Geas, futuro a rischio: l’appello del presidente Mazzoleni in una lettera

Le parole del numero uno del Geas Sesto San Giovanni

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Questa la lettera pubblicata sul sito del Geas Sesto San Giovanni.

Cari genitori,
forse qualcuno di voi ha già letto sui social network o su qualche articolo di giornale che abbiamo lanciato un appello per la sopravvivenza del GEAS Basket. Forse qualcuno di voi penserà che si tratta “della solita raccolta di soldi”, che ogni anno si grida “al lupo al lupo” e poi la stagione agonistica comincia e tutto va avanti. Forse qualcuno di voi penserà “ va beh pazienza, se mia figlia vuole continuare a giocare a basket cercherò un’altra squadra”. Certo, tutti questi pensieri sono legittimi e nessuno vi potrà biasimare se dopo aver pagato le quote annuali e aver corso da una palestra all’altra per seguire gli allenamenti o aver affrontato lunghe trasferte nei fine settimana in giro per la Lombardia pensate di aver fatto la vostra parte e magari anche qualcosa in più rispetto ad altri genitori. Ma se nell’accompagnare le vostre figlie in palestra avete provato un pizzico d’orgoglio pensando che questa società è stata pioniera nell’affermare il basket femminile in Italia, se avvertite il profumo dei tanti campionati vinti a tutti i livelli, se avete notato l’impegno e la serietà dei tecnici nel condurre gli allenamenti, se avete visto che vostra figlia non salterebbe un allenamento o una partita anche se ha la febbre, ecco allora forse qualcosa della storia di questa società vi è entrato nell’animo e anche per voi il GEAS non è solo una delle varie opportunità che vi si offrono per far fare un po’ di sport alle vostre figlie.

Sappiamo di vivere in uno strano Paese che si commuove davanti alle “favole dello sport”, ultima la vittoria dei Leicester guidato da Ranieri nel campionato di calcio inglese, ma che non si ferma mai a riflettere su come certi successi sportivi possono nascere o semplicemente perché gli stadi si svuotino e rimangano spesso preda di violenza e tensioni che nulla hanno a che fare con lo sport. E’ bene che si sappia invece che fare sport dilettantistico e giovanile, soprattutto se al femminile, costa tanta fatica, impegno, risorse fisiche ed economiche e che tutto questo non è sostenuto in modo adeguato da una legislazione attenta o da contributi per le società che meritoriamente e seriamente garantiscono impegno e risultati. Nella sua storia il GEAS non ha voluto essere solamente una società in grado di mettere in campo delle squadre competitive ma ha cercato anche di affiancare le famiglie e le ragazze nel loro percorso di crescita sforzandosi di offrire un ambiente sano nel quale acquisire valori positivi. Responsabilità, spirito di sacrificio e impegno, rispetto per le compagne e le avversarie, solidarietà di gruppo sono alcuni dei capisaldi della nostra identità e cultura sportiva che crediamo essere importanti anche e soprattutto per la vita che attende le ragazze una volta terminata la loro esperienza sportiva. Ma ora GEAS Basket si trova di fronte a un bivio: rinascere rifondandosi e aprendo un nuovo ciclo con il concorso di un ampio ventaglio di forze e di risorse oppure rimanere negli annali sportivi come una bella pagina del passato e ingiallire mestamente negli anni futuri. Insomma rilanciarsi con una nuova veste e un nuovo impegno largo e condiviso o chiudere!

Sicuramente se ci troviamo in questa situazione è anche a causa dei nostri errori, del limite con cui, presi dai mille impegni sportivi, non abbiamo saputo magari tenere viva una partecipazione e un’attenzione nella città di Sesto San Giovanni e nel territorio milanese, dell’aver sottaciuto le difficoltà cercando testardamente di andare avanti e sperando che le cose in qualche modo si sarebbero aggiustate, di non essere riusciti a coinvolgervi maggiormente nella attività societaria come sarebbe stato giusto e necessario. Di questo e per questo vorrei incontrarvi sabato 21 maggio pv alle 10,30 presso la sede della Polisportiva GEAS in viale Marelli 79 a Sesto San Giovanni: per esporvi il progetto che stiamo cercando di mettere a punto, per raccogliere i vostri suggerimenti, le vostre critiche, le vostre disponibilità o magari perché ci diciate, una volta per tutte, che non ne vale più la pena e che quindi possiamo togliere la maglia Geas per sempre e chiuderla nel cassetto dei ricordi belli ma passati. Senza il suo pubblico nemmeno il Leicester di Ranieri c’è l’avrebbe fatta. Con il suo pubblico ha vinto la Premier League! Scendiamo tutti in campo!? Grazie per l’attenzione vi aspetto il 21 presso la sede GEAS.

Mario Mazzzoleni

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  1. Juvecasertabasket - 5 mesi fa

    il GEAS non deve morire!!

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