EuroCup Women: una super Reyer Venezia s’impone contro il TTT Riga

EuroCup Women: una super Reyer Venezia s’impone contro il TTT Riga

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Eurocup Femminile: TTT Riga – Umana Reyer Venezia 61 – 67
(Parziali: 15-20; 25-36; 43-53)

TTT Riga: Carter 6, Eibele 6, Purina n.e., Kulite 4, Strautmane n.e., Priede 6, Aizsila 2, Veidere 2, Melnika 6, Krastina 14, Mann 9, Eglite 6,
Umana Reyer Venezia: Carangelo 3, Christmas 20, Pan, Bagnara 2, Sandri 3, Formica 6, Ruzickova 12, Dotto 12, Cubaj 2, Fontenette 7

Totali di squadra:
TTT Riga: tiri da 2 19/45, tiri da 3 5/13, t.l. 8/8, rimb. dif. 33, rimb. off. 3, p.p. 12, p.r. 2, assist 14
Umana Reyer Venezia: tiri da 2 20/52, tiri da 3 4/12, t.l. 15/20, rimb. dif. 31, rimb. off. 9, p.p. 6, p.r. 5, assist 10

L’Umana Reyer, con una prova egregia e dimostrando immenso carattere, si aggiudica il “primo tempo” di questa lunga sfida che avrà il suo sequel esattamente tra una settimana tra le mura amiche del Taliercio.

Le orogranata partono senza alcun timore reverenziale nei confronti delle blasonate avversarie anche se un infortunio a Christmas dopo nemmeno un minuto rende il volto di coach Liberalotto ancor più corrucciato. Ruzickova è la prima ad andare a referto subito imitata da Krastina. Piccolo break per le veneziane con Fontenette e, dai 6,75, Sandri che portano le lagunari sul 2 a 7 a-7,54. Melnika accorcia ma Bagnara, entrata in sostituzione della colored lagunare, non la fa rimpiangere e colpisce il bersaglio. La Reyer compie un ulteriore allungo grazie al suo biondo “cinque” che stabilisce con 4 punti consecutivi la doppia cifra di vantaggio (4-14 a -4,58). Eglite tenta di frenare l’onda orogranata ma Carangelo “slalomeggia” nel pitturato avversario e mantiene invariato il distacco (6-16 a -3,32). Riga va in bonus e Christmas non perde l’occasione di aumentare il divario dalla lunetta. Di fronte al suo appassionato quanto corretto pubblico Riga non è disposta a mollare un centimetro ed infatti, si assiste all’immediata reazione che vale un parziale di 6 a 0 a favore delle bianco/blu, trascinate da Priede e Mann e capaci di recuperare parte del gap a meno di un giro di lancette dal termine. Dotto in arresto e tiro interrompe il temporaneo stand by offensivo delle veneziane anche se Priede “inventa” un canestro da metà campo sulla sirena parziale chiudendo il primo quarto sul 15 a 20. La seconda frazione inizia con i punti in “reverse” di Formica, coraggiosamente in campo nonostante un attacco febbrile, alla quale replica Kulite. La “bomba” di Christmas vale il +8 (17-25 a-9,04). Gli spalti si infiammano trascinati da una “minacciosa” mascotte dotata di elmetto cornuto e tridente ma è ancora Christmas a “volare” altissima depositando nella retina avversaria. Melnika si oppone come può alla forza d’attacco veneziana che continua ad essere prolifica con i punti dalla lunga di Fontenette e con Dotto. Christmas è ovunque ed esprime al meglio il suo repertorio fatto non solo di canestri ma anche di rimbalzi, palle recuperate e difesa. Cubaj ripaga la fiducia di Andrea Liberalotto con uno sky hook da manuale firmando il 19 a 34. Sul fronte opposto, Melnika dimostra personalità e trascina le compagne ad una rimonta che sembra impossibile. La sfida sotto i cristalli dell’ Olimpiskais Sporta Centrs vede Sandri e Ruzickova contrastare – e spesso vincere – il duello contro le temute pari ruolo.

Kulite è l’ultima ad andare a bersaglio prima dell’intervallo lungo fermando il punteggio sul 25 a 36.
I 15 minuti di pausa non modificano il corso della gara nonostante la tripla iniziale di Krastina, subito imitata da Kristmas da pari distanza. La difesa veneziana è ben registrata e contiene, pur con grande dispendio di energie, le folate avversarie. L’Umana Reyer allunga ulteriormente grazie a Dotto e Christmas, quest’ultima letteralmente “devastante” nelle sue percussioni, raggiungendo il +19, massimo vantaggio della gara. E’ però il cosiddetto “lavoro sporco” di Sandri & Co. a fare la differenza, intercettando palloni importanti e producendo intensità estrema in difesa. Inaspettata, visto l’andamento della partita, arriva la reazione “furibonda” delle lettoni che, in un battito di ciglia, grazie ad un parziale di 6 a 0, riducono sensibilmente il distacco. A poco serve il tentativo di Formica, a segno in semi gancio e precisa dalla lunetta. Carter chiude la frazione sul 43 a 53 con due tiri liberi che mantengono alte le speranze di coach Nerips. Nella bolgia dantesca di un palazzetto che oramai crede nella rimonta definitiva, hanno inizio gli ultimi 10 minuti e, sin dalle prime battute, si capisce che sarà battaglia vera. Mann trova il fondo della retina veneziana seguita da Carter che si incunea nelle maglie della difesa ospite. Ruzickova ridà ossigeno ai propri colori ben coadiuvata da Christmas ma Krastina infila sei punti in rapida successione limando ulteriormente il divario (53-57 a-4,32). E’ Dotto, con grande freddezza, a mantenere a debita distanza le avversarie e nell’azione successiva, il recupero “felino” di Christmas ed il canestro che ne consegue, sono ottimo viatico per le “coronarie” del team lagunare, messe a dura prova dall’alta intensità della gara. Riga è indomita e con Mann si riavvicina per l’ennesima volta (55-61 a-2,44). Christmas sembra non sentire il peso delle responsabilità, nonostante la palla a spicchi diventi “bollente” in queste concitate fasi finali. Le lettoni rimettono in gioco l’esito del match nello spazio di pochi attimi trovando due triple con Mann e l’immancabile Krastina. Le lancette del cronometro sembrano “inchiodarsi” mentre Dotto trova ancora la forza per alzarsi in sospensione e chiudere definitivamente una gara interminabile. Il coach lagunare gioca strategicamente la carta del time out per gestire i pochi secondi rimanenti trovando con il tiro libero di Fontenette il buzzer liberatorio. Davvero giustificato l’entusiasmo delle orogranata che hanno risposto nel modo migliore all’appello espugnando un parquet che in Eurocup era sinora inviolato.

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