Geas: le parole di Francesca Gambarini

Geas: le parole di Francesca Gambarini

Intervista a Francesca Gambarini

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Sul bollettino “Pink Basket” del Geas distribuito alla partita contro Orvieto di sabato scorso, c’era la sintesi di un’intervista a Francesca Gambarini, gran ritorno per le rossonere in questo inizio di stagione (anche se, pochi giorni dopo il derby con Milano, a cui risalgono le sue parole, si è dovuta fermare per una distorsione alla caviglia in allenamento). Ci siamo fatti passare la versione completa dell’intervista alla 21enne varesina ormai al Geas da 7 anni: la proponiamo qui.

– Francesca, a Milano hai segnato 13 punti ma soprattutto quelli probabilmente più pesanti dell’intera partita, cioè il canestro più aggiuntivo quando il Sanga si era riportato a -4 nel finale. Dopo un anno perso per infortunio, che sensazione ti dà essere tornata decisiva?

“Premetto che non mi giudico decisiva, perché è stato il lavoro di squadra a portarci alla vittoria nel derby, più che la prestazione singola. Detto questo, sono contenta di aver giocato una buona partita, forse la prima o la seconda dall’inizio della stagione (compreso il precampionato) che mi ha fatto tornare a casa soddisfatta e felice. Ma sinceramente già solo essere in campo mi dà sensazioni
indescrivibili, dopo un anno di sofferenza”.

– A che percentuale di recupero ti senti, rispetto al tuo meglio? Siamo vicini o lontani dal 100%?

“In percentuale non vi saprei dire: mi sto avvicinando partita per partita alla ‘vecchia Gamba’, o meglio al ricordo che ho di me. Il ginocchio risponde abbastanza bene, nonostante un fastidio di sottofondo sempre presente. Devo ancora recuperare a pieno il ritmo partita, ma tutto sommato non siamo lontanissimi dal 100%”.

– Ritornando ancora un attimo sul derby, c’è stato un andamento a due facce, perché avete dominato il primo tempo per poi soffrire nel secondo. Come l’hai vissuto dalla tua prospettiva?

“E’ vero, nei primi due quarti siamo scese in campo con un attenzione e una concentrazione molto diversa dal secondo tempo. Questo ci ha portato al +22 e poi invece a rilassarci un po’ troppo. Abbiamo commesso errori sia in attacco che in difesa, merito anche dell’atteggiamento del Sanga al rientro dall’intervallo. La cosa buona è stata la reazione di squadra nel momento di difficoltà: non ci siamo
disunite e siamo riuscite a portare a casa la partita”.

– Ora invece guardiamo avanti: cosa deve fare il Geas per restare in testa?

“Continuare a lavorare a testa bassa e con umiltà e passione, avendo come unico obiettivo la vittoria e il miglioramento sia individuale, sia dell’alchimia di squadra. Il tutto senza sottovalutare nessuna avversaria”.

– A proposito, chi vedi come rivale numero 1, in prospettiva?
“Sono abbastanza sicura nel rispondere Costamasnaga ma, come ho detto, non dobbiamo sottovalutare nessuno”.

– Hai ancora l’obiettivo di giocare a basket al massimo livello o la lunga assenza dai campi ti ha costretto a rivedere le tue prospettive?
“Il mio futuro prossimo è quello di far bene qui a Sesto e tornare al famoso 100%. A lungo termine, certo che sì, il pensiero di salire al massimo livello c’èsempre: mi alleno tutti i giorni per migliorarmi”.

– Migliorarti in quale aspetto, in particolare?
“Non certo uno solo: tiro da tre, letture, difesa, attenzione e costanza… sono veramente troppi da elencare!”

Ufficio Stampa Geas

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