Eurocup – Venezia cade dopo un tempo supplementare

Eurocup – Venezia cade dopo un tempo supplementare

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EuroCupWomen: TSV 1880 Wasserburg – Umana Reyer 73 – 68 (D1TS)

TSV 1880 Wasserburg: Peddy 12, Hindrakova 12, De Kleijn 6, Raincock 10, Bellscheidt, Wagner, Sten 8, Vujacic, Brunckhorst 9, Lucet 16
Umana Reyer Venezia: Carangelo 25, Christmas 15, Pan, Bagnara, Sandri, Formica 4, Ruzickova 10, Dotto 7, Cubaj n.e., Fontenette 7

Totali di squadra:
TSV 1880 Wasserburg: tiri da 2 26/53, tiri da 3 2/25, t.l. 15/18, rimb. dif. 30, rimb. off. 14, p.p. 13, p.r. 9, assist 13
Umana Reyer Venezia: tiri da 2 15/44, tiri da 3 5/17, t.l. 23/30, rimb. dif. 38, rimb. off. 11, p.p. 22, p.r. 7, assist 13

L’overtime è ancora fatale alle veneziane che soccombono alle campionesse di Germania del Wasserburg sul parquet della Badria – Halle dopo una gara giocata sempre alla pari contro le titolate avversarie. Presentazione delle squadre da brividi con le giocatrici di casa avvolte una per una dalla luce dell’occhio di bue nel frastuono assordante di un pubblico appassionatissimo ma corretto.

Inizia nel migliore dei modi l’Umana Reyer con Carangelo a segno dai 6,75. A De Kleijn risponde Ruzickova, poi ancora la bionda ceca replica a Raincock per il 4 a 7 dopo poco meno di tre minuti. Sempre Carangelo dalla lunga distanza e Christmas fissano il punteggio sul 4 a12 a – 4,51. Il coach tedesco getta nella mischia Katerina Hindrakova che lo ripaga ampiamente della fiducia concessale ricucendo da sola lo strappo creatosi e portando le compagne sul 10 a 12. La Reyer c’è e Caterina Dotto è la sua voce con un’azione da tre punti che consente alle orogranata di ritornare sul +5 (10-15 a- 1,38). Lucet piazza un 4 su 4 ai tiri liberi che riavvicina pericolosamente le tedesche mentre Bagnara fallisce entrambi i tiri dalla linea della carità. Lucet si fa valere anche sotto i vetri e dopo due rimbalzi offensivi mette a segno i punti del 16 a 15 a favore dei propri colori con cui si chiude il primo quarto.

Il secondo periodo vede le lagunari balzare nuovamente avanti nel punteggio con Dotto e Formica. Sten colpisce due volte da sotto ma Christmas si incunea nel pitturato e realizza tiro e personale (18-21 a -7,34). Sempre Sten in evidenza sia in fase realizzativa che in difesa con la stoppata su Ruzickova. Coach Liberalotto si arrabbia per i troppi secondi tiri concessi e qualche palla persa di troppo. Karima Christmas risponde “presente” strappando rimbalzi importanti e infilando quattro punti consecutivi. Il botta e risposta tra le due formazioni è avvincente anche se le orogranata riescono a mantenere la testa avanti grazie alla tripla di Carangelo ed a Fontenette. Per il sorpasso delle bavaresi, che riescono a portarsi sul sul +3 con Peddy e Lucet, occorre attendere l’ultimo giro di lancette. Per due volte Ruzickova trova il fondo della retina avversaria limitando i danni e chiudendo la seconda frazione sul 40 a 39.

L’intervallo lungo non attenua il desiderio di vittoria delle lagunari che si riappropriano del vantaggio portandosi sul +3 con Fontenette e Carangelo. La reazione tedesca non si fa attendere e la transalpina Lucet ristabilisce la parità (45-45 a-7,58). Nuovo break di Wasserburg che mette pressione in ogni parte del campo sfruttando, nel contempo, la propria reattività per andare a bersaglio, prima con Raincock, poi per due volte con De Kleijn (51-45 a-3,57). Le veneziane sembrano appannate in attacco e falliscono qualche conclusione apparentemente semplice a ridosso del ferro. Il gioco diventa concitato anche se Carangelo mette fine al digiuno lagunare nel finale di quarto lasciando a Ruzichkova e Kristmas la capitalizzazione del bonus illuminando il tabellone nel finale di frazione sul 51 a 50.
Il rientro sul legno teutonico non è favorevole all’Umana con Bagnara che subisce una stoppata sul proprio tentativo da tre ed il terzo e quarto fallo sanzionati rispettivamente a Ruzickova e Dotto. Il punteggio rimane inchiodato per oltre tre minuti sino ai tiri liberi messi a segno da Raincock. L’Umana Reyer, ancora una volta, non riesce a sfruttare a dovere le occasioni da sotto e torna a referto dopo oltre quattro minuti dalla linea del tiro libero con Christmas. Hindrakova rimette piede in campo ed il suo impatto sul match è ancora una volta determinante con un 1+1 e con ulteriori 2 punti a -3,37 che costituiscono il primo canestro su azione del periodo (59-53 a-3,37). Attacco veneziano asfittico? Ecco spuntare Carangelo che, a conferma di una buona dose di “attributi” infila due triple che portano le compagne al riaggancio immediato (59-59 a -2,04). Nonostante la bolgia dantesca scatenata dal pubblico locale, Fontenette va a riprendersi un vantaggio di due incollature subito ricambiata dall’”arcobaleno” di Peddy che riporta il match in assoluta parità. Una manciata di secondi a favore delle orogranata per tentare il blitz ma il tiro dagli oltre sette metri di Carangelo trova solo il ferro e costringe le due squadre a prolungare di cinque minuti le rispettive fatiche.

Dopo la precisione millimetrica del play campano ai liberi che aprono il supplementare, la bomba di Brunckhorst trascina ancora avanti Wassemburg (64-63 a-2,33). Punteggio sempre in bilico quando mancano 100 secondi e la partita si gioca sui rimbalzi offensivi di Lucet e Sten che operano l’allungo finale. Christmas tiene alte le speranze orogranata riportando ad un solo possesso il divario ma Peddy e Lucet chiudono il conto infilando 3 dei quattro liberi concessi dopo i falli subiti. Il buzzer finale decreta la vittoria tedesca ed i volti delle ragazze di coach Liberalotto esprimono chiaramente la grande delusione per l’impresa solo sfiorata. Anche questa volta, comunque, l’Umana Reyer ha dato prova del suo immenso carattere ed ha veramente poco da rimproverarsi.

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