Le San Antonio Stars ritirano la n° 25 di Becky Hammon

Le San Antonio Stars ritirano la n° 25 di Becky Hammon

Tributo doveroso per l’illustre tiratice della WNBA che, giunta nell’agosto 2014 al capolinea della sua carriera come giocatrice, è stata la prima donna in una delle quattro maggiori leghe professionistiche americane ad essere assunta a tempo indeterminato in uno coaching staff, quello di Gregg Popovich.

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I San Antonio Stars hanno annunciato oggi che sabato prossimo, nel corso del match delle texane contro Atlanta, verrà ritirata la maglia n° 25 della ex guardia Becky Hammon.
Tributo doveroso per l’illustre tiratice della WNBA che, giunta nell’agosto 2014 al capolinea della sua carriera come giocatrice, è stata la prima donna in una delle quattro maggiori leghe professionistiche americane ad essere assunta a tempo indeterminato in uno coaching staff, quello di Gregg Popovich.

Classe ’77, naturalizzata russa dopo l’esperienza con il CSKA, la Hammon ha disputato i suoi primi anni a New York, per poi trasferirsi anche in Italia, a Rovereto, dove gioca la serie A1 nella stagione 2001-2002. Dopo anni di transizione in NWBL (lega avulsa e secondaria alla WNBA) e in Spagna Becky riparte dalla WNBA, e naturalmente nelle Stars, cui resterà fedele sino alla fine ottenendo in otto stagioni i suoi maggiori riconoscimenti: infatti restano tuttora nelle sue mani i record di franchigia all-time per assist, triple e punti segnati. Grazie poi alla particolare durata della stagione WNBA, Becky sviluppa esperienze parallele all’estero, soprattutto in Russia (il suo cuore è diviso tra Spartak e Cska, senza dimenticare l’Orenburg) ma anche in Spagna, precisamente a Valencia.

Il 29 gennaio scorso, a pochi mesi dall’essere la prima donna ad aver vinto la summer league da head coach, Becky Hammon è diventata la prima donna ad entrare nel coaching staff di un All-Star Game NBA. Sarà infatti insieme a Popovich e Messina a dirigere la selezione dell’Ovest, che in campo vedrà presenti Kawhi Leonard e LaMarcus Aldridge, anch’essi degli Spurs. Lei è stata la prima, poi altre donne l’hanno seguita (la Liebermann ai Kings, la Velter ai Cardinals della NFL). Ormai manca davvero poco che una rappresentante del gentil sesso prenda in mano una squadra professionistica da head coach.

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