Quadrangolare di Nizza: Reyer opaca, Montepellier stravince

MLF Montpellier – Umana Reyer Venezia 76 – 49

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MLF Montpellier – Umana Reyer Venezia 76 – 49

Parziali: 18-9; 41-19; 64-33)

MLF Montpellier: Gomez 8, Jarry 14, Robert 21, Skela 10, Godin 2, Faye, Sacko 13, Halman 8
Umana Reyer Venezia: Micovic 8, Melchiori 3, Carangelo 3, Sandri 2, Cubaj 2, Ruzickova 5, Togliani A. 11, Togliani G. 1, Fontenette, Walker 9, Favento 5

Prima di dare inizio a questo report, chi scrive ritiene doveroso e opportuno dedicare l’immagine di copertina all’abbraccio affettuoso e commosso con cui le atlete e gli staff della Famila Schio e dell’Umana Reyer, a due mesi esatti dall’attentato terroristico che ha sconvolto la Francia e il mondo intero, hanno stretto idealmente le vittime ed i loro familiari. Le capitane Raffaella Masciadri e Debora Carangelo, questa mattina, hanno infatti deposto sull’aiuola già “ricoperta” di fotografie, peluches e piccoli ricordi dedicati alle persone scomparse, un mazzo di fiori con i colori sociali orange e granata, rinnovando ancora una volta quei valori di fratellanza e solidarietà che da sempre contraddistinguono lo sport.

Venendo alla gara di oggi, le orogranata, dopo il durissimo match sostenuto ieri con le padrone di casa del Cavigal Nice, hanno subito una dura lezione nel confronto con le campionesse nazionali in carica del Montpellier, nelle cui fila militano alcune indimenticate campionesse del nostro campionato quali Godin, Halman e Robert. Sulle veneziane si è abbattuta improvvisamente quella stanchezza che, in tempi non sospetti, era stata prevista da coach Liberalotto e che ha annebbiato le idee e “impastato” i muscoli. Subito avanti le francesi con Robert e Jarry. Le veneziane sono da subito farraginose in attacco e anche la difesa non sembra quella granitica delle ultime gare. Le lagunari sembrano risentire oltre misura gli sforzi profusi nelle cinque gare sinora disputate, di cui le ultime quattro in tempi ristretti e consentono a Montpellier di allungare grazie ad un parziale di 6 a 0. Anna Togliani mostra “faccia tosta” e, come ieri, appena entrata piazza una tripla che riporta le compagne sul -4 (13-9 a -2,54).

L’Umana stenta a perforare l’arcigna difesa a zona transalpina e si affida con poca fortuna alle soluzioni dalla lunga. E’ indicativo, infatti, che tutti i 9 punti messi a segno nella prima frazione siano frutto di tentativi dai 6,75. Il primo quarto si chiude sul 18 a 9 e il volto del coach lagunare esprime il disappunto per l’approccio alla gara. Micovic dalla lunga illude ma Halman porta subito il vantaggio in doppia cifra. E’ sempre Montpellier ad avere in mano l’inerzia del match infierendo nel pitturato avversario. Ruzickova piazza 5 punti consecutivi ma il divario non accenna a diminuire, anzi, grazie a Robert, che trova con regolarità il canestro, diventa ancor più pesante. Fontenette, che esibisce una vistosa fasciatura al pollice della mano sinistra, è ovviamente timorosa e l’Umana sente oltremodo la mancanza delle sue percussioni. Il finale di frazione è un crescendo rossiniano per Montpellier che piazza un ulteriore break chiudendo sul 41 a 19.

Il canestro di Walker al rientro dagli spogliatoi, fa sperare in un recupero pur parziale ma è un fuoco di paglia in quanto le ragazze di coach Demory centrano ripetutamente il canestro lagunare facendo diventare incolmabile il distacco (48-21 a-7,20). Venezia continua a tirare prevalentemente dalla lunga ma le percentuali non le danno ragione (al buzzer finale saranno solo 8/29 i tentativi andati a segno). A due minuti dal finale parziale, Liberalotto decide di dare la regia della squadra alla coppia inedita composta dalle gemelle Anna e Giulia Togliani, 36 anni in due. Le transalpine continuano a macinare il loro gioco non velocissimo ma efficace e chiudono il terzo periodo sul punteggio di 64 a 33. Nonostante l’esito del match non sia più in discussione, le oro granata gettano sul parquet le poche energie rimaste e sono proprio le sorelle Togliani a far vedere le cose migliori, grazie ad una freschezza atletica non intaccata irrimediabilmente dalla pre season. Due bombe sul finale di Melchiori e Walker rendono meno pesante un passivo che, comunque non lascia adito a repliche.

Uff.Stampa Reyer Venezia

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