Pegoraro: “Siamo costruite per vincere. Dimostriamolo a Ferrara”

Pegoraro: “Siamo costruite per vincere. Dimostriamolo a Ferrara”

Parla Giulia Pegoraro dopo il k.o. di Udine.

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Davvero strana la Velcofin! Almeno quella formato trasferta udinese: quasi sette minuti di pallacanestro con la “P” maiuscola – dove tutte le protagoniste toccano il pallone e “giocano” assieme anche senza avere la sfera in mano, dove le soluzioni sono ben costruite e generano tiri aperti ad alta percentuale, dove la difesa chiude le linee di passaggio, anticipa e recupera – poi altri dieci, secondo più secondo meno, di totale abulia, quasi la gara fossero altri a giocarla, col risultato di incassare un parziale di 14-0 che annichilisce l’11-0 di apertura e, soprattutto, offre alla Delser una spinta motivazionale che ingigantisce le qualità agonistiche delle padrone di casa. Merito, certo, di un’intensità di gioco portata ad altissimo livello, di un’organizzazione difensiva curata con grande attenzione e di scelte in attacco dove uno contro uno e giochi a due pagano dividendi importanti. Merito – anzi, demerito – di una compagine biancorossa improvvisamente scomparsa dai radar del gioco, in difficoltà nel ritrovare serenità e lucidità offensiva – con conseguenti percentuali dal campo e dalla linea della carità ben al di sotto dello standard abituale – sofferente nel contenere le penetrazioni di Rainis e Mancabelli, a disagio contro la fisicità di Ofomata e Da Pozzo. Che dire, poi, degli ultimi 12″ con 4 punti da recuperare, situazione di bonus e resa annunciata senza spendere un fallo? Peccato, perché lo scoppiettante inizio della partita aveva lasciato presagire ben altro svolgimento, strappando consensi e applausi anche alla tifoseria friulana che assiepava le gradinate del “Benedetti”.

“Siamo partite forti, muovendo bene la palla e giocando insieme. Poi – spiega Giulia Pegoraro – abbiamo smarrito il ritmo, forse anche la testa, forzando tiri e prendendone anche di buoni, solo che non sono entrati. Dobbiamo rimetterci in carreggiata quanto prima possibile: fortunatamente il calendario ci propone l’anticipo di Giovedì a Ferrara, con l’opportunità di rifarci subito”. Già, proprio la formazione estense, che ha superato – con non pochi patemi d’animo – la Delser nel turno precedente: squadra, la PFF Group, in crescita, bilanciata nel roster, arricchita da atlete (leggi Diene, Ramò, Bona) che hanno calcato i legni della categoria superiore. Insomma, da un lato un cliente quantomai insidioso, dall’altro una sfida intrigante da affrontare per una Velcofin dalle dichiarate ambizioni di primato. “Il capitombolo di Udine deve assolutamente insegnarci qualcosa – sentenzia la play biancorossa – soprattutto che tutte le squadre che andremo ad incontrare metteranno in campo fortissime motivazioni. La nostra è una squadra costruita per vincere e dotata di tante buone giocatrici. Inevitabile che gli avversari diano il massimo, cercando sempre di metterci i bastoni tra le ruote. E’ stato così con Civitanova e Udine, sarà lo stesso a Ferrara e in casa con Pordenone, anche se il Sistema Rosa è composto da ragazze assai giovani. Tocca a noi – è il “Pego” proclama – ripartire da Udine e farlo a Ferrara nel miglior modo possibile. Quale? Giocando con grande aggressività sin dalla contesa iniziale e per tutti i quaranta minuti. Per dimostrare la nostra forza e far capire a tutti che vogliamo vincere il campionato e volare nella massima serie”.

Ufficio Stampa Velco Vicenza

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