodo e ancora Plouffe a bersaglio mentre coach Liberalotto si sgola invocando una maggior pressione difensiva. Nantes è capace di un altro break a proprio favore e porta il divario in doppia cifra ( (29-18 a -5,02). Fontenette e Pan tentano di rispondere alla reattività delle avversarie che volano sul +14 (34-20 a-3,40) con Mckay e Putnina che continuano a castigare le lagunari all’interno del pitturato. Il finale è di marca lagunare con l’ultimo canestro messo a segno da Caterina Dotto che ferma il punteggio sul 36 a 26.
La terza frazione inizia con i primi due punti scritti a referto da Ruzickova. Putnina risponde prontamente ma Karima Christmas decide di dare una svolta alla sua prestazione e nello spazio di novanta secondi mette a segno 6 punti che ridanno ossigeno e morale alle compagne (39-34 a-6,30).
I presupposti per la rimonta sembrano esserci tutti ma ecco che la “massiccia” Mckay si inventa in un amen 2 triple e una penetrazione che elude i tentacoli di Formica riuscendo a ricacciare indietro l’Umana Reyer (47-36 a-5,06). A Plouffe risponde il centro ceco orogranata con due canestri in rapida successione. Le veneziane purtroppo concedono troppi secondi tiri alle avversarie consentendo a Plouffe di raggiungere il massimo vantaggio (56-40) ad una manciata di secondi dalla fine di frazione. Fontenette sul buzzer infila la tripla che riaccende una fiammella di speranza chiudendo sul 56 a 43.
L’approccio delle lagunari agli ultimi 10’ è quello delle “leonesse” ferite. Otto punti in poco più di due minuti a firma di Formica, Fontenette e Pan ed è -5 (56-51 a-7,54). Dopo il canestro fallito da Dotto che poteva riportare i propri colori ad un solo possesso, la nazionale spagnola Casas perfora la retina dai 6,75 scatenando i rumorosissimi aficionados locali e dilatando nuovamente il divario. La play veneziana si fa subito perdonare con un arresto e tiro dalla media e Fontenette e Pan costringono coach Coeuret ad un immediato time out. Palla persa “sanguinosamente” per la Reyer e ancora Casas in evidenza. Sandri fa esplodere la panchina con la tripla del pareggio (61-61 a-3,33). Una manciata di secondi e Casas conferma il suo status di “anima” della squadra con altri due tiri dalla lunga distanza che tarpano le ali della speranza veneziana. Galliou-Loko, Casas e il canestro di Arrondo sulla sirena finale scrivono la parola “fine” all’incontro.

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