Quadrangolare di Schio: Reyer pazzesca, San Martino schiacciata

Quadrangolare di Schio: Reyer pazzesca, San Martino schiacciata

La formazione di coach Liberalotto stravince il derby veneto.

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Umana Reyer Venezia – Fila S. Martino di Lupari 73 – 39
(Parziali: 30-10; 47-17; 62-28)

Umana Reyer Venezia: Micovic 7, Melchiori 3, Sandri 9, Cubaj 2, Ruzickova 11, Togliani A. 4,Togliani G. 2, Fontenette 16, Walker 11, Favento 8

Fila S. Martino di Lupari: Mahoney 9, Filippi 6, Amabiglia, Fietta 3, Fassina 1, Bayley n.e., Keys 6, Brutto, Sulciute 6, Gianolla, Sbrissa, Fabbri 8

Derby a ranghi incompleti per entrambe le formazioni nella prima gara del Quadrangolare di Schio che ha visto confrontarsi le lagunari con la Fila S. Martino di Lupari. Coach Liberalotto deve fare a meno della sua “trazione anteriore” composta dal duo Carangelo/Dotto affidandosi alle giovani gemelle Togliani e all’ecletticità di Fontenette, anch’essa non in perfette condizioni. Le Lupe si presentano sul parquet scledense ancora prive del loro “folletto nero” Bayley.

E’ Mahoney ad aprire i giochi ma Micovic e Walker dimostrano subito buona mira dai 6,75. Sulciute accorcia ma l’Umana sembra essere davvero “in palla” e continua a bersagliare il canestro avversario. Ancora Mahoney dall’alto della sua classe ed esperienza, consente alle compagne di non perdere contatto. Le veneziane allungano grazie a Micovic e Anna Togliani, poi il centro slovacco di sponda veneziana infila da sola un mortifero break di 7 punti che porta il vantaggio in doppia cifra (24-8 a-2,20). Dopo l’azione da 3 di Fontenette, iniziano le rotazioni e il quintetto orogranata viene rivoluzionato per 4/5. Cubaj si mette subito in luce nel pitturato mostrando un buon uso del piede perno poi tocca a Favento e a Giulia Togliani; è quest’ultima, con un terzo tempo sul buzzer parziale, a chiudere la prima frazione suk 30 a 10. Cala visibilmente il ritmo nel secondo periodo con l’Umana che controlla con troppa “sufficienza” le folate avversarie. Andrea Liberalotto non ci sta e “spreca” un time out per chiedere maggior attenzione dopo alcuni rimbalzi offensivi catturati da Keys. Lo sprone del comandante veneziano produce i suoi effetti e la difesa veneziana si chiude irretendo i tentativi delle giallo nere. Cubaj fa buona guardia sotto i propri cristalli dando modo a Fontenette di ripartire come una “scheggia”. Favento veste i panni della “killer”con due triple consecutive che abbattono definitivamente qualsiasi speranza nelle padovane. In chiusura, Fabbri dalla linea della carità sblocca il tabellone amico fermo oramai da oltre tre minuti e chiude il secondo quarto sul 47 a 17.

Dopo l’intervallo lungo, la gara riprende sul bel gesto atletico di Walker che strappa palla sul cerchio di metà campo e si invola a canestro. La reazione della Fila è orgogliosa ma il tempo scorre veloce mentre l’Umana riprende a colpire con continuità la retina avversaria. La difesa orogranata, che aveva mostrato qualche crepa nel secondo incontro disputato oltralpe, torna ad essere quella granitica di sempre e provoca asfissia nell’attacco di coach Albignente. Micovic mostra di saper servire anche assist deliziosi alle compagne e la tripla di Melchiori in chiusura, che vale il 62 a 28 di frazione, fa capire che non ci sono dubbi sull’esito finale.
Negli ultimi 10’ si segna col contagocce ed è inevitabile visto il divario macroscopico. San Martino lotta comunque con encomiabile coraggio mentre l’Umana Reyer continua ad esprimere a sprazzi un’ottimo basket. Il rush finale è firmato da Filippi, Fabbri e Suiciute che riescono ad evitare l’”onta” di essere doppiate e chiudono il match sul 73 a 39. Domani le lagunari saranno nuovamente impegnate alle 18,00 sul legno scledense contro le ungheresi del Sopron.

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