Quadrangolare di Schio: Reyer super, anche Sopron domata

Quadrangolare di Schio: Reyer super, anche Sopron domata

: Umana Reyer Venezia 60 – Sopron 52

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Umana Reyer Venezia 60 – Sopron 52

(Parziali: 15-8; 34-20; 48-39)

Umana Reyer Venezia: Micovic 7, Melchiori 5, Sandri 4, Cubaj 4, Ruzickova 13, Madera 3, Togliani A. 1,Togliani G., Fontenette 10, Walker 10, Favento 3
Sopron: Fegyverneky 4, Bako’ n.e., Weninger 9, Drammeh10, Cryendakic 8, Czukor n.e., Hatar 9, Borondi, Turner 8, Dubei 4

L’Umana Reyer fa suo il confronto con Sopron, pur orfano di due giocatrici che parteciperanno all’Euroleague, ma soprattutto fornendo utilissime indicazioni al suo coach. Sin dalle prime battute, le formazioni fanno capire senza mezzi termini di voler ben figurare. L’avvio è di marca veneziana che, grazie alla precisione delle sue straniere, vola sul 9 a 0 dopo soli 3 minuti. Drammeh toglie dal tabellone lo zero per i propri colori ed è ancora lei a mantenere il divario in termini accettabili. Walker mette in cascina il suo sesto punto personale ma commette subito dopo il secondo fallo e viene richiamata in panchina. L’ultima azione del periodo è emblematica dell’approccio lagunare al match con Favento, appena entrata sul parquet, che dimostra mano calda e carattere “glaciale” colpendo da oltre l’arco e chiudendo il quarto sul 15 a 8. La seconda frazione inizia all’insegna di Fontenette, subito a bersaglio nonostante il perdurare del problema al pollice sinistro. Cubaj da respiro a Ruzickova mentre Melchiori dalla lunga e Sandri allungano ulteriormente (22-8 a -7,12). Grinta e difesa sono i marchi di fabbrica orogranata anche se Cryendakic trova la bomba che riaccende le speranze magiare e Dubei va a sua volta a bersaglio. Cubaj elude la guardia della “chilometrica” Hatar, 207 centimetri non agilissimi ma che si fanno ovviamente sentire sotto i vetri, mentre Sopron ritrova efficacia in attacco grazie a Turner. Le veneziane rimangono sul “pezzo” replicando ai tentativi di rimonta ungheresi. L’ultimo minuto vede l’Umana incrementare il vantaggio e chiudere sul 34 a 20 grazie a Micovic e Fontenette.

I 15 minuti della pausa lunga sembrano ridare nuova linfa a Sopron che scende sul parquet con ben altro cipiglio mettendo in cantiere un parziale a proprio favore di 8 a 0 che vale il -6.
Il canestro di Ruzickova è provvidenziale non solo ai fini del punteggio ma per la scossa mentale che riesce a dare a tutta la squadra. Le veneziane capiscono di dover sudare sino al buzzer finale per meritarsi la vittoria e replicano da par loro con Fontenette e Ruzickova. Le ragazze di coach Sterbenz annusano però il profumo del riaggancio e non mollano la presa colpendo dalla lunga con Turner. E’ ancora Ruzickova a riallontanare i fantasmi della rimonta avversaria subito imitata da Walker (44-32 a -3,55). Fontenette concretizza il gran recupero di Melchiori ma Drammeh e Cryendakic non sono disposte a lasciare nulla di intentato e firmano il -9. A -1,46 e nonostante il recupero magiaro, Liberalotto getta sul parquet per il suo esordio in prima squadra Sara Madera, classe 2000 e potenzialità tutte da scoprire. L’Umana nel finale fallisce due facili occasioni da sotto e ferma il punteggio su di un 48 a 39 non del tutto rassicurante. In avvio dell’ultima frazione, Wenninger mette subito a segno il -7 ma proprio il giovane talento livornese piazza una bomba mortifera e nell’azione successiva recupera un pallone “impossibile”. Micovic e Walker fanno valere classe ed esperienza nonostante sul fronte opposto non si voglia sentir parlare di sconfitta e Wenninger e Hoter trovino con regolarità il fondo della retina veneziana. Le oro granata sembrano risentire per un attimo della fatica ma, per l’ennesima volta, Micovic conferma il carattere che contraddistingue la sua nazione d’origine e, incurante della delicatezza del momento, mette a segno un canestro da tre punti che chiude definitivamente l’incontro.

Uff.Stampa Reyer Venezia

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