Opening day A1: l’editoriale sulla seconda giornata

Opening day A1: l’editoriale sulla seconda giornata

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Come in un flashback che da ieri arriva ad oggi e vorrebbe tornare indietro, cala il sipario su questo opening day, tra le giocatrici rilassate in tribuna che si guardano le proprie amiche avversarie e rivali, le urla di coach ancora alla ricerca della perfezione in stile coach Carter e il classico rumore dei phon accesi negli spogliatoi e non solo che ci lascia abbandonare il Palavesuvio di Ponticelli.

Da sottolineare che nella gara delle 12 oltre ai supporter di Vigarano e Torino molti napoletani hanno accantonato il solito ragù per gustarsi una sfida interessante ed avvincente, tra la più italiana delle squadre della massima serie che alla fine esce sconfitta dalla concretezza del gruppo di coach Petrachi, che regala minuti a tutte e le fa divertite. Vigarano è un cantiere aperto, fatto di giovani ancora tutto da integrare pezzo a pezzo,Ostarello domina sotto i tabelloni ma tutto passa dall’inserimento a pieno regime delle young dalla panchina, e se hai il talento di Sara Crudo dalla tua, nonchè il coraggio di Sofia Vespigani, che oggi non segna ma prende a dovere le misure, si è sulla buona strada. Dall’altra parte non smette mai di stupirmi la determinazione di Ada Puliti che vorresti sempre sul campo al tuo fianco in ogni battaglia, nonchè la forza di determinazione di una Magdalene Ntumba, che col suo sorriso sa caricare le compagne anche quando la strada è in salita.

La corazzata Venezia inizia il suo cammino battendo Parma, e se prima della partita Formica e Bagnara se la godevano in poltrona, diciamo che sul campo abbiamo visto le poltrone volare, anche perchè diciamolo apertamente, la fantasia delle divise orogranata è soporifera. Scherzi a parte la Reyer ha cambiato Dotto, e nel mentre si prende un bel +14 nella valutazione che non è poco come esordio. Formica è tornata a dominare, quando si dice che il nome non fa la differenza, Carangelo va di ordinaria amministrazione, per il resto poi vedere una giovanissima come Pan in quintetto in mezzo alle veterane fa piacere. Ruzickova e Fintenette sono poi una garanzia, coach Liberalotto può riposare anche lui in poltrona. Parma non mi ha convinto, Procaccini ha scelto con dovizia le sue giovani, ma manca ancora la quadratura nelle scelte e nel modo di trovarsi. Settimana dura in Emilia…

Non avevo dubbi neanche dopo la supercoppa per qual che concerne Ragusa, che archivia la pratica Cagliari con autorità, segna 88 punti, manda in doppia cifra 6 delle sue giocatrici, dimostra di aver rinforzato e di parecchio la sua squadra con tante ragazze europee che possono fare la differenza, ma soprattutto ha una batteria di tiratrici che sembrano un plotone di esecuzione. Se giocano così c’è da stare attenti. Cagliari è qui, buona notizia, fa quel che può e sorprende come si sbatta su ogni pallone. Arioli non esce un minuto, si batte su ogni pallone anche sotto di 30, non vuole mollare un centimetro, Gombac gioca 13′ magari non ha i centimetri di nessuna delle sue avversarie, strappa 5 rimbalzi che valgono molto più dei classici applausi. Non so se questo gruppo se la giocherà in molte partite, ma finchè avrà piccoli grandi esempi di amore del gioco come questi, per me avrà comunque vinto indipendentemente dal risultato.

Ecco, in conclusione, non vorrei essere sul pullman che riporta le ragazze a Umbertide, perchè coach Serventi era davvero parecchio arrabbiato per la sconfitta e come questa sia arrivata. La buona notizia è che Ilaria Milazzo ritorna a giocare e bene per 29 minuti, e che le tante giovani che l’anno corso erano solo aggregate, ora sono parte della prima squadra. Strigliate a parte nel viaggio di ritorno, questo gruppo si farà, ma serve tempo. Diamanti vede risplendere invece la sua Lucca, che nella coppia Gatti (44) e Dotto (8) ha la numerazione che più fa ridere chiunque legga lo scout, ma che soprattutto ha una Pedersen più esperta e pronta alla battaglia, una Crippa versione 5 stelle extra lusso in quanto ad attitudine e cattiveria agonistica, nonchè è un gruppo che ha cambiato poco e che con l’inserimento anche di Diene e Templari potrebbe tornare ai vertici…

Siamo rimasti interdetti da alcuni risultati così aperti, ma la prima giornata spesso fa storia a sè. Ci aspettano ancora mille battaglie, mille foto, mille istantanee delle gare, vigliamo viverli insieme e continuare a inseguire lo sport che amiamo, prchè guardare al cielo e sognare è cosa lecita, ma vivere di passione è ciò che rende magica la vita…

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