Lucca furibonda per il rinvio: “Napoli non ha voluto giocare”

Lucca furibonda per il rinvio: “Napoli non ha voluto giocare”

Durissime reazioni della squadra e dei dirigenti per la comunicazione, arrivata mentre il gruppo era in viaggio, dello slittamento del match. “Palasport inagibile? Oggi vi hanno giocato una gara di A2”

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Furibonde, e disgustate. E’ questo lo stato d’animo delle giocatrici del Basket Le Mura Lucca che hanno appreso mentre erano in viaggio, e avevano già raggiunto Roma,  del rinvio della partita prevista per domenica alle 18 al Palavesuvio contro Napoli. Una comunicazione arrivata mentre erano sul pullman e che ha lasciato interdetti. Il rinvio infatti è stato motivato con l’inagibilità dell’area del palasport, dove però oggi si è giocata la partita di A2 fra Stabia e Alpo.

A Lucca, e nel clan Le Mura, non hanno dubbi. La Dike non ha voluto giocare questa gara per le condizioni in cui si trova: senza una straniera infortunata, Gemelos; con l’americana Gray appena arrivata; con un nuovo allenatore che deve ancora dare la sua impronta alla squadra. E d’altronde c’è un retroscena a rafforzare i dubbi del clan Le Mura.

Lucca aveva chiesto giorni fa il cambio di data del match perchè non può disporre di Federica Tognalini, in partenza con la Nazionale per il mondiale 3 contro 3 in Cina. E tutte le date alternative proposte dal club lucchese erano state bocciate da Napoli che aveva indicato la data del 2 novembre per giocare il match. Data al di fuori dell’intervallo di tempo previsto dalle Doa.

A quel punto Le Mura aveva rinunciato a spostare la data, dicendosi disponibile a giocare domenica 9 anche senza Tognalini. Ma è andata diversamente.

Dura la reazione delle giocatrici che si sono espresse su Facebook. Francesca Dotto per esempio ha scritto: “Elena Borsetto complimenti per la vittoria nel campo dove domani avremo dovuto giocare noi: l’inagibilità esiste solo per noi”.

E Valeria Battisodo dice: “Abusare del proprio potere per far andare le cose come si vuole non è giusto nello sport. E questo è uno di quei gesti che affonda il movimento anzichè rafforzarlo e cambiarlo”

Il dirigente Andrea Piancastelli è breve: “Lo sport è morto, una prece”. E il direttore generale del club Cristiana Cardella: “Il mondo è dei furbi ma ci sarà poi un girone di ritorno”.

Sul pullman reazioni durissime e telefonate di fuoco da parte della ds Lidia Gorlin. In fermento anche i tifosi.

Adesso c’è da capire se la società deciderà passi ufficiali.

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